mercoledì 18 luglio 2018

Campidoglio, al via messa a reddito degli appartamenti del patrimonio disponibile

La Giunta Capitolina ha approvato la Ridefinizione del piano di intervento sulle locazioni relative al patrimonio disponibile ad uso abitativo di Roma Capitale con relativo incremento delle entrate per l’Amministrazione.

È la fine di ‘affittopoli’”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi, che ha presentato questa mattina in conferenza stampa i contenuti del provvedimento insieme all’assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative Rosalba Castiglione ed alla presidente della Commissione Patrimonio, Politiche abitative e Progetti speciali Valentina Vivarelli.

“La rivoluzione - prosegue la sindaca - interesserà circa 570 appartamenti, determinando un introito stimato per le casse capitoline di quasi 7 milioni di euro all’anno a fronte dell’attuale di circa 1 milione e 100 mila euro. L’incremento è del 627%. Assicureremo finalmente una valorizzazione ottimale degli immobili del patrimonio disponibile ad uso abitativo di Roma Capitale, mettendo fine ad ingiustificabili disparità di trattamento e aumentando gli introiti a disposizione per investimenti nei servizi ai cittadini e nello sviluppo della città”.

La delibera prevede la valorizzazione e la messa a reddito di tutto il patrimonio disponibile di tipo abitativo attraverso l'applicazione di canoni di libero mercato con durata minima di 4 anni, previo esperimento della procedura di asta pubblica e aggiudicazione dell’immobile con il criterio del maggior rialzo rispetto all'importo posto a base. Ogni singola unità immobiliare interessata dal provvedimento sarà quindi oggetto di stima sulla base del valore medio delle locazioni secondo quanto stabilito dalle tabelle OMI.

In attesa dell’asta, per le occupazioni senza titolo si procederà alla richiesta dell’indennità di occupazione determinata secondo tali criteri. I contratti di locazione con gli attuali inquilini saranno disdettati.

Siamo orgogliosi dell’obiettivo che abbiamo raggiunto e che porterà benefici a tutti i cittadini. Con oggi poniamo fine a uno scandalo per troppo tempo perpetrato ai danni della collettività e mai risolto dalle precedenti Amministrazioni. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questa rivoluzione, a partire dai dipendenti e dalle dirigenze dell’Amministrazione”, dichiara l’assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale Rosalba Castiglione.

“Garantire trasparenza ed equità anche nella gestione del patrimonio disponibile di Roma Capitale è fondamentale. L’approvazione di questa delibera costituisce un passo importante che i cittadini chiedevano da tempo e per il quale siamo stati chiamati ad amministrare questa città”, commenta la presidente della Commissione Patrimonio, Politiche abitative e Progetti speciali Valentina Vivarelli.
Fonte: Comune.roma.it

Colombo: microcar si ribalta dopo tamponamento a catena tra 5 auto, un ferito grave

Tamponamento a catena sulla via Cristoforo Colombo alle 19:30 circa del 17 luglio. A scontrarsi, per cause ancora da appurare, una Toyota Raw 4, Ford Focus, Mini Cooper, Opel Agila e una Aixam. La microcar, a seguito dell'impatto, si è ribaltata su un lato.

Sul posto, per i soccorsi, i Vigili del Fuoco, il Gruppo Pronto Intervento Traffico della Polizia Locale, il X Gruppo Mare ed i sanitari del 118 che hanno portato un ragazzo, in codice rosso, all'ospedale Grassi di Ostia. Tanto traffico in direzione Roma con la carreggiata chiusa per circa un'ora.
Fonte: Ostiatoday.it

Casamonica: interessi usurai fino al 1000%. Tra le vittime Marco Baldini per 600mila euro di debiti

Da Marco Baldini a Luciano, uno dei due figli adottivi di Franco Zeffirelli. Ci sono anche nomi illustri tra le vittime dell'usura di Consiglio e Rocco Casamonica. L'ex spalla di Fiorello, oltre a essere famoso per le sue conduzioni radiofoniche, è noto per il suo tormentato rapporto con il gioco d'azzardo. Baldini non ha mai fatto mistero di essere entrato in una spirale senza via d'uscita, di essersi indebitato e che, in qualche circostanza, avrebbe addirittura tentato il suicidio.

