giovedì 21 settembre 2017

Arte urbana, nuovo murale all’Ostiense: tra cartoon e Michelangelo

Il grande libro della urban art all’Ostiense, declinato come una sorta di “rap visuale” su muri e facciate della zona industriale primo ‘900, aggiunge un nuovo capitolo: Cartoon Network, canale tematico nato in America nel ’92 e presente in Italia su piattaforme televisive on demand, celebra il suo venticinquesimo anniversario con un imponente murale sulla facciata della sede romana in via dei Magazzini Generali 18-20. L’opera, realizzata in collaborazione con il Campidoglio (Assessorato Crescita Culturale), porta le firme degli street artist omino71 e Mr.Klevra.

Tema scelto: amicizia, incontro e diversità. Che i due noti pittori metropolitani hanno svolto popolando il murale di personaggi Cartoon Network e citando apertamente, nelle due mani con gli indici protesi a toccarsi, il Michelangelo della Sistina (La creazione di Adamo). E lungo le braccia “michelangiolesche”, che segnano l’opera in tutta la sua lunghezza, i profili dei maestri dell’animazione, padri nobili degli attuali cartoon ((Wiliam Hanna, Joseph Barbera, Tex Avery), e i loro personaggi (Tom & Jerry, Bugs Bunny, Will E. Coyote, Scooby Doo…). Il tutto unendo simbolicamente due facciate e superandone con naturalezza lo spigolo.
  
Al lavoro pittorico, tra l’altro, ha partecipato un gruppo di ragazzi costituito da ospiti dei Centri di Pronto Intervento Minori della Caritas e da coetanei romani, in base a un progetto Cartoon Network-Caritas Roma. Il gruppo ha anche girato un documentario per raccontare la realizzazione dell’opera.  

“La pratica artistica fatta nello spazio pubblico”, ha commentato il vicesindaco e assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo, presente all’inaugurazione, “è uno strumento di ricostruzione della vita civile e del rapporto tra cittadini. Spesso le opere di street art sono il prodotto di una creazione collettiva. In questo senso non si tratta soltanto di un oggetto, ma di un’azione importante”.
Fonte: comune.roma.it

Ostia, triathlon e festa religiosa: domenica chiuse parte della Colombo e della Litoranea

Sarà una domenica 24 settembre di passione per gli abitanti di Ostia e del X Municipio. Dalle 8 alle 19, infatti, si svolgerà la manifestazione sportiva Triathlon Olimpico. Per consentirne lo svolgimento, saranno chiuse al transito sia la complanare di via Cristoforo Colombo in direzione Roma nel tratto compreso tra piazzale Cristoforo Colombo e via del Lido di Castel Porziano e sia la stessa via Castel Porziano in entrambi i sensi di marcia

Chiusa inoltre la via Litoranea tra piazzale Amerigo Vespucci e via Ugo Ferranti e, solo in direzione Ostia, tra via Ferranti e via del Castel Porziano. In entrambe le direzioni, saranno deviate le linee 06, 014 e 070.

Sempre ad Ostia, per la festa patronale "Regina Pacis", dalle 18,45 e per circa un'ora, si svolgerà una processione con partenza e arrivo in piazza Regina Pacis che porterà i fedeli a percorrere via Quinto Aurelio Simmaco, via dei Pallottini, via Paolo Orlando, via Piero Rosa, via della Pineta di Ostia, piazza Giuliano della Rovere, piazza Anco Marzio, viale della Marina, piazzale della Posta, via Armando Armuzzi e piazza della stazione vecchia. I bus di 11 linee ( 01, 04, 05, 05B, 06, 014, 015, 061, 064, C4, C13) potranno subire brevi stop o deviazioni di percorso.

A Ostia Antica, dalle 16 alle 18, è invece in programma il Palio d'autunno. Sarà chiusa viale dei Romagnoli tra via Pericle Ducati e via del Catello. Deviate le linee 04, C4 e C13.
Fonte: ostiatoday.it

lunedì 18 settembre 2017

Incendio al centro Ama ad Acilia: danni ingenti, l'isola ecologica resta chiusa

Sono ingenti i danni al centro di raccolta per i rifiuti ingombranti e speciali in via di Macchia Saponara ad Acilia, dopo l'incendio dell'alba di oggi 17 settembre. Il rogo, le cui cause sono ancora in corso di accertamento, ha danneggiato i cassoni riservati ai materiali legnosi, alle potature e al cartone e parte della tettoia.

