venerdì 8 febbraio 2013

Presentata la RomaOstia: si correrà il 03 marzo

RomaOstia Half Marathon 2013, presentazione maratona

È stata presentata questa mattina nella sala Protomoteca del Campidoglio l'edizione numero 39 della RomaOstia HalfMarathon, insignita quest'anno della IAAF Gold Label, il massimo riconoscimento mondiale per una gara di corsa su strada che rende onore a 39 edizioni di storia dell'atletica italiana e del podismo romano con un primato organizzativo unico e caratteristico in Italia. Domenica 03 marzo si correrà per la miglior prestazione mondiale.

"La RomaOstia custodisce una magia" parola del Sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno "questo testimonia l'amore dei romani per la corsa e l'indiscutibile tradizione sportiva di tutta la Capitale che sta riscoprendo di aver sempre amato la corsa". Doveva essere il 24 febbraio 2013, pressappoco un anno dopo l'edizione da record del 2012, ma la concomitanza con la tornata elettorale per le elezioni politiche e amministrative ha determinato un travagliato slittamento di una lunga settimana la cui unica alternativa sarebbe stata la cancellazione della manifestazione dal calendario nazionale e mondiale per questa stagione.

Il podismo romano e nazionale non potevano però rinunciare alla RomaOstia, insignita proprio quest'anno della IAAF Gold Label, il "sigillo" d'oro della federazione mondiale di atletica leggera per le gare di corsa su strada per premiare 39 edizioni di successo sportivo e organizzativo. Lo stesso riconoscimento che possono vantare la maratona di New York, di Londra, di Parigi, di Roma, di Berlino, di Boston e soltanto pochissime mezze maratone in tutto il mondo come quelle di Lisbona, Praga e Bogotà.

"Sono stati momenti e giornate molto faticose", ha esordito il patron Luciano Duchi parlando del cambio di data "in questi momenti ho capito quanto la RomaOstia è diventata importante: dalla politica, agli atleti già iscritti fino agli impagabili collaboratori del comitato organizzatore. Tutti e tanti si sono mobilitati e hanno compreso la difficoltà del momento che ci ha portati a restituire più di mille iscrizioni".

Si correrà il 03 marzo 2013 e sarà sempre spettacolo unico. "Questa gara non è nata per diventare importante", ha continuato il patron della manifestazione "l'hanno resa grande i tanti e quei nomi di atleti che oggi ancora custodisco nel mio cuore. Oggi mi appaga vedere l'entusiasmo degli addetti ai lavori delle società romane che partecipano numerosissime: questi sono tanti volontari che dedicano il loro tempo libero… e in certi casi anche di più… alla corsa".

I riflettori si accenderanno con l'apertura di Casa RomaOstia giovedì 28 febbraio alle ore 14:00; da quel momento e nelle giornate di venerdì 1 e sabato 2 marzo tutti gli atleti iscritti potranno ritirare il loro pettorale insieme alla gymsack e alla maglia tecnica Adidas, oltre a fare visita agli oltre 30 stand allestiti presso il Salone delle Fontane di Via Ciro il Grande nel cuore del quartiere EUR. Per tre lunghe giornate la famiglia della RomaOstia si ritroverà nella sua casa, dove i podisti ed i loro accompagnatori potranno incontrarsi per condividere i magici momenti che precedono la gara in un clima di grande allegria e con i tanti happenings in programma.

Al termine di questo corposo prologo si arriverà a domenica 3 marzo. Alle ore 9:10 è prevista la partenza degli atleti in handbike e successivamente alle 9:15 sarà dato il via alla gara che conferma lo stesso velocissimo percorso delle edizioni 2011 e 2012. "La RomaOstia valorizza tutta la Capitale", ha dichiarato il Delegato allo Sport Alessandro Cochi "il quartiere EUR, la splendida pineta di Castel Fusano e poi il mare di Ostia, si mostrano in tutta la loro bellezza e consolidano con lo sport la loro vicinanza territoriale".

Durante un simpatico siparietto tra il Sindaco Alemanno e il Delegato allo Sport Alessandro Cochi il primo non ha escluso che si ripresenterà al via della gara non competitiva mentre il secondo ha assicurato che se riuscirà a completare una buona preparazione prenderà parte alla gara agonistica. "Oltre al grande entusiasmo, voglio evidenziare quanto la RomaOstia contribuisca alla cultura sportiva di tutta la Capitale. La RomaOstia è un vero patrimonio di tutta la città e la risposta che ha dato ai problemi di questa edizione ne è la prova tangibile". Ha concluso Cochi.

Si parte quindi dal PalaLottomatica dell'Eur, su via Cristoforo Colombo in direzione Roma, e dopo aver superato il famoso e caratteristico laghetto è prevista la svolta a sinistra su viale Europa, la via più conosciuta e commerciale di tutto il quartiere; giunti a ridosso della chiesa dei Santi Pietro e Paolo si svolterà di nuovo a sinistra su viale Tupini dove si costeggerà ancora il laghetto per poi deviare su viale dei Primati Sportivi fino lambire la recinzione dello spazio che ospitava il Velodromo Olimpico di Roma 1960.