Forse anche perché si è rivolto alle persone sbagliate. Nell'ordinanza firmata dal procuratore aggiunto della Dda Michele Prestipino, si evince come il conduttore radiofonico fosse entrato nel mirino di Consiglio e Rocco Casamonica. Baldini, infatti, era considerato dal clan "debitore in solido" con Enrico Migliarini. Per un prestito di 10mila euro, il clan pretendeva un interesse del 600% in sei anni: con 10mila euro si sarebbe potuto ottenere un ritorno di circa 600mila euro. Migliarini, in sostanza, aveva fatto da tramite ma aveva anche prestato soldi a Baldini stesso per limitare i danni con i Casamonica.

"Mi sono rotto di pagare per Marco, devi sentire lui", in una intercettazione dove si legge come Migliarini abbia la 'responsabilità' di aver presentato Baldini a Casamonica Consiglio, meglio noto come 'Simone' che non vuole sentire ragioni: "Ma è colpa mia se mi hai presentato quel cane?". Quel debito va pagato. Baldini prende tempo, chiede giorni e prova a rassicurare 'Simone' che, dal canto suo, ha il ruolo di tenere a bada il clan: "Io ho un debito verso di te, tu mi hai fatto quella cortesia e ci si deve vedere", temporeggia il conduttore radio. Poi ancora.

"'Simone' io sono non alla frutta, di più! Cioè io non so cosa fare, non posso più campare, sono assediato da 20 persone, a tutti ho detto di aspettare un pò, nessuno aspetta". Baldini prosegue affermando di aver firmato un nuovo contratto di lavoro: "Mi ha detto 'non me ne frega un cazzo, trovali' (rivolgendosi a Migliarini ndr). Cioè io più di così non posso fare, proprio non ce la faccio. Non sto parlando di te, ero assediato, non fila più nessuno e mi vengano tutti addosso 'Simone'. Tutti". Casamonica replica: "Lo so, quello che potevo l'ho fatto, mica posso darli io".

Baldini conclude: "Ma se si tratta di poca roba, io la prossima settima ce l'ho. Tipo 3 mila, 4 mila, 5 mila posso anche avere la prossima settimana ma di più non riesco". Tra le vittime di usura del gruppo anche uno dei figli di Franco Zeffirelli. 'Simone' concede finanziamenti anche a Luciano.

Rocco Casamonica, invece, lo fa addirittura da sorvegliato speciale. Con le consuete minacce. A lui per 20mila euro applica un tasso annuo del 30%. I componenti del clan Casamonica, tuttavia, tra qualche eccezione non hanno avuto bisogno di usare la violenza.

Il solo nome della famiglia sarebbe stato sufficiente per ottenere rispetto e incutere timore nelle vittime. Il particolare è stato confermato nel corso delle indagini del Comando provinciale dei Carabinieri di Roma. "Sono un gruppo molto forte anche per il marchio di origine particolarmente significativo sul territorio romano", ha spiegato il procuratore aggiunto della Dda di Roma, Michele Prestipino, nel corso di una conferenza stampa.

A quanto ricostruito, le vittime di usura ed estorsione non denunciavano per timore di ritorsioni, anche perché pagare il clan rappresentava una sorta di 'assicurazione a vita'. Anche perché tra le vittime di usura c’era omertà. Qualcuno ha dovuto subito anche tassi di interesse fino al 1000% sulle estorsioni.

"Loro sono perfettamente consapevoli di avere un notevole potere intimidatorio, che esercitano nelle loro attività. I Casamonica incutono notevole timore e nessuno li denuncia mai". Parola della collaboratrice di giustizia, che ha raccontato la sua verità ai pm della Procura di Roma nel corso di un interrogatorio. Un atto citato nell'ordinanza di oltre mille pagine firmata dal gip Gaspare Sturzo.
Fonte: Romatoday.it

martedì 17 luglio 2018

Ostia: Stefano Mhanna inaugura i concerti del Chiostro

Ha preso il via nel Chiostro di Palazzo del Governatorato, sede del Municipio X, la rassegna “Festival Estate Cultura Senza Limiti”, 16 eventi culturali a 360 gradi, tra le iniziative vincitrici dei bandi municipali per l’estate lidense.

Tra gli appuntamenti in programma, quattro conferenze archeologiche su Ostia Antica, quattro incontri con l’autore, una mostra fotografica, una pittorica, un concerto di musica popolare, un concerto popolare, un concerto corale, un concerto lirico, un recital di violino assolo, due concerti di musica solistica con orchestra da camera.

