giovedì 20 novembre 2014

Ragazza di Acilia, Erica De Matteis, alta 1,95 m, vince tappa provinciale di Miss Mondo

Una splendida ragazza di Acilia, trionfa alla Tappa provinciale di Miss Mondo 2014, tenutasi a Velletri. Curata e organizzata dal creatore di eventi e showman romano Marco Ciriaci. Sono 25 le splendide ragazze che hanno preso parte alla sfilata nella Sala Eventi di un noto locale della via Appia.
Alla presenza di alcuni noti personaggi dello spettacolo, come il mago e comico Magico Alivernini, lo showman del Salone Margherita Gigi Miseferi, Fabio Pellegrini e Angela Viviani del Grande Fratello. E’ stata eletta regina della Tappa Provinciale del Concorso la statuaria ragazza di Acilia Erica De Matteis, ventenne, studentessa di scienze dell'educazione all'Università La Sapienza di Roma, con l'hobby della musica e del canto. Un metro e 95 di bellezza e simpatia che ha lasciato subito tutti incantati.
Secondo posto per Eleonora Giorgi, omonima della nota attrice, 19 anni, studentessa di scienze politiche, del quartiere di Tor Bella Monaca, terza posizione per la biondissima Cristina Caracci, 19enne, romana, di Boccea, futuro avvocato. Per la cronaca, per poter farsi mettere la corona dal comico Gigi Miseferi, la neoeletta Miss si è dovuta chinare quasi in ginocchio tra le risate e lo stupore generale.
Fonte: Ilmessaggero.it

lunedì 17 novembre 2014

Ignazio Marino all'Infernetto: "Non sarà sede definitiva per immigrati"

Sembrava una domenica qualunque, ed invece ieri all'Infernetto il sindaco di Roma Ignazio Marino ha sorpreso tutti facendo visita ai minori rifugiati che da Tor Sapienza sono stati trasferiti al centro di accoglienza di via Salorno. Niente telecamere e giornalisti, come due giorni fa a riprendere proteste e slogan urlati contro il primo cittadino nella periferia est, ma una visita in incognito nell'entroterra del X Municipio, dove si rischiano nuove proteste anti immigrati. 

MANIFESTAZIONE IN MATTINATA - Già verso le 11 di ieri si è svolto pacificamente, come ha confermato anche la questura, un sit-in degli abitanti nel centro 'Le Betulle', contro il trasferimento. Erano un centinaio le persone che hanno fatto sentire le proprie ragioni ai giornalisti presenti. Un malessere  evidenziato anche dagli esponenti del X Municipio di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale che parlando di una "situazione inaccettabile". Mentre il PD locale invita a non fare speculazioni: "Chi critica per partito preso questa situazione è incoerente. Hanno anche visitato il centro. Oggi sembrano aver perso la memoria, giocando a seminare odio. Quell'odio che non appartiene al nostro territorio". 

ARRIVA MARINO - Ed è così che il sindaco Marino decide di far visita ai minori accolti all'Infernetto "ad ascoltare anche le loro storie", ribadendo ancora una volta che comunque "il trasferimento non è una soluzione". Marino si è intrattenuto a parlare diversi minuti con i residenti dopo aver visitato la struttura di via Salorno. Qui ha parlato con gli immigrati ed ha medicato anche uno di loro rimasto leggermente ferito dopo gli scontri dei giorni precedenti. Successivamente è stato preso d'assalto dalle domande di decine di manifestanti.

INCONTRO TRA RESIDENTI E IMMIGRATI - "Cercheremo delle soluzioni a quelli che voi ritenete essere dei problemi - ha rassicurato il Sindaco - ma spostare questi ragazzi come fossero dei pacchi non è la soluzione, lesivo degli stessi diritti umani. Loro sono spaventati, voi giustamente arrabbiati. Questa zona deve riacquistare il decoro che merita". Subito dopo Marino, con il suo vice Luigi Nieri, ha accompagnato una delegazione di cittadini all'interno della struttura 'Le betulle', nella zona adiacente al centro alzheimer, dove i residenti hanno incontrato gli immigrati del centro. 