Giunti su viale dell'Oceano Indiano, i podisti calcheranno lo storico punto di partenza delle prime edizioni della RomaOstia in versione "mezzamaratona"; a ridosso del quarto chilometro gli atleti si ritroveranno su viale dell'Oceano Pacifico e da qui, svolteranno definitivamente a destra su via Cristoforo Colombo diretti verso la famosa Rotonda di Ostia dove dal 2004 è posizionato il traguardo della gara.

Domenica 3 marzo si correrà anche per l'assegnazione del Campionto Italiano Imprenditori - Business Run, il patron dell'evento Lorenzo Tagliavanti, direttore della CNA di Roma e vicepresidente della camera di commercio di Roma ha presentato così l'evento: "Per tutti gli imprenditori la corsa sta rappresentato un momento fondamentale per l'intera giornata. La corsa ci fa stare bene, riporta entusiasmo e ci permette di riflettere. In questo momento di crisi cosi forte il mondo dell'imprenditoria ha anche bisogno di correre. E correre la RomaOstia è il massimo".

Il colonnello Vincenzo Parrinello, vice-presidente della FIDAL, ha ripreso le parole di Tagliavanti, "Le parole di Tagliavanti sono uno spot bellissimo a tutta l'atletica ed allp stesso tempo per la RomaOstia. La FIDAL sta ragionando sul mondo delle corse su strada per giungere a un'importante riorganizzazione. Lo faremo condividendo con gli organizzatori le loro esperienze". Il cast degli elite runners Adidas è di indiscutibile valore. "Se le condizioni meteo saranno ottimali, non possiamo escludere che si cercherà di spuntare la miglior prestazione mondiale" ha dichiarato Luciano Milani, responsabile insieme a Gianni De Madonna degli elite runners. Sono attesi al via alcuni dei migliori specialisti del fondo e del mezzofondo mondiale per far "brillare" il nome della RomaOstia in tutto il mondo.

Nella gara maschile è il keniota Wilson KIPROP, già campione mondiale 2010 a Nanning in Cina (dove ha battuto il pluricampione eritreo Zersenay Tadesse) ad impensierire tutti con il suo personale di 59'15'', ottenuto alla mezza di Berlino 2012 (ottava prestazione stagionale); la seconda miglior prestazione di accredito è di Titus MASAI, anche lui keniota con un personal best di 59'51'' ottenuto nel 2010 a Rak (UAE) e tante mezze corse in questi ultimi due anni a ridosso dei 60 minuti, con ottimi piazzamenti a Praga, New Dehli e Nizza. Attenzioni rivolte anche al promettente Robert CHEMOSIN che ha al suo attivo un personale di 1h00'03'' ottenuto alla mezza di Udine 2012. Sarà della gara anche un ritrovato Willy MWANGI, keniota con un PB di 1h00'07'' che dal 2011 cerca di rientrare con una prestazione di alto livello nel panorama internazionale. Da non trascurare i nomi di Simon CHEPROT e Jafred CHIRCHIR. Il primo è nato nel 1990 e ha un PB sulla mezza maratona di 1h01'06'' ottenuto a Route du Vin in Lussemburgo a settembre 2012 ma annovera tra le sue prestazioni decine di gare su strada di 10 km corse sotto i 27 minuti, mentre Chirchir nel 2011 ad Eindhoven ha vinto la locale maratona correndo in 2h05'48''.
Proprio durante la conferenza stampa, sempre Luciano Milani ha confermato: "ci sarà al via anche Philemon KIMELI LIMO, vincitore e recordman della passata edizione". Nella gara femminile, a cercare di difendere il primato assoluto dell'edizione 2012, che ha visto la RomaOstia essere la mezza maratona "in rosa" più veloce del mondo (sommando i tempi delle prime cinque donne al traguardo), ci saranno la seconda classificata dell'edizione 38, Agnes KIPROP, che si presenta al via con il suo personale ottenuto proprio lo scorso anno alla RomaOstia con 1h07'22'', e la quarta atleta classificata ai mondiali di mezza maratona 2012 in Bulgaria Lidya CHEROMEI. La Cheromei vanta un personale di 1h07''23, appena un secondo in più dell'avversaria Kiprop.

La sfida tra le due keniane potrebbe essere insidiata dall'inserimento dell'olandese di origine africana Hilda KIBET, che nel 2010 ha corso in 1h08'39'' la mezza di Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi, e da quella della keniota Flomena DANIEL che vuole ritoccare il suo PB di 1h08'44'' datato 2009 e ottenuto alla Yamaguchi Half Marathon in Giappone. Sarà da seguire l'etiope, classe 1990, Degefa DEBELE, vincitrice del "Cross del Campaccio" dello scorso 6 gennaio ed al suo esordio assoluto in una mezza "al livello del mare". Di lei infatti si registrano solo due prestazioni "in altura" intorno a 1h e 12 minuti. Sul tracciato della RomaOstia potrebbe dunque stupire.

A rappresentare l'Italia, nella mezza maratona più partecipata dagli atleti italiani, ci saranno: il campione italiano uscente Stefano LA ROSA (C.S. Carabinieri) incoronato proprio alla RomaOstia 2012 con il primato personale di 1h02'15'', l'esordiente del G.S. Fiamme Oro Simone GARIBOLDI ed il veterano, nonché campione italiano di maratona 2011, Giovanni GUALDI delle Fiamme Gialle. In campo femminile tornerà al via la vincitrice della RomaOstia 2005 Rosalba CONSOLE (PB 1h09'34''); la maratoneta pugliese, che porta i colori delle Fiamme Gialle, dovrà vedersela contro Fatma MARAOUI del C.S. Esercito che vanta un personale di 1h10'08''. Ma lo spettacolo indiscutibile saranno gli oltre 11000 podisti attesi al via della RomaOstia agonistica ai quali si uniranno tanti appassionati e amanti della corsa per la gara non competitiva.