E il primo appuntamento è stato proprio un concerto di musica classica o, per meglio dire, una lezione e musica con violino ed archi che ha riguardato le Quattro stagioni di Vivaldi.

Il giovane Maestro Stefano Mhanna, 23 anni, ideatore dell’iniziativa, talento assoluto, assieme al suo gruppo Novi Toni Comites, ha intrattenuto gli ospiti che hanno riempito il Chiostro. 

Stefano Mhanna, 23 anni, violinista, violista, pianista, organista, direttore d’orchestra e compositore, diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia, ha ottenuto una serie di riconoscimenti e tra questi, l’apprezzamento da parte del grande Uto Ughi che, quando lo ha sentito anni fa di lui ha detto: “Stefano sin da quando era piccino mi ha sbalordito, un talento assolutamente fenomenale, un ragazzino che è nato per suonare, un talento unico”.

IL PROGRAMMA

MUSICA CLASSICA DOMENICA 15/7 ore 20,15 - Lezione e musica con violino e archi - Le Quattro Stagioni di Vivaldi un capolavoro di poesia - M° Stefano Mhanna e Orchestra Novi Toni Comites

CONFERENZA LUNEDÌ 16/7 ore 20,15 - La scoperta di Ostia e di Pompei nella storia di una nazione recente

MUSICA MARTEDÌ 17/7 ore 20,15 - Lezione e musica con il Coro Ensemble Vocale Thesaurus del M° Alberto Galletti, professore del Conservatorio S. Cecilia di Roma

LIBRI MERCOLEDÌ 18/7 ore 20.15 La Principessa e Il Cantastorie di Laila Scorcelletti edito da Kairos

MUSICA DOMENICA 22/7 ore 20,15 - "Un viaggio nella storia" tra Canzoni romane e Stornelli a cura Gruppo Artistico Popolare "Le Maghe"

CONFERENZA LUNEDÌ 23/7 ore 20,15 - Il paesaggio e l'urbanistica di Ostia Antica

LIBRI MARTEDÌ 24/7 ore 20.15 “C’è ancora odore di cuore” di Manuela Minelli (Rapsodia Editore)

LIBRI GIOVEDÌ 26/7 ore 20,15 -  Il colore della polvere Massimiliano Campita (L'Erudita Editore)

MOSTRA VENERDÌ 27/7 ore 20,15 - Mostra Fotografica a cura di Claudio Laureti

MUSICA DOMENICA 29/7 ore 20,15 - Lezione e musica Canto e Tastiera - Tra opera, operetta e poesia - Soprano: Annarita Cattivera

CONFERENZA LUNEDÌ 30/7 ore 20,15 - Gli ultimi secoli della prima colonia di Roma

MUSICA MARTEDÌ 31/7 ore 20,15 - Lezione e musica con Violino e Orchestra - Paganini e Mozart due grandi a confronto - M° Stefano Mhanna e Orchestra Novi Toni Comites

LIBRI GIOVEDÌ 02/8 ore 20,15 - “Nell'indaco notturno” di Terry Olivi (La vita Felice edizioni)

MOSTRA VENERDÌ 03/8 ore 20,15 - Mostra Pittorica a cura di Anna Menna

MUSICA DOMENICA 05/8 ore 20,15 - Lezione e musica con violino solo - I 24 Capricci di Paganini un simbolo del violinismo  Stefano Mhanna

CONFERENZA LUNEDÌ 06/8 ore 20,15 - Adriano e l'idea di una citta' marittima del benessere. termalismo e talassoterapia a Ostia
Fonte: Ostiatoday.it

lunedì 9 luglio 2018

Incendio all'Axa: negozio distrutto, commerciante perde tutto e nessuno la risarcisce

Ha perso il lavoro e migliaia di euro, ma in due anni e mezzo non ha visto un centesimo per uno scarica barile tra assicurazioni, unito ai tempi biblici della giustizia. E' l'amara sorte toccata a una commerciante cinquantenne di Roma e con lei anche altri quattro colleghi, che gestivano tutti la loro attività all'interno del centro commerciale 'Eschilo', nell'omonima via nel X Municipio, in seguito al violento incendio divampato il 23 dicembre 2015 (qui la notizia) che causò una ingente conta dei danni.  

