mercoledì 25 marzo 2015

Infernetto: pino cade, ma dopo due mesi è ancora lì!


Due mesi fa, all'Infernetto, è caduto un pino in via Antonio Guarnieri, causando danni alla strada, al marciapiede, ed a un condominio a circa 7 metri di distanza.

"L'instabilità di questo pino era stata monitorata da noi abitanti della via ed era stata più volte segnalato alle Autorità competenti, c'è anche un verbale dei vigili urbani che hanno dichiarato la strada pericolosa proprio per l'instabilità e la grande mole del suddetto albero - denuncia Andrea sulla pagina facebook di OstiaToday - . Non si è mai visto nessuno per la potatura dello stesso finché è franato rovinosamente creando diversi danni, dopo 2 mesi non si è visto nessuno ne per la rimozione dell'albero ne per il ripristino della strada e del marciapiede, per non parlare dei danni al condominio adiacente. È una vergogna".
Fonte: Ostiatoday.it

lunedì 23 marzo 2015

Era al centro commerciale, 16enne con frattura al viso per «Knockout game»


Un ragazzo di 16 anni è stato aggredito con pugni da sconosciuti mentre si trovava al centro commerciale Euroma 2. Un’aggressione iniziata in stile «knockout game», con un colpo inferto a sorpresa senza motivo, ma poi continuata con altri tre pugni inferti successivamente.
È accaduto la mattina di martedì scorso, quando appunto il ragazzo era davanti all’Ipercoop del centro con alcuni amici. Al gruppo si sono avvicinati quattro ragazzi uno dei quali ha sferrato un colpo al volto del 16enne. Il minore si è quindi girato per capire cosa stesse accadendo e chi fosse il suo aggressore. Quindi è stato colpito da altri due colpi che hanno fanno cadere a terra il ragazzo. Una volta sul pavimento il 16enne ha ricevuto un quarto pugno. Il gruppo di aggressori quindi si è dileguato tra la folla. Soccorso, il 16enne è stato ricoverato e operato all’ospedale San Camillo per fratture scomposte alla mandibola, al setto nasale e al processo condiloideo sinistro, con una prognosi di oltre venti giorni. A quanto si è appreso non è in pericolo di vita.
Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione Torrino e del nucleo operativo Roma Eur sulla base della denuncia presentata nella serata dello stesso giorno dal padre del 16enne. Entrambi sono residenti ad Ardea. Stando a quanto si è appreso, i militari avrebbero già individuato tre degli aggressori grazie anche alla collaborazione del minorenne che li avrebbe identificati tramite i profili Facebook. Si tratterebbe di coetanei della vittima. Continuano quindi gli accertamenti per la corretta identificazione dei tre e l’individuazione del quarto appartenente al gruppo. Verificate anche le immagini delle telecamere del centro commerciale. I quattro saranno denunciati per lesioni gravi.
Fonte: Corriere.it

X Municipio: non solo la Giunta, cambierà anche il comandante dei vigili di Ostia

Continuano ad arrivare novità ed indiscrezioni che riguardano e riguarderanno Ostia. Il comandante del X Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale Roberto Stefano sarebbe stato convocato dal suo comando generale che gli avrebbe comunicato l'imminente trasferimento ad altro gruppo o incarico.

Di ufficiale, al momento, ancora non c'è nulla. Pochi giorni fa il sindaco di Roma Ignazio Marino aveva nominato Rossella Matarazzo come nuova sovrintendente della polizia locale di Ostia. E pensare che il comandante Stefano solamente il 23 gennaio del 2014 si era insediato alla Caserma Stefano Calcioli, in via Capo delle Armi a Ostia.

Un giorno, quello, in cui si tenne la presentazione ufficiale con il presidente del X Municipio (ora dimissionario) Andrea Tassone e con l'ormai ex assessore ai lavori pubblici Antonio Caliendo.

Proprio dal X Gruppo della Polizia Locale, per altro, sono partite le indagini sui chioschi relativi alla manifestazione 'Lungo il Mare di Roma 2014', su cui sta indagando il sostituto procuratore Michele Nardi e che avrebbe accelerato il caos nel governo del municipio lidense.