Tutti quanti hanno contribuito e contribuiranno con la loro iscrizione a sostenere ben quattro progetti di impegno sociale promossi dalla Comunità di Sant'Egidio, da Komen Italia Onlus, da Telethon e da Special Olimpycs Italia che dall'edizione 2012 sono partner solidali della RomaOstia HalfMarathon. In fase d'iscrizione ogni atleta ha selezionato uno dei suddetti partner e a questo ha devoluto 1 euro senza alcun costo aggiuntivo. In tanti poi hanno scelto di aggiungere a questa offerta un ulteriore contributo volontario a conferma della sensibilità che il mondo del podismo sa esprimere al cospetto di importanti iniziative benefiche. Nel corso della presentazione sono stati premiati: Abdom Panich, Franco Fava, Massimo Magnani, Alberto Bomba (fratello del compianto Carlo) e Giorgio Andreotti.
Fonte: OstiaToday.it

giovedì 7 febbraio 2013

Domenica 10 Feb. 2013 - Primo Carnevale ai Parchi

Il Carnevale arriva, per la prima volta, ai Parchi della Colombo, all'Infernetto con uno spettacolo di clown, animazione e magia.
I bambini mascherati potranno divertirsi passando un pomeriggio all'insegna dell'allegria. 

Verranno premiate le 3 maschere più votate tra originali e tradizionali.

Fascia di età: 0-99



Ingresso principale: Via Cristoforo Colombo, 1897 (Uscita Infernetto)

Ingressi secondari:

15.30

Iscrizione € 5,00 - entro 8 febbraio
327 74.11.835 - 327 12.65.806

mercoledì 6 febbraio 2013

Bollette dell'acqua gonfiate: in piazza contro aumenti vietati da due sentenze


Un referendum, una sentenza della corte costituzionale, la conferma del consiglio di Stato: i movimenti per l'acqua pubblica fondano la loro battaglia per la restituzione di quanto illegittimamente sborsato per le bollette idriche (il famigerato 7% della «remunerazione del capitale», che corrisponde volgarmente al «profitto» del gestori) su questi tre pilastri giuridici. Eppure gli organi decisori - le autorità d'ambito per le acque pubbliche la cui esistenza per legge è cessata il 31 dicembre 2012, - cui spetta il compito di stabilire quanto fare pagare ai cittadini - continuano ad inserire la quota del profitto in bolletta che, ormai è certo, non verrà mai restituita ai cittadini.
Per questo i movimenti per l'acqua torneranno nelle piazze con azioni di protesta venerdì 8 e sabato 9 febbraio, nel tentativo di sensibilizzare i candidati alle prossime elezioni politiche e regionali. E annunciano un nuovo ricorso al Tar - che potrebbe esser seguito da una valanga di richieste di rimborso come quelle presentate a Roma nel febbraio 2012 - per far rispettare la volontà popolare espressa con i referendum: quelli che avevano abolito la quota del 7%.

Bollette dell'AceaBollette dell'Acea
ABOLITO IL 7%, ANZI NO - L'ultima beffa all'esito referendario che nel 2011 ha abolito i profitti è firmata dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas (Aeeg), soggetto che nasce per via della spending review andando a sostituire - al momento solo sulla carta - le vecchie Autorità d'ambito (Ato). Se sino a qualche giorno fa i criteri delle bollette future erano quasi un mistero per tutti, oggi il destino appare più chiaro: i soldi ai cittadini non verranno restituiti. Anzi, il regime transitorio varato proprio dall'Autorità per l'energia (Aeeg) - cui le autorità d'ambito si adeguano per la tariffazione - secondo gli attivisti dei movimenti dell'acqua, conterrà la quota del 7% considerata illegittima, ma nascosta sotto altre voci.
Tecnici in un acquedotto (Ansa)Tecnici in un acquedotto (Ansa)
RICORSO CONTRO AEEG - «Presenteremo ricorso al Tar - dice Marco Bersani del forum nazionale acqua pubblica - per l'annullamento della formulazione tariffaria varata dall'Autorità che inserisce in maniera truffaldina, e sotto mentite spoglie, la remunerazione del capitale investito. Questo rafforza la nostra volontà di chiedere un servizio idrico ripubblicizzato e fuori dalle logiche di mercato». I movimenti, reduci da cortei e sit in del 25 e 26 gennaio, si preparano a nuove battaglie. Ma per il momento si cerca di mettere all'angolo i candidati di ogni ordine e grado alle elezioni del 24 e 25 febbraio: «Il prossimo 8 e 9 febbraio - dice Barsani - i movimenti si attiveranno in una vera e propria azione di 'pressing' nei confronti di chi si candida al Parlamento o in Regione per chiedere impegno sui temi dell'acqua pubblica e della gestione migliore dalla risorsa».
SOLDI NON RESTITUITI - Ma per capire cosa accadrà nell'immediato futuro, si deve fare riferimento a quelle società che, materialmente, gestiscono le reti nel Lazio. Tra queste figura Acqualatina, che recentemente ha inaugurato un maxi dearsenizzatore con cui ha risolto il problema della contaminazione dell'acqua. «Alla luce delle ultime novità legislative - fa sapere l'ingegner Ennio Cima, direttore della società - la remunerazione del capitale non verrà restituita ai cittadini: con quei soldi le autorità d'ambito creeranno un fondo per gli investimenti che verrà accantonato a partire dal 2014». Insomma, un tesoretto che servirà per le infrastrutture e il funzionamento delle varie aziende sparse sul territorio che necessitano di ingenti somme: nei prossimo 20 o 30 anni si stima un fabbisogno in Italia di circa due miliardi di euro ogni anno.