Tra i negozi più colpiti dal rogo quello di abbigliamento che aveva in locazione la commerciante, dove i danni non sono rimasti limitati alle strutture murarie e agli impianti, ma hanno riguardato anche tutta la merce, sia quella in esposizione sia quella stoccata in magazzino, andata o bruciata o affumicata: 587 capi, per un valore di quasi 50mila euro. Ma il problema ancora più grave è che la negoziante, oltre alla pesante perdita economica, non ha più potuto riprendere l'attività: la struttura è stata infatti interdetta.

La danneggiata, attraverso il consulente personale Riccardo Vizzi, si è dunque rivolta a Studio 3A società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, per essere risarcita, ma il caso si è subito rivelato in salita. Nel loro rapporto, infatti, i vigili del fuoco hanno appurato che l'incendio doveva essersi "sviluppato nei locali al primo piano dove aveva sede un centro estetico", e dove infatti erano gravemente danneggiate le contro soffittature, i ballatoi e le strutture di copertura direttamente sovrastanti l'area interessata, ma hanno concluso che non "era stato possibile stabilire con certezza le cause del rogo".

La Procura di Roma, con il Pubblico Ministero dottoressa Maria Letizia Golfieri, ha aperto un procedimento penale per il reato di incendio colposo in concorso indagando le due titolari del centro estetico, che aveva una polizza per la Responsabilità Civile verso Terzi stipulata con una nota compagnia assicurativa ma con un massimale di "soli 250mila euro", insufficienti a coprire tutti i danni: le parti lese erano rappresentate da ben cinque commercianti.

Il Sostituto Procuratore, il 7 settembre 2016, ha conferito l'incarico a un consulente tecnico, il dottor Massimo Moncelli, per stabilire le cause dell'incendio e relative responsabilità e anche Studio 3A ha messo a disposizione per la propria assistita un consulente tecnico di parte per seguire le operazioni peritali. Nel dicembre 2016 si è arrivati al deposito della perizia, nella quale il Ctu, come già i pompieri, rilevava che "l'area del focolaio iniziale era quella adiacente all'impianto di climatizzazione", che si trovava nel sottotetto, "con l'alloggiamento dei motori dell'impianto, e che in quella superficie si trovava il magazzino deposito dei prodotti cosmetici utilizzati per l'attività commerciale del centro": prodotti che, sottolinea il perito, "se riscaldati a una temperatura superiore al loro punto di infiammabilità possono accendersi. In sostanza, l’incendio ne ha sicuramente provocato l’accensione, con una conseguente maggior temperatura nell'area in questione".

Anche il consulente della Procura, di fronte al fatto che l'intera porzione incendiata era stata bonificata e tutto il materiale era andato perduto, ha concluso che "in assenza dei materiali residuati dell'incendio, e in particolar modo dell’impiantistica, non è possibile determinare la causa, se cioè sia dipeso da guasto accidentale, corto circuito o altro motivo".
Fonte: ostiatoday.it

venerdì 6 luglio 2018

"Z9" PARCHI DELLA COLOMBO; calendario 2018 trattamenti anti-zanzara


ESTATE AI PARCHI 2018

CALENDARIO ESTATE AI PARCHI 2018

A Capoccota il primo chiosco balneare Plastic Free: al via la campagna #Usaegettanograzie

Si utilizzano per pochi minuti, ma se smaltiti non correttamente inquinano l’ambiente per decine o centinaia di anni: sono bicchieri, stoviglie, posate e bottiglie. Ma qual è l’impatto di questi prodotti usa e getta sull'ambiente? Soltanto con le bottiglie di plastica che consumiamo ogni anno in Europa (46 miliardi secondo i dati di "Seas at risk”) si potrebbero riempire 28mila piscine olimpioniche. Un problema che ci riguarda da vicino, visto il record tutto italiano di consumo di acqua in bottiglia: in Italia si utilizzano ogni anno 8 miliardi di bottiglie di plastica, il 17% di quelle consumate in tutta Europa. Contenitori che se non smaltiti correttamente, possono perdurare nell'ambiente almeno 450 anni e senza scomparire mai del tutto.