Nardi ha infatti disposto per Tassone l’elezione di domicilio ai fini delle indagini condotte dal Gruppo X Mare e dai Nas dei carabinieri riguardo cinque chioschi per la ristorazione sui giardini storici del Lungomare Caio Duilio nell'estate scorsa. Vigili, carabinieri e anche gli ispettori della Asl Roma D, hanno scoperto che i chioschi erano stati costruiti senza licenza edilizia, in mancanza delle autorizzazioni paesistiche ed erano privi delle concessioni per la somministrazione. Sembrerebbe, anche, che un funzionario Asl sia stato allontanato dal territorio e trasferito. Tassone, fino a questo momento, ha però sempre negato di essere indagato. 

Anche l'ex assessore Caliendo "non risulta destinatario di avvisi di garanzia o richieste di elezione di domicilio rispetto alla vicenda dei giardini storici". E in una nota stampa fa sapere di essere "totalmente estraneo all'inchiesta Mafia Capitale" e, "per questione di competenza l'assessorato da me diretto non ha avuto nulla a che fare con la manifestazione 'Lungo il mare di Roma'. Non ho intenzione di cedere allo sciacallaggio politico e mediatico".
Nel frattempo continua il toto-nome per la prossima nuova Giunta. In squadra ci sarebbero Marco Causi, ex assessore capitolino al Bilancio, e Angelo Caliendo, avvocato che dovrebbe occuparsi di appalti pubblici e trasparenza e solo omonimo dell'ex assessore uscente. Voci non confermate, sia chiaro, ma le prime adesioni alla nuova Giunta del Municipio X già ci sarebbero. Entro la prossima settimana se ne saprà di più. 
Fonte: RomaToday.it

Nuovo centro comunale per raccolta di sfalci e potature nel X°

E' stato inaugurato da pochi giorni,  un'aria attrezzata dal Comune di Roma dove è possibile consegnare gratuitamente sfalci e potature provenienti dalle utenze domestiche.

Il nuovo centro si trova all'inizio di Via Pietro Romani, angolo C. Colombo e rispetta in questa prima fase sperimentale, i seguenti orari di apertura:

  • Lunedì  - 08.30 / 13.00
  • Sabato -  13.00 / 16.30


Il centro dovrebbe fornire una valida alternativa (anche in termini di giorni ed orari di apertura) al centro raccolta di Via Caines all’Infernetto inaugurato lo scorso Dicembre 2014.

Si tratta di un servizio sperimentale che è stato reso possibile dalla concessione a titolo gratuito dell’area, da parte del X municipio ad Ama, che ha provveduto a posizionare cassoni aperti dove conferire le ramaglie. I cassoni saranno vuotati e puliti periodicamente dagli operatori aziendali e i rifiuti raccolti saranno avviati a recupero presso impianti di compostaggio.

Ama curerà il mantenimento dell’area effettuando regolari interventi di pulizia e sarà responsabile dell’apertura e della chiusura del cancello di accesso. 

Si tratta di un servizio che Ama mette a disposizione dei cittadini del X municipio, territorio che è stato recentemente raggiunto dal nuovo modello di raccolta differenziata con circa 115mila abitanti coinvolti dal “porta a porta”.

venerdì 20 marzo 2015

L’acqua del rubinetto? Ci costa più della minerale in bottiglia

L’acqua del rubinetto? A conti fatti ci costa più della minerale in bottiglia. È una delle conclusioni a cui si può giungere dagli ultimi dati diffusi dall’Istat in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, istituita dall’Onu e celebrata ogni 22 marzo. La bolletta dell’acqua degli italiani è infatti negli ultimi anni aumentata addirittura fino al 74%, con una spesa media mensile effettiva delle famiglie passata da 12,16 euro del 2008 a 21,18 euro del 2013. Contro invece una spesa media mensile per l’acquisto di minerale che si è attestata nel 2013 a 11,42 euro, il 4,5% in meno del 2012. Si tratta quindi di quasi la metà di quella sostenuta per il servizio di acqua per l’abitazione. Certo i due dati, bisogna sottolinearlo, non sono esattamente comparabili visto che da un lato, l’acqua nelle abitazioni ha molteplici usi e dall'altro lato gli italiani, pur di risparmiare, hanno ridotto negli ultimi anni la spesa per l’acquisto di minerale. Se nel 2013 la spesa media mensile per l’acqua in bottiglia era pari a 11,42 euro, nel 2008 è arrivata a 13,58 con un crollo, in 5 anni, pari al 15,9%. Eppure oltre una famiglia italiana su quattro non si fida a bere l’acqua di rubinetto. Una percentuale ancora molto alta anche se in deciso calo: dal 40,1% del 2002 si è passati al 28% del 2014.
Fonte: Corriere.it