PIU' ILLUMINAZIONE E FORZE DELL'ORDINE - Una mossa, quella dell'incontro tra residenti e immigrati, che ha soddisfatto Marino: "Le storie di questi ragazzi hanno commosso anche gli abitanti di questo quartiere. I residenti che hanno avuto modo di incontrarli si sono resi conto che non sono dei delinquenti, ma soltanto bambini spaventati. Dall'altra parte c'è però una preoccupazione per le infrastrutture del quartiere argomento separato, ma comunque molto sentito. - continua il primo cittadino che poi approfondisce la questione -  È evidente che c'è un problema di illuminazione stradale, di sicurezza. Mi rivolgerò immediatamente al prefetto per comprendere alcune questioni tecniche, come la chiusura del commissariato a mezzanotte. Mi sono impegnato a mettere a disposizione delle forze dell'ordine edifici del Comune, in modo che il ministero possa risparmiare sugli affitti decine di milioni ogni anno, che possono essere investiti per la sicurezza dei cittadini. Ho poi ribadito l'intenzione di sostituire l'illuminazione pubblica grazie al nuovo patto fatto con Acea. Partiremo nelle prossime settimane - ha concluso - proprio dalle aree più periferiche".

INFERNETTO NON SARA' SEDE DEFINITIVA - Alle continue domande dei residenti, preoccupati di vivere "un'altra Tor Sapienza", Marino rassicura tutti e conferma: "Questa non può essere una sede definitiva per questi immigrati. Soprattutto perchè i bambini hanno diritto di tornare a studiare nelle scuole che hanno frequentato fino ad ora. Penso che vada affrontata una riflessione con il ministero dell'Interno sulla questione immigrazione - continua - Il Lazio accoglie il 22% degli immigrati di tutto il Paese, di cui quasi il 90% solo nella città di Roma. Va fatta anche una profonda riflessione sul nostro servizio di protezione nei confronti dei richiedenti asilo e dei rifugiati. I numeri che siamo costretti a fronteggiare in questo momento non sono numeri per cui il Paese è preparato".

IL PRESIDENTE DEL X MUNICIPIO 'BACCHETTA' IL SINDACO - Tuttavia non è solo rose e fiori. Alla visita di ieri all'Infernetto, infatti, ha partecipato anche l'assessore ai servizi sociali del X Municipio Emanuela Droghei, ma non il presidente del parlamentino lidense Andrea Tassone ancora 'scottato' dal non essere stato avvertito del trasferimento dei minori da Tor Sapienza a via Salorno: "Mi chiedono perché non sono stato all'Infernetto. Rispondo che sono stato degnamente rappresentato da un pezzo della mia squadra. Mi chiedono perché non sono andato comunque vista la presenza del sindaco. Rispondo che il sindaco avrebbe potuto farmi una telefonata la sera stessa del trasferimento dei minori di Tor Sapienza. La mia coerenza è per molti un grosso difetto", scrive sul suo profilo facebook Tassone. Nel frattempo proprio Droghei da l'appuntamento "per capirne di più" sulla vicenda, a martedì alle ore 18:00 presso la Parrocchia San Tommaso, sala Giovanni Paolo II
Fonte: OstiaToday.it

domenica 16 novembre 2014

Rivolta all’Infernetto. Gli immigrati: «Non siamo nemici»