Anzi, il rischio è che si frammentino in miliardi di microplastiche che possono facilmente raggiungere il mare e altrettanto agevolmente contaminare la catena alimentare. In media si consumano anche 230 stoviglie di plastica (tra piatti, bicchieri, posate) per abitante l’anno. Nel 2016 l’industria italiana del monouso in plastica ha prodotto circa 18 miliardi di pezzi di cui l’80% destinato al mercato nazionale. A questi numeri, sempre secondo i dati del rapporto di "Seas at risk”, vanno aggiunti anche il "consumo” di circa 16 miliardi di bicchieri per caffè all'anno in Europa; 2 miliardi e mezzo di imballaggi "take away” e 36 miliardi di cannucce, per citare altri oggetti potenzialmente inquinanti.

Oggi l’iniziativa di Legambiente si è svolta alla spiaggia di Capocotta dove i gestori del Chiosco Mediterranea, sede storica del circolo Legambiente Litorale Romano, annunciano per l’occasione l’abolizione completa della plastica monouso nella distribuzione alimentare, completamente sostituita da prodotti alternativi e in bioplastiche.

Dopo aver lanciato la buona pratica del recupero di plastica da parte dei pescatori del Lazio, oggi raccontiamo la liberazione dalla plastica da parte del chiosco Mediterranea, sede del circolo di Legambiente e luogo di centinaia di attività della nostra associazione - commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -.  Vogliamo che questa iniziativa si diffonda a tutto il resto della costa e spingeremo perché diventi una realtà diffusa in modo virale tra gli operatori balneari del litorale del Lazio”. “Oggi compiamo l’ultimo passo dopo aver avviato questa liberazione dalla plastica da tempo, sostituita da prodotti biodegradabili ed ecosostenibili - racconta Claudio Presutti del chiosco Mediterranea - per ultimo sono sparite le cannucce che d’ora in poi verranno distribuite solo in materiale biodegradabile”.

Nasce oggi "Usa e getta? No, grazie”, la nuova campagna di informazione e sensibilizzazione lanciata da Legambiente per la prevenzione e la messa al bando di alcuni prodotti usa e getta, per stimolare il cambiamento spontaneo di abitudini dei cittadini e un intervento più deciso dei governi arginare un problema di portata globale come il marine litter. Parliamo, infatti, di oggetti pensati, creati e messi in distribuzione per essere utilizzati soltanto una volta per poi finire nella spazzatura. O, come succede sempre più spesso, sulle nostre spiagge o nei maria causa di sistemi di depurazione non funzionanti, di cattiva gestione a monte dei rifiuti da parte dei comuni e peggio ancora per l’abbandono consapevole. Solo dall'inizio dell’anno a oggi, i volontari di Legambiente hanno pulito almeno 500 spiagge italiane rimuovendo circa 180mila tra tappi e bottiglie, 96mila cotton fioc e circa 52mila tra piatti, bicchieri, posate  e cannucce di plastica.

Per lanciare la campagna "Usa e getta? No, grazie” Legambiente ha promosso un "trash mob” sulla spiaggia del Mediterranea di Ostia, un’esperienza di chiosco "plastic free” nella spiaggia di Capocotta, in occasione del passaggio  della GolettaVerde, la storica imbarcazione ambientalista che naviga ogni estate per combattere i "nemici delmare”. Tra lo stupore dei bagnanti sono comparsi in spiaggia un enorme piatto, posate, una bottiglia e una mega cannuccia. L’intera campagna punta, infatti, a far riflettere sul concetto di esagerato.
Fonte: Ostiatoday.it

17 milioni di euro da destinare a opere pubbliche nel territorio del Municipio VIII.

#ROMADECIDE

Al via il bilancio partecipativo: 17 milioni di euro da destinare a opere pubbliche nel territorio del Municipio VIII. Da giugno a settembre, sono tre le modalità di partecipazione: candidarsi al focus group, proporre progetti online e votare le proposte attraverso il sito istituzionale.

Possono partecipare le cittadine e i cittadini, residenti, domiciliati o che svolgano attività di lavoro o studio nel Municipio VIII, iscritti al portale di Roma Capitale.

Come partecipare?

CANDIDATI

Le persone interessate possono candidarsi online fino al 12 luglio per la costituzione di un focus group. Nel corso dei lavori saranno prodotte una o più proposte di opere pubbliche da realizzare all’interno del quartiere, che saranno poi sottoposte alla votazione finale.

