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martedì 14 gennaio 2020

Meno plastica e aerei, più prodotti locali: ecco i cambiamenti degli italiani per il clima

Rinunciare all'acquisto di bottiglie di plastica o valutare alternative agli spostamenti in aereo. Cercare piuttosto di metter nel carrello prodotti locali, in modo da sostenere la filiera nazionale ed evitare le ricadute sull'ambiente degli spostamenti chilometrici di frutti esotici e simili.

La Banca europea per gli investimenti, il braccio armato della nuova Commissione europea nel disegnare gli interventi a favore dell'ambiente con il piano da mille miliardi in rampa di lancio, ha lanciato un sondaggio che ha testato anche quel che gli italiani si sentono di fare per dare il loro contributo a un Vecchio continente più sostenibile.

"Paragonati al resto d’Europa, gli italiani dicono nel complesso di essere disposti a fare di più per adeguare il loro stile di vita nel segno della prevenzione ai cambiamenti climatici", spiega la Bei sintetizzando i risultati.

Sono svariate le categorie analizzate dalla ricerca condotta con la società Bva e che ha analizzato comparativamente anche la predisposizione di cinesi e americani.

Nel comparto dei prodotti alimentari, il 93% degli italiani "cerca attivamente di comprare più prodotti locali e stagionali e il 48% lo fa già sistematicamente. Gli italiani si dicono anche pronti a modificare la loro alimentazione: il 73% ha ridotto il consumo di carne rossa". C'è una - inaspettata - differenza generazionale: nonostante Greta e il grande impegno dei Fridays for Future, sono soprattutto gli anziani ad impegnarsi di più ad acquistare unicamente prodotti alimentari locali.

Per quel che riguarda l'impronta lasciata dai consumi, dice la ricerca che "il 97% degli italiani non usa più prodotti in plastica, o almeno ne ha ridotto il consumo. Più in particolare, il 94% degli italiani dice di avere l’intenzione di smettere di comprare le bottiglie di plastica, il 96% ha intenzione di comprare meno prodotti imballati con la plastica. Le donne, rispetto agli uomini, sembrano essere più propense a limitare il consumo della plastica: il 65% delle italiane dice di aver smesso di utilizzare i sacchetti di plastica per la spesa rispetto al 55% degli uomini". Sulla plastica il consenso è mondiale: l’81% degli americani, il 93% degli europei e il 98% dei cinesi dicono di aver l’intenzione di comprare meno prodotti di plastica.

Anche il capitolo dei trasporti registra intenzioni positive: "Il 69% degli italiani dice di scegliere di camminare oppure di prendere la bicicletta per gli spostamenti giornalieri", rintraccia la Bei. Però solo il 54% sceglie di usare i trasporti pubblici, percentuale che è inferiore alla media europea (64%). Quando si parla di vacanze, "il 77% degli italiani dice di trovarsi d’accordo con l’idea di fare meno viaggi in aereo per combattere i cambiamenti climatici, percentuale che è superiore di due punti rispetto alla media europea (75%)". Analogamente, l’86% dei cittadini italiani dice che opterebbe per il treno, invece dell’aereo, per delle percorrenze pari o inferiori a cinque ore. 

Per quel che riguarda l'abitazione, il 38% degli italiani dice di aver ridotto l’uso dei condizionatori, come pratica rispettosa dell’ambiente, mentre coloro che si dicono disposti a non accenderli più nell'anno nuovo raggiungono il 75%. Solo il 22% dichiara di esser passato a un fornitore di energia verde, con il 60% intenzionato a farlo. In questo caso, a fare scuola sono i cinesi con le intenzioni che raggiungono il picco del 94 per cento.