Dopo gli scontri di Tor Sapienza, il trasferimento forzato dei rifugiati dalla periferia Est della Capitale fino alle porte di Ostia e la «marcia delle periferie» che ieri ha portato centinaia di abitanti a manifestare nel centro storico «contro il sindaco Marino e le politiche sociali del Campidoglio, domenica 16 la protesta si trasferisce verso il Litorale: con un sit-in indetto dagli abitanti dell’Infernetto, contro il trasferimento qui di alcuni dei minorenni del centro d’accoglienza di Tor Sapienza. Il presidio - dalle 11 in via Salorno, nei pressi della struttura che ospita gli immigrati - vuole sottolineare lo stato d’animo degli abitanti che, pur dichiarandosi aperti e disponibili all’accoglienza, si sentono impreparati e accusano il Campidoglio di non aver preparato adeguatamente l’inserimento dei nuovi ospiti nel tessuto sociale del quartiere. Ma c’è chi difende gli incolpevoli ragazzi trasferiti di forza dopo la rivolta di Tor Sapienza. 

Il racconto di un esodo forzato

«Questi ragazzi ci sorprendono di continuo con la loro intelligenza. L’altra sera ad esempio, davanti alle immagini degli scontri a Tor Sapienza, hanno chiesto di spegnere la tv con una frase sbalorditiva quanto profonda: “questa non è l’Italia”». Non è l’Italia che amano, l’Italia che ha paura non è quella che li ha accolti per dargli un futuro: a descrivere lo stato d’animo dei 24 minori trasferiti dalla banlieu romana all’Infernetto, è Tiziano Zuccolo, vicepresidente della Cooperativa Domus Caritatis, che gestisce il centro di accoglienza di via Salorno. Da giovedì i casali del quartiere alle porte di Ostia, ospitano una parte della quarantina di adolescenti che vivevano nello stabile di Tor Sapienza, oggetto delle violente proteste dei residenti. Quasi tutti egiziani, 14 anni o poco più, molti sbarcati sui gommoni a Lampedusa, persi tra le insidie della metropoli e poi seguiti dai servizi sociali del Campidoglio. 

Ragazzi confusi e spaventati

Ora sono confusi e spaventati, hanno bisogno di tranquillità per ambientarsi nella nuova sistemazione, dicono gli operatori che ieri hanno dovuto gestire anche una lite tra i ragazzi appena arrivati, ancora pieni di rancore per il trasloco obbligatorio. In molti sono rimasti stupiti dalla rabbia esplosa a Roma, però hanno compreso, nonostante la giovane età, di essere stati i capri espiatori di un clima di esasperazione generale. «Per questo venerdì sono voluti tornare a Tor Sapienza, quella che negli ultimi mesi per loro è stata casa. Ci chiedevano cosa avessero fatto di male, volevano rivedere gli operatori del Sorriso (cooperativa che dirige il centro romano, ndr ) sono loro affezionati come a dei papà o delle mamme. Non hanno nessun altro qui. Li abbiamo rassicurati e sono tornati all’Infernetto», racconta ancora Zuccolo. 

Anche qui tensione con i residenti

Però anche nel quartiere residenziale sulla Colombo, l’arrivo del gruppetto di ragazzini ha suscitato ulteriori tensioni: le polemiche erano scattate già un mese fa quando, accanto al casale che ospita un centro Alzheimer, la Domus aveva aperto la struttura di accoglienza per minori non accompagnati. In quel caso un difetto di comunicazione da parte del Comune. «Anche questa volta, se il Campidoglio ci avesse avvisato, non ci sarebbero stati problemi. Il X Municipio è pieno di cittadini solidali e accoglienti, ma non ci è stato dato il tempo di spiegare la situazione, né di creare la necessaria rete sociale per questi bambini», sottolinea amara Emanuela Droghei, assessore al welfare del municipio di Ostia, intenta a promuovere gli incontri con i residenti per fargli conoscere la drammatica situazione dei minori.

