martedì 28 novembre 2017

Roma, contro la siccità Acea vuole raddoppiare il Peschiera

Il raddoppio dell’acquedotto del Peschiera per affrontare la crisi idrica che permane a Roma. Gli impianti per il trattamento dei rifiuti. Un forte interesse alla rete di distribuzione del gas naturale e il potenziamento della rete elettrica e idrica attraverso una rete tecnologica di sensori. Sono alcuni dei progetti più importanti del piano industriale dell’Acea 2018-2022, approvato dal cda e che è stato presentato a Milano. Il documento prevede investimenti per 3 miliardi in infrastrutture. Acea, primo operatore idrico nazionale con 9 milioni di utenti, guarda anche all’estero, «in particolare in America centrale, nei Paesi ex Unione sovietica e del Golfo Persico - osserva il presidente della società, Luca Lanzalone - dove è possibile esportare la nostra professionalità e il nostro Know how, a prescindere dal fare attività industriali in loco».
Innovazione
«È un piano industriale ambizioso ed innovativo, di grande discontinuità, molto solido, credibile e realizzabile», spiega Lanzalone, affiancato dall’ad Stefano Donnarumma. «Acea è un gruppo industriale che deve e vuole tornare alla sua originaria vocazione - fa notare l’amministratore delegato -. Gestire infrastrutture, renderle più resilienti e realizzarne di nuove sempre più performanti ed efficienti, cavalcare l’innovazione, praticare una sana disciplina finanziaria, coltivare una grande attenzione per l’ambiente e remunerare bene i propri azionisti. Questi sono i pilastri del nostro piano. Le fondamenta sulle quali costruire il lavoro che ci attende». Il titolo Acea ha guadagnato oltre il 3% dopo la diffusione del piano.
Il settore idrico
Per il settore idrico, il piano della multiutility capitolina prevede investimenti per 1,6 miliardi di euro e un Ebitda al 2022 superiore ai 470 milioni di euro, con una crescita media annua 2017-2022 del 6,4%. Il piano si fonda su quattro pilastri: sviluppo delle infrastrutture, sviluppo sostenibile attraverso la decarbonizzazione, innovazione tecnologica (con un investimento specifico da 400 milioni di euro), efficienza operativa (con risparmi previsti per circa 300 milioni durante il piano). Tra le iniziative previste, un piano straordinario di bonifica su oltre 800 km di rete idrica e fognaria per ridurre le perdite di oltre 15 punti percentuali; il potenziamento delle risorse idriche; il rifacimento di oltre 2.500 km di rete elettrica di bassa tensione; la posa di circa 1.500 km di fibra ottica e l’installazione di circa 1 milioni di Smart Meters. Ancora, l’ampliamento dei sistemi di compostaggio attuali e la costruzione di nuovi, con l’obiettivo di trattare a fine piano 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti organici, cioè il 70% in più rispetto a oggi.
Gas e fibra ottica
Inoltre l’ Acea sta studiando l’ingresso nel mercato della distribuzione del gas naturale: ad oggi risulta avviata una interlocuzione con selezionati operatori sui territori di riferimento della società capitolina per la valutazione di possibili operazioni di acquisizione, co-partecipazione, oltre a possibili partecipazioni alle future gare di ambito nei prossimi tre anni. «Stiamo provando insieme a Open Fiber a finalizzare un accordo per la stesura della fibra a Roma e siamo molto ottimisti - aggiunge Donnarumma - perché stiamo lavorando bene». «Auspichiamo che già a inizio 2018 si possa entrare in una fase di pianificazione operativa - auspica l’ad -. Acea mette a disposizione infrastrutture e know how: sono convinto che l’accordo porterà vantaggi a entrambi».
Fonte: http://roma.corriere.it

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