NUOVI AUMENTI - Intanto, nell'ultima articolazione tariffaria di Acqualatina per il 2013 pubblicata sul bollettino della Regione il 29 gennaio 2013, resta applicata la remunerazione del capitale e, secondo i calcoli del comitato acqua pubblica, la società incrementa ulteriormente i costi per i cittadini: «Nel 2013 - dice Alberto De Monaco, comitato acqua pubblica di Aprilia - la bolletta di Acqualatina sarà più cara dell'8% rispetto all'anno precedente. Se calcoliamo l'aumento dal 2003, anno di debutto dell'azienda, l'incremento è del 60%».
Fonte: CorriereRoma.it

Fisco, pressione 2013 alle stelle. Ogni italiano pagherà 12 mila euro

La pressione fiscale raggiungerà nel 2013 il record storico del 45,1% del Pil, ben 13,7 punti percentuali in più rispetto al 1980. Il calcolo è della Cgia di Mestre, secondo cui, in termini assoluti, ciascun italiano (bambini e ultracentenari compresi) verserà quest'anno un carico di imposte, tasse e contributi pari a 11.735 euro. Ben il 125% in più di quanto abbiamo pagato nel 1980 (5.215 euro pro capite) quando il gettito fiscale e contributivo fu pari a 63,8 miliardi di euro contro i 714,3 miliardi previsti per il 2013.

IL CARICO SUGLI ONESTI - Il dato relativo alla pressione fiscale calcolato per l'anno in corso, fa notare la Cgia, è leggermente inferiore al dato previsto nell'autunno scorso dal Documento di economia e finanza (45,3%) in quanto tiene conto delle disposizioni fiscali introdotte dal Parlamento con la Legge di stabilità che, per l'anno in corso, ridurrà di 0,2 punti percentuali la pressione fiscale. Per il segretario Giuseppe Bortolussi, «oltre a tener conto che per i contribuenti onesti la pressione fiscale reale si attesta ormai sopra il 54%, quando quest'ultima si calcola al netto dell'economia sommersa, possiamo tranquillamente affermare che nel 2013 gli italiani lavoreranno per il fisco sino alla metà di giugno. Una cosa insopportabile».
Fonte: CorriereRoma.it

martedì 5 febbraio 2013

Alcol vietato dai 18 anni in giù. Ma cresce il numero di giovanissimi bevitori


E' passata sotto silenzio l'entrata in vigore, a fine novembre dello stop alla vendita di alcolici ai minori di 18 anni. La stretta sugli alcolici (prima il divieto riguardava i minori di 16), decisa da un emendamento all'articolo 7 del Decreto Sanità varato il 31 ottobre, prevede pesanti sanzioni: multe da 250 a 1.000 euro raddoppiabili in caso di recidiva, con sospensione della licenza in questo caso anche di tre mesi per il locale scoperto a vendere alcol a minorenni; che si tratti di un bar, un ristorante o un supermercato.

LE SANZIONI - «Chiunque vende bevande alcoliche ha l'obbligo di chiedere all'acquirente l'esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell'acquirente sia manifesta», recita l'articolo. Ed è prevista «la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro a chiunque vende bevande alcoliche ai minori di anni diciotto». Non solo: «Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro con la sospensione dell'attività per tre mesi». Sono le disposizioni introdotte nella legge quadro sull'alcol, la 125 del 2001, che aggiunge altre restrizioni anche nell'articolo 689 del Codice penale.

L'INDAGINE - Parliamo di giovani (giovanissimi) e alcol. Secondo l’ultima indagine condotta da Eurispes, con Telefono Azzurro, «il 64% dei ragazzi intervistati, tra i 12 e i 18 anni d’età, dichiara di bere alcolici: per il 10,6% è abitudine, il 2,5% ne farebbe un uso quotidiano». Sono dati nazionali, ma a Roma e dintorni la situazione non cambia. Il problema è sotto gli occhi di tutti. Anche di una disposizione di legge che vieta la vendita d’asporto di alcolici a chi ha meno di 18 anni, ma che non è così attenta nei confronti di chi, a soli sedici anni, può sedersi a un tavolo di un bar e ordinare qualsiasi tipo di cocktail.

SI BEVE GIÀ A UNDICI ANNI - L’asticella dell’età del consumo d’alcol si è abbassata notevolmente: il 21% dei ragazzini ricorda di aver avuto meno di 11 anni, praticamente bambini, al primo loro “beviamo ne’i lieti calici”. Poco settimane prima dei dati Eurispes, è stato presentato nella Capitale un report su “Giovani, alcol e comportamenti a rischio a Roma e provincia” - insieme a una ricerca nazionale dell’Osservatorio permanente giovani e alcol - condotto dal dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale dell’università della Sapienza.