Primato cinese anche per la disponibilità a investire in fondi verdi: l'86% della popolazione asiatica è aperta, contro il 52% europeo e il 54% italiano. Quanto infine ai recenti movimenti sulla sostenibilità, il 79% dei giovani italiani tra i 15 e i 29 anni dice di aver partecipato, o parteciperà, a manifestazioni a favore del clima, cifra che scende al 69% per la fascia di età compresa tra i 30 e i 64 anni.
Fonte: LaRepubblica.it

giovedì 2 novembre 2017

Seconda era del digitale terrestre: come capire se la tua tv va cambiata

L'hanno già ribattezzata la rivoluzione dei televisori. E in effetti trasmette abbastanza ansia a chi un televisore deve acquistarlo adesso, o lo ha acquistato da poco. Nel 2020, come anticipato dal Sole 24 Ore, si entrerà nella seconda era del digitale terrestre con il passaggio a nuove frequenze televisive. Un cambiamento che impone nuove tecnologie di decodifica. Lo standard di trasmissione fino ad ora utilizzato è il DVB-T, mentre il nuovo formato alle porte sarà una sua estensione, ovvero il DVB-T2. Questa nuova tecnologia, secondo le direttive della Commissione europea, dovrà essere adottata - dopo una fase di transizione - entro il 2022. 

Chi dovrà cambiare tv? 
Come possiamo capire se il nostro televisore è idoneo e pronto a questo cambiamento? Innanzi tutto è meglio sgombrare il campo dai fantasmi dei televisori che non funzioneranno più. Quando lo switch-off sarà realtà, se la nostra TV non dovesse essere compatibile con i nuovi standard, basterà acquistare un decoder. Un po' come è accaduto qualche anno fa con il passaggio dall'analogico al digitale. Se abbiamo acquistato un televisore nell’ultimo anno e mezzo è probabile che la tecnologia presente sia già quella valida per il nuovo sistema. Al contrario, se il televisore è stato acquistato prima del 1° luglio 2016 (data a partire dalla quale tutti i televisori venduti dai produttori ai negozianti devono avere un sintonizzatore per ricevere programmi in tecnologia DVB-T2, con tutte le relative codifiche approvate dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni) è molto probabile che da luglio 2022 non funzioni proprio più, se non con un decoder a parte.

MANOVRA  01 novembre 2017
Switch-off e digitale, il Mise: «Nuovi televisori da acquistare entro il 2022»
Per chi, invece, deve o vuole comprare un tv, magari per Natale, i problemi non dovrebbero sussistere, visto che il 1° gennaio 2017 è scattato l'obbligo, per i negozianti, di vendere ai consumatori televisori già DVB-T2 o quantomeno abbinati a un decoder compatibile. È comunque bene stare attenti e non lasciarsi trasportare da offerte e prezzi vantaggiosi, in particolare online, perché esiste il rischio che vengano proposti tv con standard DVB-T. Occhio alle specifiche tecniche, quindi: bisogna accertarsi che il televisore supporti lo standard DVB-T2 e il più recente codec H265/HEVC. Sulla velocità del cambio ieri è interventuo il Mise, con una nota che spiega come soltanto nel 2022, quando saranno interessate tutte le emittenti nazionali, bisognerà avere televisori in tecnologia Dvd-T2 e standard HEVC (questo è assente a oggi su 9 tv su 10, mentre il DVB-T2 è già presente nel 60% dei casi).

Cosa cambierà con il DVB-T2 
Il passaggio allo standard DVB-T2 libera le frequenze mobili della banda 700, ovvero quelle comprese tra i 694 e i 790 MHz. Un passaggio che assegna queste frequenze alle telecomunicazioni mobili 4G e 5G. I benefici, in questo senso, sembrano importanti: le frequenze sulla banda 700 arrivano meglio all'interno degli immobili e superano gli ostacoli con più facilità rispetto a quelle con lunghezza d'onda più corte, garantendo una migliore copertura per smartphone e tablet. La nuova versione del digitale terrestre, invece, consentirà un aumento della qualità visiva e sonora, oltre a più contenuti in alta e altissima definizione. 
C'è da sottolineare che nel nostro Paese il passaggio al nuovo standard comprenderà, come detto, anche l'adozione del codec HEVC (High Efficiency Video Coding), che supporta l'ultra definizione delle immagini (fino a 8192×4320 pixel). Rai e Mediaset, però, hanno confermato che non effettueranno il passaggio dei loro canali principali fino al giorno in verrà confermato in sede legislativa lo switch-off definitivo.