Lunedì 23 Marzo assemblea personale del Comune


mercoledì 18 marzo 2015

Acilia, furto con auto-ariete in tabaccheria: ladro in fuga con slot machine

Durante la notte trascorsa, i militari dell'Aliquota Radiomobile della compagnia carabinieri di Ostia e della Stazione di Acilia, hanno arrestato un 46enne romano, pregiudicato, per furto presso una tabaccheria
Era passata da poco la mezzanotte quando dei passanti hanno sentito dei forti rumori provenire dalla tabaccheria di via Fabiano Landi, per tale motivo hanno richiesto l'intervento dei carabinieri al 112. Al loro arrivo i carabinieri hanno trovato la vetrina della tabaccheria sfondata mentre l'autore del furto si era già dato alla fuga portando con sé una slot machine.

Le prime indagini effettuate sul posto, grazie anche alle immagini del sistema di video sorveglianza, hanno permesso ai militari dell'Arma di ricostruire i fatti e identificare l'auto con cui il malfattore ha sfondato la vetrina dell'esercizio commerciale utilizzandola come un ariete, ed inoltre sono riusciti ad identificare il responsabile riconoscendolo quale noto pregiudicato della zona. I militari hanno dato il via all'operazione perquisendo la casa del malvivente trovandolo in possesso di circa 200 euro in monete provenienti dalla slot machine appena derubata. Le immediate ricerche hanno permesso anche il ritrovamento dell'auto, poi risultata rubata, e della macchinetta da dove sono stati asportati i soldi. L'arrestato sarà accompagnato presso le aule del Tribunale di Roma, piazzale Clodio, per la celebrazione del rito direttissimo.
Fonte: IlMessaggero.it

Orfini: a Ostia c'è la mafia, serve commissario. Il minisindaco lascia, appello a Marino

Matteo Orfini, commissario dei dem romani e presidente nazionale del Pd, lo dice fuori dai denti: «A Ostia c'è la mafia». E quindi il presidente del X Municipio Andrea Tassone si dimette. «Ma non sono indagato» E lancia un appello al sindaco Ignazio Marino: «Ho deciso di rassegnare le dimissioni: abbiamo chiesto a gran voce un cambiamento perchè Ostia non è come gli altri municipi. Ma fino a ora non c'è stato. Spero che il mio sacrificio e quello della mia giunta non sia vano».

Ora il minisindaco ha 20 giorni di tempo per ripensare alla propria decisione e, in base all'articolo 29 del regolamento comunale, nel frattempo i poteri della giunta municipale saranno presi da quella capitolina e il ruolo del presidente sarà nelle mani del Sindaco. Le richieste avanzate oggi e che potrebbero far cambiare idea all'amministrazione municipale sono, prima di tutto la nomina di un commissario per il litorale che possa affiancare il minisindaco e la rotazione dei ruoli apicali. «Ci vuole un salto di qualità - ha spiegato il presidente del Pd Matteo Orfini - bisogna fare di più e meglio. Il sindaco è al corrente di quello che stiamo facendo e nel pomeriggio ci farà sapere».

Al termine della conferenza stampa - alla quale ha partecipato silente anche il senatore e commissario del partito nel litorale Stefano Esposito - è stato il momento dei ragionamenti a microfoni spenti. Al Nazareno c'è chi attende per la prossima settimana la seconda parte dell'inchiesta Mafia Capitale: nuovi arresti e indagati che, mormorano i dem più smaliziati, potrebbero investire anche il municipio di Ostia.
Fonte: Ilmessaggero.it

Fisco, scatta l'obbligo del Pos per i medici: ma sette su dieci non ce l'hanno

Il Pos, la macchinetta per facilitare i pagamenti con le carte di credito e il bancomat, è obbligatorio per i medici liberi professionisti per le fatture superiori ai 30 euro ma, non essendo ancora previste le sanzioni, «su 180 mila medici e odontoiatri interessati, quelli che lavorano con la partita Iva o in libera professione, si può stimare che il 70-80% non si è ancora adeguato».

Lo afferma all'Adnkronos Salute Maurizio Benato, vicepresidente della Fnomceo, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici. «C'è un disegno di legge che vorrebbe introdurre sanzioni con multe salate per chi non si è adeguato, una misura in linea con il provvedimento, ma che aumenta il carico burocratico dei piccoli studi. »Della questione sanzioni - aggiunge - se ne occuperà il prossimo comitato centrale della Fnomceo".