PROPONI E SOSTIENI

Fino al 22 Luglio sarà possibile proporre idee e progetti anche attraverso un’apposita sezione del sito di Roma Capitale. Le proposte potranno essere sostenute online dai cittadini.

VOTA

Dal 13 settembre partirà la votazione pubblica sul sito di Roma Capitale. Si potranno esprimere al massimo sei preferenze per progetti presentati dai cittadini e dall’Amministrazione. La votazione resterà aperta quattordici giorni, al termine dei quali sarà stilata una graduatoria finale secondo le preferenze ottenute.

Nei Punti Roma Facile è possibile avere un aiuto concreto per partecipare a tutte le fasi del processo, grazie al supporto dei facilitatori digitali.

Maggiori informazioni su: https://www.comune.roma.it/web/it/processi-partecipativi.page.

Se non vuoi più ricevere queste comunicazioni, accedi al Portale e togli il segno di spunta al consenso alla ricezione di email, presente nell’area riservata voce “modifica dati personali”.

Fonte: comune di Roma \ Dipartimento Partecipazione, Comunicazione e Pari Opportunità

venerdì 22 giugno 2018

Roma, app per la mobilità integrata, dal treno al traghetto, al bike sharing

È stata presentata giovedì alla stazione Termini, e anche in quella fiorentina di Santa Mari Novella nonché a Santa Lucia, a Venezia, la Nugo Space Experience, installazione nella quale i viaggiatori possono vivere «un’esperienza sensoriale con storie di persone, immagini di città, mezzi in movimento e astrazioni artistiche sul viaggio». Nugo è un’app che permette di acquistare in pochi passaggi tutti i biglietti dell’itinerario scelto proponendo mezzi di trasporto pubblici, collettivi e condivisi in tutta Italia: treni, metropolitane, autobus, traghetti, car e bike sharing, taxi, oltre a prenotare la sosta dell’auto nei parcheggi delle stazioni ferroviarie. L’applicazione offre soluzioni di viaggio multimodali combinando le informazioni su orari e corse di circa 400 vettori, di cui 50 già acquistabili.

Con Nugo, selezionando partenza e arrivo, il viaggiatore potrà scegliere fra tutte le soluzioni quella in linea con le proprie esigenze in base a durata, mezzi, cambi di vettore e tariffe. Inoltre, la ricerca dell’itinerario migliore è strutturata in aree competitive, offrendo così al viaggiatore la possibilità di scegliere la tipologia di trasporto dominante del viaggio multimodale. E c’è la possibilità di acquistare con un’unica transazione tutti i biglietti del proprio viaggio. L’investimento iniziale della start up è di 20 milioni di euro. E Gianluigi Castelli, ad Nugo, spiega: «Siamo impegnati per espandere il numero di aziende di mobilità e trasporto presenti a bordo di Nugo, per offrire così itinerari sempre più completi e competitivi. Vogliamo dimostrare che si può lasciare a casa l’auto privata, a beneficio non solo della travel experience dei passeggeri ma anche dell’ambiente».
Fonte: roma.corriere.it

Sclerosi multipla, Ivan Cottini: «Niente cure per avere mia figlia. Sono io il regista della mia vita»

Ivan Cottini ha 33 anni e ha appena ricevuto la pergamena che lo attesta Cavaliere al merito della Repubblica. Ne va fiero, ma ne avrebbe fatto volentieri a meno, dato che il presidente Sergio Mattarella ha voluto premiare la forza con cui sta affrontando la sclerosi multipla. Nonostante la malattia, che è una minaccia costante di inabilità sempre più feroci, Ivan, che era arrivato a pesare 50 chili, ha ricostruito il suo fisico sino a sfidare Filippo Magnini in una gara di nuoto, Massimo Ambrosini in una di calci di rigore. Ha imparato a ballare e si è esibito in tv, da Maria De Filippi, ad Amici. Gira le scuole delle Marche, la sua regione, per raccontare ai ragazzi «che possiamo essere tutto quello che vogliamo». Soprattutto, si è innamorato e ha scelto di diventare padre. Viola è nata due anni e mezzo fa. Papa Francesco ha voluto benedirla.