Un mercato asfittico 
Questo passaggio potrebbe contribuire a rivitalizzare un mercato piuttosto asfittico, nonostante l’introduzione di novità tecnologiche come gli schermi oled. Nel primo semestre 2017 si è registrato quasi il 10 per cento in meno di apparecchi televisivi venduti. In Francia si è toccato un clamoroso -46 per cento registrato da GfK. La tendenza al calo è stata costante, con un -12,2 per cento nel 2015, e una ripresina l’anno successivo (+3,7 per cento), grazie agli Europei di calcio.
Fonte. IlSole24Ore

martedì 23 agosto 2016

Mercato contadino dei Castelli Romani - Parchi della Colombo

Il mercato contadino dei Castellii Romani riprende, dopo la pausa estiva,  tutti i Mercoledi ed i Sabato dalle ore 8,30 alle ore 14,00 la sua presenza presso lo spazio interno di "Parchi della Colombo".
Un modo per avvicinare il produttore al consumatore a km 0.

Fonte: http://www.parchidellacolombo.it/

lunedì 23 maggio 2016

"No al mega centro commerciale all'Infernetto": continua la protesta

Continua la protesta per dire "no" al centro commerciale all'Infernetto. Dopo lo smart mob organizzato e andato in scena lo scorso 18 maggio sulla via Cristoforo Colombo, sabato scorso cittadini, associazione e comitati di quartieri si sono riuniti nell'evento organizzato dal comitato "No al Mega centro commerciale".

Francesco Vitolo del Comitato "Sicurezza Idraulica" ha parlato di dissesto idrogeologico e delle caratteristiche dell'area dal punto di vista idraulico: "Cementificando un numero di terreni agricoli sempre maggiore, si è modificata la permeabilità e di conseguenza si è creata una sovraportata per i canali. Il mega centro commerciale porterebbe alla deriva una situazione già critica".

A illustrare il progetto e l'area in cui sarebbe edificato il centro commerciale (che include anche un hotel) Mauro Bordoni del Comitato 'No al Mega Centro Commerciale': "Ha tra i molteplici aspetti descritti, le altezze degli edifici prospicienti le abitazioni di via Gargiulo sarebbero l'equivalente di un palazzo di tre piani".

E, tra le conseguenze nefaste, Bordoni ha evidenziato "le ripercussioni sulla pineta della Riserva Statale del Litorale Romano: prima fra tutte la salinizzazione del terreno a causa del probabile rapido abbassamento della falda acquifera sottostante e l'impossibilità da parte dei pini secolari di adattare le proprie radici ad una  composizione così diversa del terreno. L'orrendo risultato è evidente a tutti".

E ancora. Enrico Venti dell'associazione 'La Voce della Colombo', ha messo in evidenza il fattore collasso del traffico. A chiudere gli interventi un accorato Luca Capobianco presidente Ascom e Confcommercio che ha presentato l'impatto sull'economia delle Pmi. Solidarietà al Comitato 'No al Mega Centro Commerciale' è stata espressa da tutti gli intervenuti a seguito dell'invito alle varie forze politiche attive nel X Municipio. 
Fonte: Ostiatoday.it

martedì 26 aprile 2016

A Roma apre il “non negozio” dove si scambia invece di pagare

Ha aperto a Roma, in via Montaione 44, nel terzo municipio, la Bottega dei Piccoli, uno spazio gestito dalla onlus Terra dei Piccoli e interamente dedicato all'economia dello scambio, del riuso e del dono. Si tratta di un “non negozio” nel quale le tradizionali regole d’acquisto vengono stravolte per incentivare la sharing economy, il dono, il riuso e il baratto.

Dopo anni di lavoro nella raccolta e distribuzione dei beni, l’associazione Terra dei Piccoli è riuscita a raggiungere l’ambizioso traguardo di creare uno spazio per dare nuova vita agli oggetti usati o per scambiare oggetti nuovi senza utilizzare il portafoglio.

Si tratta di una proposta con una triplice valenza: ecologica, economica ed educativa.

Aperto il martedì e il giovedì dalle 15 alle 19 e il mercoledì e il sabato dalle 10 alle 13 questo spazio di “eco-socialità” tenta di ridurre il ricorso alla discarica e agli inceneritori. Ci si tessera al costo annuale di 15 euro per avere diritto agli scambi e ogni volta che si lascia qualcosa nel negozio si ricevono sulla propria tessera magnetica delle “good money” ovvero monete elettroniche che possono essere utilizzate per gli scambi di vestiti, giocattoli, libri, biciclette, dvd, passeggini e altro.