A scuola per imparare l’italiano

«Ora, come a Tor Sapienza, continueranno a frequentare i corsi di italiano, vogliamo anche portargli un tavolo da ping pong - spiega ancora il vice-presidente di Domus che ora in totale all’Infernetto segue 28 ragazzi -. Sono qui perché vogliono lavorare, costruirsi una vita in questo paese». Tra una partita a calcio e una lezione, c’è anche chi, tra i ragazzi di via Salorno, è letteralmente tornato alla vita. Era sempre in disparte, non parlava mai Ahmed, finché gli operatori non hanno capito che era sordo a causa dello scoppio di una bomba: ora, con l’apparecchio acustico fornito, non smette più di ridere. L’altra sera un altro episodio che ha colpito gli operatori. «In tv si parlava male del buonismo di Papa Francesco e uno dei ragazzi è sbottato in sua difesa - racconta commosso Zuccolo -. Diceva che era anche il “suo” Papa e che non era giusto criticarlo. Ci ha fatto sorridere la sua naturale integrazione. Parlava da italiano non da immigrato».
Fonte: Roma.corriere.it

venerdì 14 novembre 2014

CANONE RAI, ecco come si pensa di farla pagare anche a chi non ha una tv

La riforma del canone Rai è pronta per andare in onda. Con l’approvazione di Matteo Renzi. Si pagherà con la bolletta della luce con l’obiettivo dichiarato di garantire all'azienda di viale Mazzini un gettito di 1 miliardo e 800 milioni di euro l’anno. Più o meno quanti la Rai ne incassa ora, ma chiedendo agli italiani un importo inferiore agli attuali 113,50 euro, cifra uguale quasi per tutti.

Il governo accelera, quindi, anche sull'abbonamento Rai, con l'intento di abbassare l'alta percentuale di evasione: pagamento nella bolletta elettrica anche per i possessori di pc o tablet.

CANONE RAI: TETTO MASSIMO 80 EURO
Continueranno ad esserci le fasce di esenzione ed i bonus per i meno abbienti, anche se a farne richiesta finora è stato solo il 30% delle famiglie disagiate. Tutti gli altri pagheranno da 35 a 75/80 euro - in media, come aveva già anticipato il Messaggero, circa 60 euro - visto che la cifra varierà in base agli indicatori Isee.

TUTTI ABBONATI
La platea degli utenti si allargherà. Per non pagare la tassa bisognerà - sul modello della Bbc - dimostrare di non possedere una tv o anche qualsiasi dispositivo (device) con cui sintonizzarsi sui programmi del servizio pubblico: tablet, ipad, smartphone, pc.
Fonte: Leggo.it

giovedì 13 novembre 2014

Avviso Pubblico selezione progetti inerenti eventi culturali da realizzarsi nel periodo tra dicembre 2014 e marzo 2015. Scadenza 24 novembre

La Direzione del Dipartimento Cultura del Comune di Roma, con Determinazione Dirigenziale 2260 del 9 ottobre 2014, ha proceduto ad assegnare ai Municipi le risorse finanziarie da destinare alla realizzazione di iniziative culturali a carattere territoriale.
Le iniziative suddette dovranno essere svolte nel periodo compreso tra dicembre 2014 e marzo 2015 e comprendere specifici eventi culturali riferiti anche a Natale 2014/Capodanno, Carnevale 2015 e Domeniche Ecologiche.
Potranno essere accolte anche proposte che prevedano, con proprio budget, ulteriori sviluppi anche oltre tale data.

  •  Determinazione Dirigenziale n. 2664 del 3 novembre 2014
  • Domanda di partecipazione. Allegato 1 
  • Modulo di dichiarazione.      Allegato 2
  • Modulo per la dichiarazione dell'eventuale richiesta di Durc. Allegato 3 A
  • Modulo per la dichiarazione dell'eventuale richiesta di Durc. Allegato 3 B
  • Modulo per la dichiarazione dell'eventuale richiesta di Durc. Allegato 3 C
  • Modello 45.                        Allegato 4
  • Scheda identificativa e riassuntiva. Allegato 5
Fonte: comune.roma.it