L'allarme per futuri blitz con multe severe per i medici in ritardo con l'obbigo del Pos arriva invece dal presidente dell'Ordine dei Medici di Milano, Roberto Rossi, che oggi in una lettera pubblica spiega il suo 'no' alla norma: »È assurda la speranza, da parte dello Stato, che tutti i pazienti, comprese le persone anziane, si dotino di carta di credito per prestazioni di modesto importo - avverte Rossi - si aggiunge ora la proposta di sanzioni previste per la mancata adozione del Pos da parte dei medici che esercitano in libera professione. È inaccettabile il sostegno della Fnomceo al disegno di legge".

«Trasparenza e controllo» sono le parole d'ordine di Benato sulla vicenda del Pos e delle sanzioni: «L'applicazione pratica del Ddl con le sanzioni - sottolinea - può avere una logica all'interno di un pensiero generale sul rapporto cittadino-medico. Ma l'uso del Pos, non va dimenticato, potrebbe avere conseguenze deleterie sul professionista per l'impatto burocratico sull'organizzazione del lavoro. Se lo scopo è la tracciabilità del denaro - aggiunge Benato - teniamo presente che oggi si possono pagare le prestazioni con gli assegni, assolutamente tracciabili. Un'ipotesi su cui confrontarsi - suggerisce - potrebbe essere quella di alzare la quota dei 30 euro ad esempio a 100 euro».

Sull'ipotesi di futuri blitz della Guardia di finanza negli studi dei medici per verificare l'uso del Pos e pesanti sanzioni per i camici bianchi, Benato è molto chiaro: «Se si vogliono scoprire evasioni fiscali o altri illeciti si possono anche controllare le dichiarazione dei redditi o i fatturati degli studi a fine anno - ricorda - Oggi nell'applicazione della Legge di stabilità, i professionisti della salute dovrebbero intervenire sul 730 precompilato e comunicare la parcella fatturata al paziente. Un'altra incombenza che si aggiunge al lavoro quotidiano». «Non ci opponiamo all'informatizzazione dei pagamenti - conclude il vicepresidente della Fnomceo - è una spinta che condividiamo, ma se tutto il sistema va in questa direzione. E ancora non è così. I nodi vanno affrontati con tutti i soggetti interessati, tenendo presente l'applicabilità delle norme decise in Parlamento nel lavoro che i medici fanno ogni giorno».
Fonte: Leggo.it

Area attrezzata all’Infernetto per la raccolta gratuita di sfalci e potature

A tutti i lettori, ricordiamo che, dallo scorso Dicembre, è attiva in Via Caines all’Infernetto un’area attrezzata dove è possibile consegnare gratuitamente sfalci e potature provenienti dalle utenze domestiche.
Si tratta di un servizio sperimentale che è stato reso possibile dalla concessione a titolo gratuito dell’area, che ha una superficie di circa 5.500 mq, da parte del X municipio ad Ama, che ha provveduto a posizionare cassoni aperti dove conferire le ramaglie. I cassoni saranno vuotati e puliti periodicamente dagli operatori aziendali e i rifiuti raccolti saranno avviati a recupero presso impianti di compostaggio.
Ama curerà il mantenimento dell’area effettuando regolari interventi di pulizia e sarà responsabile dell’apertura e della chiusura del cancello di accesso. In questa prima fase sperimentale la struttura sarà a disposizione dei cittadini il lunedì dalle 13 alle 16.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.
Si tratta di un servizio che Ama mette a disposizione dei cittadini del X municipio, territorio che è stato recentemente raggiunto dal nuovo modello di raccolta differenziata con circa 115mila abitanti coinvolti dal “porta a porta”.
Fonte: comune.roma.it

martedì 17 marzo 2015

Strisce blu; il Tar boccia i rincari sulle tariffe. Accolto il ricorso del CODACONS

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso del Codacons sulle nuove tariffe per la sosta entro le strisce blu. La decisione, presa dai giudici della seconda sezione, ha annullato l'adeguamento a 1,50 euro della tariffa oraria e, sospeso contestualmente sia la tariffa agevolata giornaliera (8 ore) da 4 euro sia quella mensile da 70 euro. «Deve convenirsi con i ricorrenti - si legge nella sentenza del Tar- che l'uso indifferenziato della leva finanziaria costituisca una scelta non conforme ai criteri di determinazione delle tariffe ivi delineati. Di immediata evidenza, appare, ad esempio, l'inesistenza di misure di incremento dell'offerta di trasporto pubblico o comunque di specifici studi circa l'attuale adeguatezza di esso nelle diverse zone tariffate».
Fonte: Leggo.it

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