Tutto quello che per problemi di spazio non può entrare nel negozio o tutto ciò che è richiesto per situazioni di disagio viene regalato ai bambini ospiti delle case famiglia o ai bambini di famiglie indigenti seguite dalla onlus Terra dei Piccoli.
Fonte: 06blog.it

martedì 9 giugno 2015

Infernetto, arriva un nuovo eco-point per la raccolta differenziata

Roma ha un eco-piont Garby in più per la raccolta differenziata all'Infernetto. Dopo i successi in termini di gradimento e di numero di conferimenti degli eco-compattatori di Dragona-Acilia e Ostia Antica, a grande richiesta il nuovo eco-point per la raccolta testata e certificata di qualità è stato inaugurato sabato 6 giugno nel X municipio di Roma, alle 12, presso il supermercato Todis in via di Castelporziano 294. Un modo per coniugare risparmio e rispetto dell'ambiente.

Anche per questo eco-point, installato da Michele Cerini, concessionario di zona Garby, la regola aurea è sempre 'riciclare fa risparmiare'. In cambio di bottiglie in pet trasparente e colorato, flaconi in hdpe fino a 1,5 litri e lattine in alluminio, il cittadino che ha buttato questi rifiuti riceve ecopunti da utilizzare come buono sconto presso le attività commerciali convenzionate con il circuito di eco-marketing di Garby. In più, la promozione prevede che ogni 20 ecopunti accumulati si riceva 1 euro di sconto su una spesa minima di 10 euro, per un massimo pari al 10% del totale di spesa. Con 40 ecopunti si ricevono 2 euro di sconto su un minino di 20 euro di spesa, con 60 ecopunti 3 euro e così via.  Insomma, con poche azioni – raccogliere, conferire, richiedere lo scontrino automatico - il risparmio è assicurato e l’ambiente ne trae giovamento.
Soddisfatto il titolare del supermercato Todis, Luca Capobianco, che ha commentato: "In un momento in cui si pensa sempre di più alla salvaguardia dell'ambiente, iniziative come il riciclo della plastica sono lodevoli e da incoraggiare". Concorde con lui Michele Cerini: "Sono soddisfatto di come in poco tempo abbiamo sviluppato insieme a Garby numerosi progetti. Il beneficio che apportiamo all’ambiente e alle famiglie è tangibile, tant’è che la richiesta di altri eco-point è alta e ben accetta da tutte le parti: attività commerciali, cittadini e Comuni. La nostra raccolta assicura una materia prima secondaria di qualità molto più elevata rispetto a quella proveniente dalla raccolta porta a porta, facilitando così il processo di riconversione dei rifiuti. Con questo sistema milioni di bottiglie in pet e flaconi in hdpe non finiranno più in discariche, inceneritori  o, ancor più grave, dispersi nell’ambiente. Questo è il primo passo affinché anche a Roma si crei un sistema virtuoso in grado di rendere il riciclo di plastica, alluminio e, più in generale, dei rifiuti una risorsa e non più un problema".
Fonte: Ostiatoday.it

mercoledì 22 aprile 2015

22 Aprile: Giornata della Terra


La Giornata della Terra (Earth Day in inglese), è la più grande manifestazione del pianeta dedicata ai temi della protezione dell’ambiente e Google le ha dedicato un quiz: fu indetta dalle Nazioni Unite dopo che nel 1970 un movimento ecologista negli Stati Uniti aveva deciso di fissarla per il 22 aprile. Si tratta di un momento celebrativo, ma anche educativo e informativo durante il quale i gruppi ecologisti di 192 paesi valutano le problematiche ambientali e propongono delle soluzioni.

L’idea di creare la Giornata della Terra venne per la prima volta negli Stati Uniti al senatore democratico Gaylord Nelson che pensò, negli anni Sessanta, di organizzare una serie di incontri e conferenze dedicate all'ambiente: ci riuscì, coinvolgendo anche molti importanti politici americani. Nel 1969 – quando tra gennaio e febbraio a Santa Barbara, in California, si verificò uno dei più gravi disastri ambientali degli Stati Uniti causato dalla fuoriuscita di petrolio da un pozzo della Union Oil – il senatore Nelson decise di occuparsi in modo più sistematico di questioni ambientali per portarle all'attenzione di più persone possibili, ispirandosi alla forza dei movimenti di protesta contro la guerra del Vietnam.