Sciopero trasporti, cortei e flash mob: il venerdì (nero) del traffico romano

Cortei, volantinaggi, sit in, proteste: domani, 14 Novembre, sarà il venerdì dello «sciopero sociale», con il servizio non garantito del trasporto pubblico e quindi, probabilmente, pesanti ripercussioni sulla circolazione automobilistica.
Cortei e flash mob: una giornata di mobilitazione
Non sarà una giornata semplice, quella di domani, per spostarsi nella capitale. I sindacati di base, gli studenti e i lavoratori precari annunciano una serie di azioni — volantinaggi, flash mob, manifestazioni — per lo «sciopero sociale», di chi in sintesi non può esercitare il diritto all'astensione dal lavoro. Il corteo principale da piazza della Repubblica (percorso: piazza Vittorio, via Volturno, piazza Indipendenza, Castro Pretorio, San Lorenzo, Porta Maggiore). Per la Questura si tratta di un appuntamento «a rischio infiltrati»: in poche parole, si temono tensioni e scontri. Ma comunque le azioni per la giornata si annunciano numerose: gli studenti muoveranno in corteo da Piramide (destinazione Porta Maggiore). Dalle 14, poi, la Carovana europea di rifugiati e migranti sarà in piazza Montecitorio. Sempre nel pomeriggio (ore 15) sit in studentesco al Miur contro la riforma Giannini. Alle 17,30 corteo per le strade di Cinecittà di lavoratori del policlinico Tor Vergata e delle maestranze degli Studios. Alle 18.30 a Casal Bertone «Strike parade» in direzione Pigneto.
Trasporti a rischio
Venerdì il servizio di trasporto pubblico sarà interessato da alcuni scioperi indetti, con modalità e orari diversi, dai sindacati Cobas, Cub, Usb, Faisa Cisal e Ugl. Nella Capitale, il servizio di bus, filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-CivitaCastellana-Viterbo sarà garantito solo da inizio corse fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Possibili stop, invece, tra le 8.30 e le 17 e dalle 20 a fine servizio. Nella notte tra oggi e domani, invece, potrebbero fermarsi le linee bus «N». Per quel che riguarda l’agenzia Roma servizi per la mobilità, le attività dello sportello al pubblico di piazzale degli Archivi, all’Eur, del numero verde disabili 800154451, del box informazioni alla stazione Termini, dei check point bus turistici di Laurentina e Aurelia e del contact center infomobilità 0657003 non saranno assicurate.
Fonte: roma.corriere.it

Si alza e canta "ROBIN HOOD" nella Metro B a Roma: Aurora è oggi l'idolo del web.

Alcuni passeggeri della metro B a Roma, all'inizio, erano leggermente infastiditi da quella ragazza che aveva iniziato a cantare la sigla del cartone animato Robin Hood a squarciagola, mentre ascoltava la canzone con le cuffiette alle orecchie. E c'è da capirli: nessuno, già alle prese con lunghissime attese e continui ritardi, vorrebbe rischiare anche i timpani.
Aurora, però, ha conquistato tutti con la sua simpatia, accompagnando il tutto con un balletto. Alla fine della canzone è scattato il meritatissimo applauso degli altri passeggeri. Il video, poi, è diventato virale su Facebook, dove la ragazza l'ha condiviso per partecipare ad un'interessante sfida, sulla base delle nomination, un progetto realizzato da Zero e Dynamis Teatro, per l'Autorità Garante dell'Infanzia dell'Adolescenza.
Aurora è una dei tanti partecipanti al concorso Altrove, promosso sul web con l'hashtag #altrove. Questo il manifesto dell'iniziativa, come si legge nel sito:
«La città dei balocchi proposta ai ragazzi è un gioco attraverso la propria città, tra gli spazi urbani vissuti quotidianamente e spesso in modo ostile. Come Lucignoli incatenati alla noia dell'ordinario viene voglia di scappare, di non andare a scuola, di rifiutare ciò che facciamo, di fuggire via.
#ALTROVE si propone come un viaggio alternativo alla fuga, un'avventura alla scoperta di ciò che già conosciamo per ricercare un punto di vista altro, decentrato. Un'esplorazione per osservare la propria città dal centro alla periferia, dai luoghi della marginalità agli spazi culturali e artistici.
Un Altrove, potenzialmente individuabile ovunque. L'esotico è a portata di mano, basta esplorare e perdersi nella città».
Fonte: Leggo.it