Per consentire l'esatta determinazione dei danni nonché i lavori di restauro e messa in sicurezza la struttura rimarrà temporaneamente chiusa.

Per smaltire i rifiuti ingombranti, elettronici e speciali i cittadini del X Municipio potranno utilizzare il centro di raccolta di piazza Bottero ad Ostia o, in alternativa, ricorrere al servizio di ritiro a domicilio, gratuito per i materiali fino a 2 metri cubi di volume e prenotabile al 'ChiamaRoma' 060606 oppure compilando il modulo on-line sul sito.

Tutte le informazioni sul corretto smaltimento dei rifiuti ingombranti sono disponibili sul sito www.amaroma.it o contattando il numero verde 800 867 035.
Fonte: Ostiatoday.it

domenica 17 settembre 2017

Conciliazione famiglia-lavoro: i 110 milioni per le aziende che puntano su nidi, part time, lavoro agile e welfare

Le misure di conciliazione famiglia-lavoro convengono. E non solo ai dipendenti. Con il decreto appena firmato dai ministri dell’Economia e del Lavoro anche le aziende hanno vantaggi. In moneta sonante. Sotto forma di sgravi sui contributi da pagare all’Inps. Il terzo a guadagnarci è il sindacato. Che rafforza il proprio ruolo. Perché gli sgravi contributivi finiscono nelle tasche delle imprese solo se a monte c’è un accordo con i rappresentanti dei lavoratori.

A disposizione delle imprese virtuose ci sono 110 milioni di euro divisi su due anni. Può accedere ai fondi per il 2017 chi fa domanda presentando il proprio accordo aziendale in materia di conciliazione entro il 15 novembre. Per il 2018 le domande vanno presentate entro il 31 agosto 2018. Le misure agevolate sono divise in tre categorie. Della prima – interventi per la genitorialità – fanno parte la creazione di nidi e spazi gioco, i percorsi formativi per favorire il rientro dal congedo, i buoni per l’acquisto di servizi di baby sitting, l’allungamento e la maggiore retribuzione del congedo parentale (oggi sei mesi pagati al 30 per cento per le donne, fino a cinque mese sempre pagati al 30% per gli uomini). Poi c’è la possibilità di aumentare il congedo di paternità obbligatorio definito dalla legge in due giorni per il 2017 e in quattro nel 2018. In pratica, potrebbero essere le aziende stesse ad avvicinare il congedo dei papà ai 15 giorni stabiliti da un testo di legge fermo in parlamento.

Il decreto agevola poi la “flessibilità organizzativa”. Quindi il lavoro agile, gli orari flessibili in ingresso o in uscita, il part time, la banca delle ore, la cessione solidale di permessi. Per finire, anche il welfare aziendale vale al fine dell’accesso ai fondi. Parliamo di convenzioni per la messa a disposizione di servizi che aiutano a risparmiare tempo (dal disbrigo delle bollette alla lavanderia) e poi convenzioni con strutture per i servizi di cura e buoni per l’acquisto di servizi di cura. Due voci che fanno pensare a un supporto a chi deve assistere anziani e non solo figli piccoli.

Da notare: molte delle misure citate dal decreto consentono anche l’accesso alla detassazione dei premi di produttività (cedolare secca al 10% o tassazione nulla in caso il premio sia pagato in welfare). Come dire: fai un accordo, prendi due agevolazioni. Il sindacato confederale è comprensibilmente soddisfatto. “Questo decreto è stato molto sollecitato da Cgil, Cisl e Uil e offre strumenti importanti di supporto alla genitorialità attraverso la contrattazione. Andrà verificata attraverso il monitoraggio che speriamo partecipato la sua portata concreta», dice il segretario della Cisl Gigi Petteni.

Alcuni punti restano comunque da chiarire (fondamentale sarà la circolare applicativa dell’Inps). Il timore di qualcuno (anche nel sindacato) è che alla fine siano privilegiate le grandi aziende che avevano già attuato misure per la conciliazione nel 2017 senza bisogno di incentivi. Anche perché il 20% delle risorse sarà suddiviso equamente tra le aziende che hanno fatto richiesta ma il restante 80% sarà proporzionato al numero dei dipendenti. In generale, comunque il beneficio per l’azienda non può essere superiore al 5% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali dichiarata dall’impresa. Un aiuto alle piccole potrebbe essere la stipula di accordi territoriali prêt à porter. Adatti a essere recepiti di micro e piccole imprese.
Fonte: http://27esimaora.corriere.it/