Ivan, come ha scoperto di essere malato?
«Una mattina mi sono svegliato e vedevo male da un occhio. Avevo 27 anni, facevo il modello, avevo una vita frenetica, mi credevo invincibile. Ho pensato fosse congiuntivite. Dopo un mese, è arrivata la diagnosi. Era una forma molto aggressiva. Nel primo anno, avevo perso 25 chili, la fidanzata mi aveva lasciato, stavo andando via di testa».

Che ha pensato sentendo il verdetto? 
«Che la mia vita era finita. Avevo già problemi d’incontinenza e biascicavo parlando. Mi dissero che oggi di sclerosi non si muore, che si può rallentare la malattia, che puoi restare in sedia a rotelle per 40 anni. Dicevano che dovevo prendere i farmaci e fare vita tranquilla. Ma io non volevo fare la vita del malato».

Quando ha smesso di vivere da malato?
«A un anno dalla diagnosi, ero al San Raffaele di Milano, vedevo sempre piangere mamma, mi sono detto: o mi lascio buttare via o mi riprendo la mia vita. Ho organizzato un pigiama party in ospedale, quasi mi cacciavano».

Come ha conosciuto la sua compagna?
«Sui social. Siamo usciti e due giorni dopo ho avuto una ricaduta, mi hanno ricoverato e Valentina veniva tutti i giorni a trovarmi».

E la decisione di diventare genitori?
«Ho sempre voluto lasciare qualcosa di mio alla vita e lei era la persona giusta. Per diventare padre, ho messo a rischio tutto. I farmaci mi creavano problemi sessuali. Ho avuto paura di chiedere ai dottori, temevo mi fermassero, e ho ridotto le medicine di nascosto, per sei mesi».

È stato un incosciente.
«Sono stato idiota. Dopo, ho accusato lesioni a livello midollare, con problemi alla vescica e al braccio sinistro. Ma Viola è la mia gioia. È il futuro che lascio a Valentina e ai miei genitori».

Come è passato dal pesare 50 chili a ballare in tv?
«Ho preso a fare ginnastica, con l’aiuto di mia madre. Di giorno, mentre Valentina lavora in un supermercato, sto da lei a Urbania, con la bimba. Col tempo, mi è venuto l’estro delle imprese sportive. Per me è importante dimostrare che dobbiamo rimanere, nonostante tutto, registi della nostra vita. Sono io che decido cosa fare, non la malattia».

Se l’è cavata con Magnini?
«Ha vinto lui di poco».

È andato piano?
«Ovvio, non devo dimostrare di essere nuotatore né ballerino, ma che la malattia è un limite che posso battere».

La sfida con Ambrosini?
«Coi calci di rigore ha un piede come un ferro da stiro, ho parato quasi tutto».

Il ballo ad Amici?
«Ho imparato a ballare da malato. In disco, ero il pirla fermo come un attaccapanni. Le sfide mi fanno bene. I miei non ne sono felici, perché, dopo, per dieci giorni non mi muovo. Ma se mi metto in gioco: uno, non mi sento malato; due, dimostro di essere più forte più della malattia; tre, sto psicologicamente meglio per me e per mia figlia».

Come è stato l’incontro con Mattarella?
«Straordinario. Mi ha tenuto dentro un’ora, mi ha parlato della morte del fratello e della moglie. Si è commosso e ha dovuto sospendere per qualche minuto».

E lei che gli ha detto?
«Gli ho portato le lettere di malati che scrivono che, grazie a me, hanno ripreso in mano la vita. Mi ha promesso un riconoscimento. Succedeva la scorsa estate, non ci avevo dato peso. Ora, mi è arrivato il cavalierato. Significa tanto per me, come l’incontro col Papa, che ha preso Viola in braccio e l’ha benedetta».

Pensa mai a quanto le resta per fare quello che vuole?
«Ho smesso di pensarci quando è nata Viola, che per paradosso, è l’unica che mi fa sbattere i denti contro la malattia. Giorni fa, in cucina, è salita su una sedia e si è messa a mescolare nelle pentole. Intanto che prendevo le stampelle, ho temuto che si ustionasse. Mi ha fatto sentire impotente».

La prossima sfida?
«Un calendario: dodici scatti con mia figlia in cui le racconto chi è suo padre».
Fonte: Corriere.it

Campidoglio, al via messa a reddito degli appartamenti del patrimonio disponibile

La Giunta Capitolina ha approvato la Ridefinizione del piano di intervento sulle locazioni relative al patrimonio disponibile ad uso abitat...