ALCOL E STILI DI VITA - E’ stato chiesto agli studenti delle scuole superiori di Roma e dintorni - poco più di mille ragazzi, dai 14 ai 18 anni - di rispondere a un questionario su alcol e stili di vita, coinvolgendo sette istituti tecnici, professionali e alberghieri, sei licei scientifici, classici e artistici, e due istituti pedagogici. «E’ stato notato subito il consumo più disinvolto di alcol da parte dei ragazzi che vivono nel centro della metropoli, dove, tra locali e manifestazioni frequenti, le occasioni non mancano, rispetto ad altri luoghi presi in esame quali Anzio, Bracciano, Colleferro, Fiumicino e Velletri», osserva Franca Faccioli, docente di Comunicazione pubblica e coordinatrice dei lavori.

PER SOCIALIZZARE - «La causa scatenante per il consumo, secondo il 70% degli intervistati, sarebbe il fatto che facilita le relazioni sociali e rende più sicuri», ricorda Faccioli, la quale però nota comunque nei ragazzi una luce critica nei confronti del problema. Come dire, d’accordo, si comincia a bere molto presto, «ma su una scala di pericolosità percepita, che va da 1 a 10, l’abuso di alcol ottiene in media il punteggio di 8,3», spiega la coordinatrice. E aggiunge: «Quasi la metà degli studenti ha risposto che, in stato di ebbrezza, è sempre meglio evitare di guidare uno scooter o salire a bordo di un’auto al cui volante è seduto un amico che ha esagerato con l’alcol».

IL RUOLO DELLA FAMIGLIA - Piccoli segnali per una cultura della responsabilità, obiettivo principale della ricerca. “Nei prossimi mesi vorremmo ritornare nelle stesse scuole, classe per classe, e proporre delle ore di educazione per vivere in maniera responsabile”. In che senso? «Voglio dire che se si è riusciti a far capire ai ragazzi l’importanza di argomenti come il riciclo dei rifiuti, la raccolta differenziata e altri percorsi virtuosi, perché non spalancare la porta al bere in maniera responsabile». Che non è naturalmente uno slogan scolastico. «I ragazzi l’hanno detto chiaramente: sulla cultura della salute, il ruolo della scuola è meno riconosciuto, rispetto a quello della famiglia», insiste Faccioli.

DI QUARTIERE IN QUARTIERE - Spostandoci sulla ricerca nazionale dell’osservatorio permanente sui giovani e alcol, Michele Contel, vicepresidente dell’Osservatorio, spiega: «I dati evidenziano come il 73% dei giovani intervistati riveli di aver cominciato a bere in compagnia di adulti, in famiglia per esempio. Chi invece ha iniziato a bere spronato da amici, ha più possibilità di trasformare un’occasione in una vera e propria abitudine». Guai quindi ad abbassare la guardia. «Nella prossima primavera batteremo a tappeto gli istituti scolastici di quattro zone di Roma e dintorni, da Monte Sacro a Tor Lupara, da Guidonia a Monte Celio, circoscrivendo il problema, quartiere dopo quartiere, aiutando i ragazzi, i loro genitori, e coinvolgendo naturalmente le scuole».
Fonte: Corriereroma.it


lunedì 4 febbraio 2013

Nuovo parco dell'Axa: si apre il 12 febbraio, martedì grasso

Ad un mese di distanza dall'inaugurazione, risolti finalmente gli ultimi adempimenti imposti dalla burocrazia, sempre se non ci saranno altre sgradite sorprese, il prossimo martedì 12 febbraio, in occasione dell'ultimo giorno di carnevale, si apriranno i cancelli del Parco Roscioli, così chiamato perché Fabrizio Roscioli, responsabile dell'Aris Garden hotel (che lo ha concesso al Consorzio Axa, e quindi a tutti i consorziati, come transazione al termine di una lunga vicenda giudiziaria) ha voluto dedicarlo ai suoi nonni, Giuseppe ed Annamaria Roscioli.

Oltre a stilare un regolamento per l'accesso e l'utilizzo del parco, di prossima pubblicazione, il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Axa si è premurato di stabilire anche l'orario di apertura e chiusura dei cancelli, che naturalmente varierà secondo le stagioni. All'inizio, cioè fino a primavera, l'apertura avverrà alle 09:00 del mattino e la chiusura alle 18:00. Poi, parallelamente all'allungarsi delle giornate, l'apertura verrà anticipata alle 08:00 e la chiusura prolungata fino alle 20:30/21:00.