sabato 16 settembre 2017

Nuvola di Fuksas, Eur spa deve pagare altri 53 milioni di euro

Per una volta non è colpa della burocrazia. Il solito sospetto a cui si aggrappava Eur Spa per sfuggire a 54 milioni di extra costi nella realizzazione del nuovo centro congressi, la Nuvola di Fuksas già catalizzatrice di mille e una polemica, è, almeno in questo caso, innocente. Lo scrivono con una parola definitiva che sa di anticipo di condanna i periti del tribunale civile a cui si è rivolta la società Condotte D’Acqua Spa, che ha eseguito i lavori: se i costi sono lievitati la colpa è solo delle variabili necessarie a un progetto nato sbagliato. E davvero magra è la consolazione che l’aggravio per le casse della società pubblica (90% ministero del Tesoro, 10% Campidoglio) sia stato limato verso il basso a 53 milioni 292 mila e 969 euro (e 68 centesimi), interessi inclusi rispetto alla richiesta iniziale. Il costo totale per l’intera opera è così di oltre 406 milioni.

La cifra extra di partenza chiesta da Condotte ad Eur spa era in realtà molto più alta: 202 milioni di euro. I periti si erano espressi in via provvisoria a fine maggio riconoscendole ragione su poco più di un quarto della somma (54 milioni appunto). I consulenti delle controparti hanno poi presentato le loro valutazioni su questa stima e ieri è stata depositata la parola definitiva che, fatta salva l’autonoma valutazione della corte, si trasformerà a breve in sentenza. E, insieme alla somma extra, sulla storia della controversa opera peseranno le motivazioni che di fatto riconoscono l’errore iniziale di progettazione. I tre anni di ritardo con cui ad ottobre scorso è stata consegnata l’opera sono infatti il cuore del contenzioso. E questi tre anni Eur spa puntava a scaricarli sulla lunghezza delle procedure autorizzative. Il ragionamento dei consulenti è estremamente tecnico ma si può riassumere così: il Nuovo centro congressi è nato vecchio, ossia non adeguato agli standard internazionali per manufatti di questo tipo.

Dunque sono state necessarie le modifiche da una divisione «a compartimenti» a una «a moduli» (con conseguenti ricadute su impianti tecnologici di sicurezza, isolanti acustici e termici etc.) che ha impegnato per le valutazioni del caso la giunta Alemanno e quella Marino. Scrivono i tecnici interpellati dal tribunale: «L’imputabilità della responsabilità dell’anomalo andamento e anomalo prolungamento dei lavori è attribuita alla stazione appaltante Eur spa». Quanto invece alla «variabile tempo di anomalo prolungamento della durata di esecuzione dei lavori» la stazione appaltante va invece ritenuta responsabile per due terzi di questi ritardi. Da sola questa voce pesa per oltre 21 milioni di euro, il resto è frammentato in altre 30 voci. La Nuvola, consegnata «chiavi in mano» con una spesa di 353 milioni di euro ne arriva così a costare 406.

O forse no. I periti non si sono infatti espressi sull’ultimo e più clamoroso punto di contesa, ossia lo sconfinamento del perimetro del Centro congressi di circa due metri su viale Europa. I «recenti rinvenimenti», come viene definito l’errore, sono successivi al conferimento del mandato ai tecnici e dunque non possono rientrare in questa valutazione. Quanto basta per non poter considerare chiusa la storia infinita della costosissima Nuvola.

martedì 12 settembre 2017

Ostia, rinasce l'ex Gil: ospiterà caserma Polizia Locale e Giudice di Pace

Una nuova caserma dei vigili, gli uffici del Giudice di Pace e un operation center per la smart city. Il complesso ex Gil di Ostia rinasce. L'edificio nato per dare una casa ai Balilla del litorale durante il ventennio fascista cambia look. Il progetto di riqualificazione della struttura è stato presentato questa mattina nella sede del X Municipio dal prefetto commissario, Domenico Vulpiani, della sindaca Virginia Raggi e dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, alla presenza del prefetto di Roma, Paola Basilone, e del questore Guido Marino.

Comune, Regione e Stato hanno collaborato insieme per Ostia

Al termine della presentazione i rappresentati delle istituzioni hanno firmato il protocollo d'intesa per passare alla fase operativa dell'intervento. Il progetto sarà realizzato grazie a un finanziamento di 13 milioni di euro ottenuto dal Comune di Roma. "L'ex Gil di Ostia- ha spiegato Vulpiani- ospiterà la nuova sede del X Gruppo Mare della Polizia Locale, oggi ospitata in edifici privati con un canone sproporzionato rispetto al mercato. Ci andranno anche il giudice di pace e un operation center. Siamo al progetto definitivo. Mancano due passaggi, l'esecutivo e la gara".