Ostia: anziano raggirato e rapinato all'uscita delle Poste

Lo hanno visto uscire dall'ufficio postale di Ostia attendendo il momento propizio per 'ripulirlo'. Il tentativo nella mattinata di ieri 12 novembre quando i carabinieri della stazione lidense hanno arrestato due donne di nazionalità romena di 29 e 45 anni, entrambe pregiudicate, domiciliate in un campo rom della Capitale.
AGGUATO IN VIA BERTOLINI - L’anziano era appena uscito dall’ufficio postale, dove aveva prelevato dei soldi, quando, giunto in via Alessandro Bertolini, è stato avvicinato da due donne che, prima hanno tentato di plagiarlo e, in seguito, con mossa repentina gli hanno sottratto il denaro dalla tasca. Le ladre hanno poi tentato di fuggire inveendo nei confronti dell’uomo che è comunque riuscito a trattenerle.
INTERVENTO DEI CARABINIERI - Provvidenziale è stato l’intervento di due carabinieri che stavano pattugliando la zona, i quali, attratti dalle urla, sono intervenuti arrestandole. Il denaro è stato recuperato e restituito all'avente diritto, mentre le due ladre sono finite in manette con l’accusa di rapina.
Fonte: OstiasToday.it

mercoledì 12 novembre 2014

Ostia: all'Exdepo la mostra fotografica di Anna Vilardi

Fino al 20 novembre, all’Exdepo di Ostia è in corso la mostra della fotografa salernitana Anna Vilardi.
A promuovere l’iniziativa l’associazione ‘Spazi all’arte’ in collaborazione con L’associazione "Sostegno onlus – Consultorio psicologico".
Al centro espositivo di corso Duca di Genova l’artista espone le foto realizzate nel corso di un reportage a New York nel 2011 per il decimo anniversario dell’attentato alla Torri Gemelle.
Nella raccolta spicca l'ispirazione e la passione per Fiorella Mannoia, Madonna, Noah, Nina Zilli, Joan Baez e Patty Smith, le ‘signore della musica’ incastonate dall'obiettivo della Vilardi.
Fonte: OstiaToday.it

sabato 8 novembre 2014

Flash mob: ombrelli aperti in piazza per la sicurezza idraulica sul litorale

A Ostia c’è il sole, ma loro aprono gli ombrelli. Ma attenzione: è solo una protesta. Si è svolto in piazza Anco Marzio il flash mob organizzato dal Coordinamento sicurezza idraulica del X Municipio. Erano presenti rappresentanti di tutti i comitati di quartiere del litorale. 
La protesta. «Chiediamo – dice Alessandro Ieva, uno dei promotori – la messa in sicurezza idraulica del nostro municipio e non ci fermeremo finché non la otterremo. Baste promesse non mantenute o amministrazioni sorde: i cittadini non possono vivere le piogge con il terrore».
Un altro blitz. Il Coordinamento cittadino è lo stesso che nei giorni scorsi aveva organizzato l’occupazione dell’aula consigliare e invitato a venire a Ostia, però senza risultato, il sindaco Ignazio Marino e il presidente della Regione Nicola Zingaretti. Sabato l’ennesima manifestazione. Decine di ombrelli sono stati aperti nella centralissima piazza per portare ancora una volta l’attenzione sul tema.
Fonte: Romatoday.it

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