Per quanto riguarda l'arredo del parco, inoltre, il Consiglio ha ordinato 10 panchine in legno e ghisa, uguali a quelle già in uso nel comprensorio, e, previa acquisizione di tre preventivi, di cui verrà scelto il più conveniente, provvederà ad acquistare 10 cestini per le cartacce, scivoli e giostrine per i bambini e un sistema di parcheggio automatico a pagamento, tramite barre, per tutti coloro che vorranno lasciare l'auto negli spazi previsti all'interno del parco. Per la prima ora la cifra da pagare sarà pressoché irrisoria, poi salirà proporzionalmente al tempo in cui l'auto verrà lasciata in sosta, in pratica come avviene nei parcheggi degli aeroporti.
Fonte: OstiaToday.it

A Ostia la sfilata di carnevale di "Ostia in bici"

A Ostia la sfilata di carnevale di "Ostia in bici"

Ormai prossimi al carnevale, come di consueto, l'Associazione Ostia in bici si prepara a festeggiare nel migliore dei modi questa ricorrenza.
Quest'anno il tema scelto è "il Pifferaio magico" con topolini/e gatti, proprio come descritto nella fiaba. Il carro allegorico sarà formato da un risciò a forma di formaggio, topolini e topoline in bici ed un altro risciò a forma di gatto. Tutti insieme per sfilare il sabato 09 febbraio nel pomeriggio e domenica 10 febbraio sempre nel pomeriggio, appuntamento a Piazza della Stazione Vecchia (fronte Municipio).
Fonte: OstiaToday.it

giovedì 31 gennaio 2013

Carnevale romano 2013: in maschera per grandi e bambini, dal centro alla periferia


La capitale è abituata a gente mascherata tutto l’anno e a tutti i volti di Pulcinella, anche il profumo di frappe e castagnole è nell'aria già da un po’, ma quando un cane di peluche alto mezzo metro con una trombetta in bocca ti riempie di coriandoli, come è successo a me, capisci che è arrivato Carnevale.

Ad aspettare giovedì grasso, il 07 febbraio, e martedì grasso il 12, con coriandoli, dolci, maschere, feste, sfilate e mercatini, per grandi e piccini c’è già il carrozzone ufficiale, autorizzato a scalpitare con cavalli veri per le vie del centro dal 2 al 12 febbraio, insieme al Vecchio pazzo Carnevale di Centocelle, quello a Tor Tre Teste e a Ostia, una grassa domenica alla biblioteca Rugantino, e quella delle Mamme Laboriose a Ponte di Nona, il Carnevale degli animali al Bioparco e tutto quello che trovate segnalato dopo il salto.


Il Vecchio pazzo Carnevale, domenica 3 febbraio riporta colori, maschere e un mercatino fedele a tradizione e artigianato dedicato, a Centocelle e via dei Castani, nel tratto di via compreso tra piazza dei Mirti e via dei Faggi (occhio alle deviazioni della mobilità), per i bambini anche laboratori didattici dedicati alla festa tradizionale e per quelli in maschera tanto zucchero filato.

Parte invece sabato 9 febbraio alle 9 del mattino il Carnevale di Ostia, con carri majorettes e banda, la sfilata da piazza della stazione vecchia a via delle repubbliche marinare, dove trovare teatrino dei burattini, gonfiabili e tante attrazioni, tra cosplay star ward e maschere.

Il Carnevale Romano che sbarca alla biblioteca Rugantino di Torrespaccata, festeggia il Re Carnevale il 5 e il 12 febbraio con laboratori ludico-motorio. A Ponte di Nona invece, domenica 10 febbraio dalle 10 alle 1, il carnevale delle Mamme Laboriose, organizza una festa con tanto di premiazione delle maschere più belle, alla biblioteca del Casale Rosso di via Raoul Chiodelli .

Domenica 10 febbraio dalle 14:30, la ventesima edizione del Carnevale di Tor Tre Teste sfila nel Parco giochi Il Giardino dei Demar (Via Campari 263), con una passeggiata in maschera guidata dal Clown Gigante e dai Trampolieri del Fantacirco (ore 15:30), la premiazione delle maschere più originali e spiritose (ore 17) e medaglia di partecipazione andrà a tutti i concorrenti. Le iscrizioni (quota di 3 euro per adulti e bambini) si possono effettuare entro mezzora prima della sfilata, in vVia Campari 263, presso il Giardino dei Demar (tel. 06-2286653

Nello stesso giorno dalle ore 15, una grassa domenica approda all’Oasi Park di Cinecittà (via Tarquinio Collatino 56/58) con la festa in maschera di di beneficenza,organizzata dall’Associazione Argos Onlus Forze di Polizia, e sostenuta da Acea, pronta a garantire musica, giochi e quiz multimediali a squadra in 3d, spettacoli a tema, i pirati di Radio Bimbo, mascotte giganti e truccabimbi.

Luna park delle meraviglie, animazione in maschera, macchina dello zucchero filato, gonfiabile salterino, postazione face painting, stelle filanti a volontà, buffet carnevalesco, spettacolo professionale di magia, sfilata e un concorso a premi per le maschere più belle e originali sono garantite invece il 9 febbraio 2013, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, dalla grande “Festa di Carnevale” organizzata dal settore Cultura del DLF Roma nella Sala Mensa del Deposito Locomotive di San Lorenzo.

Domenica 3 e 10 febbraio, dalle 11:30 e alle 15:00, nella Sala degli elefanti del Bioparco si festeggia Il Carnevale degli animali, e tutti i bambini mascherati potranno partecipare ad una speciale estrazione, che mette in palio un abbonamento annuale al Bioparco e gadget per tutti. Agli amanti degli animali ricordo anche che il 3 febbraio c’è anche l’11° Festa degli Animali al Parco Regionale Appia Antica, rimandata lo scorso 20 gennaio a causa del cattivo tempo, con benedizione degli animali, spettacolo equestre, liberazione della fauna selvatica, pranzo e musica.
Fonte: 06blog.it

Vigili, parcheggio selvaggio a Palocco per andare a fare shopping

Il parcheggio selvaggio, si sa, a Roma è la massima espressione della fantasia che culla da decenni la Capitale: dal Gra, passando per i nobili sette colli fino alle rumorose e troppo spesso abbandonate periferie.
Capita così di non stupirsi troppo nel vedere decine di vetture accatastate davanti un centro commerciale. Ma quando a sfidare le regole della viabilità c'è una quattro ruote bianca segnata dalla scritta Polizia Roma Capitale scatta, veloce come la voglia di giustizia, la curiosità di sapere il perché di quel parcheggio selvaggio.