Il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, anche lui presente alla firma del protocollo, ha ricordato come "il Governo abbia stanziato una cifra molto importante per destinare l'edificio al Giudice di pace, ma non solo visto la destinazione che avrà". Le tre istituzioni coinvolte nel progetto hanno, ognuna, svolto un ruolo. La Regione Lazio ha dato in concessione lo storico immobile, di cui è proprietaria, il Comune di Roma svilupperà il progetto. Lo Stato ha stanziato le risorse.  

Raggi: "Risparmiati 1,2 milioni di euro"

Il progetto sarà realizzato grazie a un finanziamento di 13 milioni di euro ottenuto dal Comune di Roma attraverso il Bando della Presidenza del Consiglio per la riqualificazione urbana e la sicurezza di cui al D.P.C.M. del 25.05.2016 che garantirà un risparmio notevole come commenta la sindaca Raggi: "L'ex Gil di Ostia sarà un polo della legalità e della partecipazine. Il risparmio sarà di 1,2 milioni che reinvestiremo nel territorio. Ci siamo riusciti con la determinazione congiunta di tante istituzioni diverse. Questo avviene quando ci sono obiettivi comuni al di là delle divergenze. Recuperiamo quindi un edificio storico molto pregiato, con spazi molto ampi ma abbandonato per anni. E questo non ce lo possiamo più permettere perché i cittadini ci chiedono servizi. Il recupero di qualcosa che esiste è un bel segnale per i cittadini e per il territorio che non viene ulteriormente eroso".  

Zingaretti: "Ridato ai cittadini un luogo storico"

Contento anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: "Partendo da una esigenza del territorio si è fatto un lavoro di coordinamento straordinario tra i diversi livelli della pubblica amministrazione e dello Stato. Questo recupero è un fatto storico non solo per le funzioni che ospiterà ma anche perché diventa un esempio di una ferita ricucita. Tanti cittadini denunciavano la vergogna di un luogo cosi' bello ma abbandonato, e dimostrare che può tornare ai cittadini è un bellissimo segnale".

"Con soldi risparmiati contrasteremo dissesto idrogeologico del X Municipio"

In vena di annunci, invece, il Capogruppo capitolino del M5S Paolo Ferrara: "Dopo un periodo buio per il Municipio di Ostia arriva la dimostrazione che questa amministrazione sta cambiando le cose.  La decisione della Sindaca di lasciare i soldi risparmiati dell'affitto che oggi paga Roma Capitale per la struttura che ospita la Polizia Locale, più di un milione di euro che entrano nelle casse del X Municipio, è la dimostrazione ulteriore di quanta attenzione ci sia per questo territorio da parte del Campidoglio. Quei soldi saranno destinati al contrasto del dissesto idrogeologico di tutto il Municipio".

L'ex Gil di Trastervere sarà spazio della creatività

Presente al taglio del nastro anche l'assessore al Bilancio e al Patrimonio della Regione Lazio, Alessandra Sartore che, dopo la presentazione del recupero dell'Ex Gil di Ostia, ha annunciato: "In questi anni abbiamo veicolato idee, sforzi e investimenti con l'obiettivo principale di restituire ai cittadini il patrimonio per servizi di pubblica utilità. Penso anche all'altro ex Gil di cui la Regione è proprietaria, a Largo Ascianghi nel cuore di Trastevere, che abbiamo ristrutturato e che si prepara a diventare uno spazio innovativo dedicato alla creatività. Per portare a termine un buon lavoro di valorizzazione del patrimonio è necessaria la collaborazione tra i livelli istituzionali ed e' importante anche il coinvolgimento dei privati, come sta avvenendo con le donazioni attraverso il progetto Art Bonus".
Fonte: Ostiatoday.it

lunedì 11 settembre 2017

Scuola a Roma, 35mila abitanti senza un liceo. E la caserma semivuota? “7 milioni di affitto a una banca, ma non si può”

Nel quartiere romano Infernetto, 35mila abitanti, serve un istituto superiore.

Dalle scuole medie del quartiere ogni anno escono centinaia di studenti che non sanno dove andare. Per questo e ormai da anni, il liceo Democrito del vicino quartiere Casal Palocco, lì accoglie.

Ma quest’anno ci sono oltre 180 alunni in più rispetto alla capienza massima della scuola e si pensa già ai turni pomeridiani, con tutte le conseguenze del caso.

Nel 2011 la Provincia di Roma aveva approvato un progetto per la costruzione di una scuola nel quartiere ma poi non si è fatto più nulla. Nella disperazione, i genitori si sono dati da fare. E hanno trovato una soluzione alternativa per sopperire, almeno temporaneamente, all'emergenza. “Nella zona – spiega Mauro Bordoni del comitato di quartiere Infernetto – c’è una caserma della Guardia di Finanza semivuota perché due anni fa l’accademia è stata trasferita a Bergamo. Tra l’altro per questa caserma utilizzata a metà vengono pagati 7 milioni di euro annui ad un istituto di credito. Soldi pubblici a una banca privata. Purtroppo ci è negato usufruire di una parte dello stabile per l’attività didattica, anche se sarebbe perfetta visto che era un’accademia”. “La caserma è una delle ipotesi che abbiamo valutato – racconta Teresa Zotta, consigliere delegato edilizia scolastica di Città Metropolitana di Roma Capitale – ma purtroppo non è una strada percorribile”. Intanto gli alunni dell’Infernetto aumentano, il prossimo anno sono previsti dalle terze medie del quartiere ulteriori 400 ragazzi in uscita. Allo stato attuale la loro unica prospettiva rimane quella dei turni pomeridiani.
Fonte: www.Ilfattoquotidiano.it

venerdì 8 settembre 2017

Ostia, il municipio sciolto per mafia al voto domenica 5 novembre

Il X° Municipio torna al voto. Dopo due anni e più di due mesi il prossimo 5 novembre i 300 mila residenti di Ostia potranno decidere la guida politica del proprio territorio.
Era il 27 agosto del 2015 quando l'allora ministro dell'Interno Angelino Alfano propose lo scioglimento per mafia del municipio del mare, quello compreso tra Ostia, Acilia e Infernetto: un territorio vasto su cui i locali clan avevano tessuto i loro interessi criminali, assoggettando ampie fette del tessuto sociale ed economico del Lido. Dopo lunga attesa ieri il titolare del Viminale, Marco Minniti, ha fissato per domenica 5 novembre 2017 la data di «svolgimento delle consultazioni per l'elezione del X Municipio di Roma (Ostia)». La nota del Viminale annuncia quello che già trapelava, la possibilità per Ostia di votare in autunno.
«È stato come ristrutturare una casa, ora però mancano un bel po' di rifiniture. È stata una guerra»: non utilizza mezzi termini Domenico Vulpiani, prefetto alla guida della commissione straordinaria del X per descrivere il lavoro degli ultimi due anni. Strade, verde, spiagge, una «rivoluzione solo all'inizio, qualcuno dovrà proseguirla», spiega il prefetto che rimarrà in carica fino alle elezioni. E ora una campagna elettorale brevissima. Il M5S parte favorito: Virginia Raggi sul litorale raccolse il 67% dei voti. «Il 5 novembre sarà il giorno del riscatto del X Municipio», ha detto la sindaca. Il Pd vaga nell'incertezza: punta su una coalizione civica, un nome dalla società civile, «ma serve l'unità». Nel centrodestra qualche sicurezza in più. Forza Italia e Fratelli d'Italia, appoggiati da Noi con Salvini, correranno insieme. Ci sono poi le eccezioni: il prete candidato Don Franco De Donno da una parte, dall'altra - per temi opposti - Casapound. La partita su Ostia é apertissima.
Fonte: Corriere.roma.it