Ore 10.30, Casal Palocco: davanti al centro commerciale Le Terrazze lasciata quasi in curva, incastrata tra due auto, con il lato posteriore a ostruire il passaggio, eccola l'auto dei vigili. Cresciuti al ritmo dei telefilm degli anni Ottanta, quando il lieto fine era legge, il pensiero maligno che quell'auto di servizio sia parcheggiata male per pigrizia, viene subito scacciato da un sano ottimismo. 

E allora si seguono i passi delle divise bianche, sicuramente impegnate in qualche servizio di emergenza: c'è un'anziana che ha perso la strada? Ci sono venditori ambulanti abusivi? Mentre i buoni pensieri accompagnano i passi, si arriva davanti una profumeria. Niente paura, il lieto fine può ancora esserci: sicuramente quelle due vigilesse hanno parcheggiato in modo fantasioso per un controllo urgente di natura fiscale. Forse qualche scontrino non è stato battuto. 

Lo scenario immaginato si dissolve velocemente come la speranza di trovare un vagone della metro semivuoto alle 08 del mattino tra le viscere di Roma: entrati nel negozio nessuna voce severa a intimare di mostrare le ricevute di cassa. La situazione, anzi, è piacevole, a tratti rilassante: il colloquio tra i due agenti e i negozianti scivola gentile tra un “scusi dobbiamo fare un regalo” e un “vogliamo tenerci basse con il costo”. 

Prodotti scelti dagli scaffali, e intanto il tempo passa mentre l'auto resta parcheggiata, anzi incastonata, tra altre vetture. E le regole del galateo? Quelle volute dal comandante del Corpo della Polizia locale di Roma Capitale Carlo Buttarelli? Non parlare con toni eccessivamente familiari, non portare i capelli sciolti sulle spalle o indossare orecchini pendenti, all'interno di bar e ristoranti non deve sedersi e avere atteggiamenti di troppa familiarità con il personale del pubblico. Recita così il documento pubblicato anche su Facebook, una sequenza di regole di bon ton dove non v'è traccia del divieto di fare parcheggi selvaggi per motivi personali. Qualcuno avrà pensato che non fosse necessario ricordare le regole basilari. Meglio occuparsi di barbe troppe lunghe e cappelli indossati al meglio.

Brutta mattinata a Casal Palocco, la delusione è stata tanta nel vedere due vigilesse intente a fare acquisti personali con l'auto parcheggiata male. Il pessimismo sembra soffocare la speranza di trovare altri vigili che stiano, semplicemente, facendo il proprio lavoro. 

E invece eccoli, mezz'ora dopo, alle 11 circa. Avvistati sempre a Casal Palocco sulla Cristoforo Colombo: stavano installando autovelox nella strada in direzione di Ostia. Sì, autovelox per multare chi sfida la velocità per correre a tuffarsi nel mare di Roma il 29 dicembre.
Fonte: IlMessaggero.it

mercoledì 30 gennaio 2013

Eur, la Nuvola di Fuksas senza fondi. Mancano ancora 170 milioni


Lo chiamano «la Lama», ma rischia di essere la spada di Damocle che pende sulla Nuvola di Fuksas. I guai per l'Eur Spa, società del Tesoro e del Comune, scossa dalle rivelazioni sul presunto ruolo di Riccardo Mancini nell'affare Breda Menarini e dalle dimissioni dell'ad, non finiscono mai. Oggi si riunisce il CdA per fissare la data dell'assemblea degli azionisti, che a sua volta deciderà il futuro: rinomina dell'amministratore delegato, commissariamento o delega al presidente. Per completare il cantiere del Centro Congressi, portato avanti da «Condotte Spa», mancano all'appello 170 milioni.

Una cifra considerevole che, se non viene reperita, può mettere a serio repentaglio i lavori, determinando uno stop all'opera dell'archistar, già palesemente in ritardo sulla tabella di marcia. L'inaugurazione, nelle promesse del Campidoglio, doveva esserci a gennaio. Poi si è arrivati a marzo, ora si parla dell'inizio dell'estate. Alla base, il problema di liquidità, data soprattutto dalla difficoltà di piazzare sul mercato l'albergo adiacente alla Nuvola, denominato appunto la «Lama». Una struttura che, sulla carta, doveva portare nelle casse dell'Eur 140 milioni di euro ma che oggi, con le difficoltà del mercato immobiliare vale molto meno. C'è chi parla di non più di 90-100 milioni, per non scendere sotto il valore prefissato e creare una minusvalenza sui bilanci societari, ma la cifra potrebbe scendere ancora: 50 milioni, forse 60.