Buoni pasto, da domani nuove regole. Sì al cumulo per fare la spesa

Nuove regole per i buoni pasto: annunciate ad agosto, da domani 9 settembre diventano operative. Sarà possibile usare i ticket restaurant non solo come già accade nei bar, nelle tavole calde e nella grande distribuzione ma anche nei mercatini, negli spacci aziendali, negli agriturismi. Praticamente ovunque. Un decreto del ministero dello Sviluppo economico ne ha esteso l’ambito di utilizzo anche ad attività finora escluse. Le nuove regole prevedono anche la cumulabilità giornaliera dei buoni fino ad un massimo di otto. Finora era possibile usare un solo ticket al giorno, il cui valore nominale è in media di 6 euro. Tuttavia non era raro vedere consegnare alle casse dei supermercati blocchetti di buoni per pagare la spesa, visto che i controlli sono pochi. Resta valido, invece, il divieto di cederli a un’altra persona e di utilizzarli nelle giornate in cui non si è in ufficio . È inoltre esclusa la possibilità di resto perché «sono utilizzabili — spiega il decreto — esclusivamente per l’intero valore facciale».
Buoni spesa
Nati come servizio sostitutivo delle mense aziendali per i lavoratori assumeranno così sempre più la forma di buoni spesa, tramutandosi in una moneta parallela defiscalizzata e decontribuita fino alla soglia di sette euro per i ticket elettronici, come dispose la legge di Stabilità 2016. Si tratta di una decisione che ha avuto una gestazione piuttosto lunga. Due anni di rimpalli, di pareri contraddittori da parte delle associazioni di categoria e delle imprese di largo consumo. Che finisce per disattendere quanto Camera e Senato ad aprile scorso hanno espresso chiaramente nel decreto correttivo al codice degli appalti. I due rami del Parlamento hanno votato a favore di un innalzamento del valore monetario del buono pasto a 21 euro, come avviene in Francia, sconsigliando la cumulabilità dei ticket. Così non è stato.
Fonte: corriere.roma.it

giovedì 7 settembre 2017

Atac, incontro Campidoglio-sindacati. Congelato sciopero, lunedì nuova riunione

Si è tenuto nella sede dell’Assessorato della Città in Movimento un incontro con i rappresentanti sindacali di Atac per illustrare le linee di rilancio della l’azienda e l’ipotesi di concordato preventivo. Alla riunione hanno preso parte l’assessora Linda Meleo, il presidente della Commissione capitolina Trasporti Enrico Stefàno e il delegato della Sindaca alle relazioni sindacali, Antonio De Santis.

Ad esito dell’incontro Cgil, Cisl, Uil, Faisa Cisal e Ugl – ciascuno con autonome proposte – hanno deciso di “congelare” le procedure già avviate per la proclamazione di uno sciopero, rinviando il confronto alla riunione già convocata per lunedì prossimo.

L’Amministrazione capitolina ha sottolineato che la fase di rilancio di Atac salvaguarda il servizio per i cittadini e i livelli occupazionali dell’azienda e dell’indotto. È stata illustrata nel dettaglio la situazione patrimoniale che – alla luce della due diligence avviata dall’azienda e, per quanto di sua pertinenza, da Roma Capitale – si è rivelata particolarmente allarmante, soprattutto a causa dell’ingente debito pregresso di Atac.

L’Amministrazione ha chiesto di condividere un percorso trasparente di risanamento. L’intento, spiega il Campidoglio, è “definire ogni strategia funzionale al raggiungimento degli obiettivi comuni dell’azionista, dei sindacati e dei lavoratori: l’azienda di trasporti della Capitale in mano pubblica; servizi più efficienti per i cittadini; il mantenimento e la valorizzazione del personale di Atac”.
Fonte: Comune.roma.it

Ostia, controlli pineta Castel Fusano: prostitute lanciano pietre contro carabinieri

Attimi di tensione nella pineta di Castel Fusano dove alcune prostitute hanno aggredito i Carabinieri della Stazione di Casalpalocco. Nell'ambito del piano di controllo straordinario predisposto a tutela della dell'area verde, soprattutto dopo l'incendio di questa estate e le indagini di militari e Procura, gli uomini dell'Arma hanno eseguito delle verifiche nei confronti di alcune donne, per lo più straniere, che si prostituiscono nelle strade circostanti la pineta.

I militari, in via del Lido di Castelfusano, hanno notato un gruppo di quattro donne, tutte cittadine nigeriane di età compresa tra i 20 ed i 25 anni, nella Capitale senza fissa dimora e già conosciute alle forze dell'ordine.

Per evitare di essere identificate, le giovani hanno dapprima tentato di far perdere le loro tracce inoltrandosi tra gli arbusti e la vegetazione della pineta poi hanno iniziato a scagliare pietre, anche di grosse dimensioni, contro i Carabinieri che le stavano controllando, infine aggredendoli con calci e pungi prima di essere raggiunte e bloccate.

Le cittadine nigeriane sono state tutte arrestate con le accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e, dopo una giornata in camera di sicurezza, sono state accompagnate nelle aule del Tribunale di Roma per la celebrazione del processo. L'autorità Giudiziaria ha convalidato gli arresti, condannandole a 6 mesi reclusione con la condizionale.
Fonte: Ostiatoday.it

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