Resta l'intervento sull'ex Velodromo, ma la delibera è ancora ferma in consiglio comunale. Il problema è che albergo e Nuvola sono strettamente legate: uno serve a finanziare l'altra, ma senza completamento del Centro Congressi, l'hotel ha molto meno appeal imprenditoriale. Anche perché tutta la zona ha subito un altro duro colpo: l'abbandono al progetto delle «Torri», i tre grattacieli ex proprietà del ministero delle Finanze che i commercianti, ora, hanno ribattezzato «Beirut».
Fonte: CorriereRoma.it

martedì 29 gennaio 2013

Allarme cemento all'Axa-Infernetto «Vogliono costruire 15 ettari di case»

Cemento che cola su aree a rischio idrogeologico. Dove i consorzi di bonifica lanciano l’allarme da anni: se si costruisce ancora, i canali esondano e qui affonda tutto. E nel XIII Municipio di Roma, già si è contata la prima vittima post-nubifragio, mentre ad ogni pioggia aumentano i danni per residenti e abitazioni. E raddoppiano le voragini sulle strade. Eppure, non solo si approvano progetti edilizi in continuazione (di gru e ruspe è pieno il territorio), ma si lasciano cadere sui quartieri tra Ostia e l’entroterra, persino cubature traslocate da altri municipi. È il caso del Programma di Trasformazione Urbanistica denominato «Piccola Palocco», proposta di deliberazione della Giunta Alemanno 31/2007: in gergo, si chiamano compensazioni urbanistiche, pezzi di cemento che sarebbero dovuti sorgere a Casal Giudeo e Ponte Fusano. Il Campidoglio ha acquisito quelle aree da destinare a servizi pubblici, cedendo ai privati, in cambio, una certa quantità di edificabilità in altre zone.
Oltre 150mila metri quadrati spalmati su 15 ettari, palazzine di 4-5 piani per poco più di 1500 nuovi abitanti, che nasceranno a ridosso dei quartieri residenziali di Axa e Casalpalocco. Zona (oggi) verde, piena di pini, situata tra via dei Pescatori e via Stesicoro: tecnicamente, secondo Piano Regolatore capitolino, area destinata a «verde privato attrezzato», su cui la percentuale di cemento deve essere minima. L’escamotage delle compensazioni però trasforma ciò che aveva minor impatto ambientale e lo moltiplica. E per interi quartieri è scattata la rivolta. Quei mattoni non li vuole nessuno e per vari motivi. Già dal marzo 2010, la mobilitazione popolare era iniziata con la petizione promossa dall'allora consigliere dei Verdi, Tonino Ricci, oggi Idv.
«L’area è già super-urbanizzata – spiegano Vittorio Salvatore e Franco Trane, dei comitati di quartiere Axa Sicura e Palocco – portare in questa ultima zona verde ulteriori palazzine, significherebbe il collasso sia dal punto di vista delle fognature che della viabilità». I 15 ettari da edificare sorgono tra Cristoforo Colombo e via del Mare, tra le strade più pericolose d’Italia, già perennemente intasate dalle code di auto. I comitati anti-cementificazione, annuncia Leandro Aglieri di Rinnovamento Palocco, sono già pronti ad ogni azione per bloccare le ruspe, anche una catena umana a protezione dell’area verde. «I tempi per bloccare il progetto ormai sono agli sgoccioli: la delibera è sul tavolo del consiglio capitolino in queste ore. si parla di una riduzione di cubature, ma i problemi restano. Saremo in aula per far sentire le nostre voci», annuncia Anna Lucia Nicosia di Palocconline.
Quartiere che vai, cemento che trovi. Come all’Infernetto, area urbana del Tredicesimo dove morì, nell'alluvione del 20 ottobre 2011, il giovane papà cingalese Saranga Perera, affogato nella sua casa-scantinato. Lì dovrebbero sbarcare 200mila metri cubi. Circa 700 appartamenti, oltre duemila abitanti in più, per un progetto edilizio a firma di Parsitalia, gruppo riconducibile alla famiglia di costruttori romani Parnasi. Anche qui si è usata la formula delle compensazioni, volumetrie giunte da Monte Arsiccio e Tor Marancia. L’area su cui si vorrebbe costruire è chiamata Macchia del Guerrino, uno degli ultimi pezzi verdi interni al quartiere, a due passi dalla Tenuta del Presidente della Repubblica di Castelporziano, tra via Ferrari e via Cilea. In questo caso il via libera lo ha dato invece il consiglio del XIII Municipio di Roma a novembre 2010: costruzioni sì, ma in cambio di opere pubbliche fondamentali. In primis un sottopasso pedonale sulla Colombo, più viabilità aggiuntiva e quattro scuole.
Lo scorso dicembre però i costruttori, con la superficie edificabile diminuita, perché da cedere per servizi pubblici di livello urbano all'amministrazione capitolina, si son fatti i conti e ovviamente hanno ridotto la loro quota di opere pubbliche. Niente sottopasso, complanari sulla Colombo e scuole. Trattativa insomma da ricominciare tra il Municipio e i privati. «Vorremmo conoscere i dettagli delle nuove edificazioni, – spiega Giosuè Mirizio del locale comitato Infernetto Sicuro – senza strade o fognature, qui si rischia di paralizzare l’area». «Avevamo approvato il progetto con altre finalità, ora dovrà essere rivalutato per non far arrivare cemento senza opere utili ai cittadini», sottolinea Pierfrancesco Marchesi, consigliere Pdl del XIII.
Fonte: CorrireRoma.it

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