Il 22 aprile del 1970, milioni di cittadini americani, varie organizzazioni che fino a quel momento si erano occupate di specifiche battaglie, migliaia di college e università aderirono a una grande manifestazione in tutti gli Stati Uniti dedicata alla salvaguardia del pianeta, una sorta di prima Giornata della Terra. Contemporaneamente venne creato l’Earth Day Network (EDN), un’organizzazione prima nazionale e poi internazionale per coordinare le diverse iniziative dedicate all’ambiente durante tutto l’anno (attualmente ne fanno parte oltre 22 mila movimenti e associazioni di 192 paesi).

Il 26 febbraio del 1971, l’allora segretario generale delle Nazioni Unite, Maha Thray Sithu U Thant, ufficializzò la partecipazione dell’organizzazione alla celebrazione annuale dell’Earth Day. La Giornata della Terra contribuì in modo determinante allo svolgimento di iniziative ambientali in tutto il mondo che, nel 1992, portarono all’organizzazione a Rio de Janeiro del cosiddetto Summit della Terra (la Conferenza sull’ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite), la prima conferenza mondiale dei capi di Stato sull’ambiente a cui parteciparono 172 paesi.

La Giornata della Terra 2015 – che è alla sua quarantacinquesima edizione – ha già raccolto più di 1,1 miliardi di azioni ambientaliste e impegni sottoscritti da cittadini di tutto il mondo. Il primo obiettivo di quest’anno sarà quello di piantare un miliardo di alberi o semi. In Italia, sono stati organizzati diversi eventi, che si possono trovare qui.
Fonte: ilpost.it

lunedì 23 marzo 2015

Nuovo centro comunale per raccolta di sfalci e potature nel X°

E' stato inaugurato da pochi giorni,  un'aria attrezzata dal Comune di Roma dove è possibile consegnare gratuitamente sfalci e potature provenienti dalle utenze domestiche.

Il nuovo centro si trova all'inizio di Via Pietro Romani, angolo C. Colombo e rispetta in questa prima fase sperimentale, i seguenti orari di apertura:

  • Lunedì  - 08.30 / 13.00
  • Sabato -  13.00 / 16.30


Il centro dovrebbe fornire una valida alternativa (anche in termini di giorni ed orari di apertura) al centro raccolta di Via Caines all’Infernetto inaugurato lo scorso Dicembre 2014.

Si tratta di un servizio sperimentale che è stato reso possibile dalla concessione a titolo gratuito dell’area, da parte del X municipio ad Ama, che ha provveduto a posizionare cassoni aperti dove conferire le ramaglie. I cassoni saranno vuotati e puliti periodicamente dagli operatori aziendali e i rifiuti raccolti saranno avviati a recupero presso impianti di compostaggio.

Ama curerà il mantenimento dell’area effettuando regolari interventi di pulizia e sarà responsabile dell’apertura e della chiusura del cancello di accesso. 

Si tratta di un servizio che Ama mette a disposizione dei cittadini del X municipio, territorio che è stato recentemente raggiunto dal nuovo modello di raccolta differenziata con circa 115mila abitanti coinvolti dal “porta a porta”.

venerdì 20 marzo 2015

L’acqua del rubinetto? Ci costa più della minerale in bottiglia

L’acqua del rubinetto? A conti fatti ci costa più della minerale in bottiglia. È una delle conclusioni a cui si può giungere dagli ultimi dati diffusi dall’Istat in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, istituita dall’Onu e celebrata ogni 22 marzo. La bolletta dell’acqua degli italiani è infatti negli ultimi anni aumentata addirittura fino al 74%, con una spesa media mensile effettiva delle famiglie passata da 12,16 euro del 2008 a 21,18 euro del 2013. Contro invece una spesa media mensile per l’acquisto di minerale che si è attestata nel 2013 a 11,42 euro, il 4,5% in meno del 2012. Si tratta quindi di quasi la metà di quella sostenuta per il servizio di acqua per l’abitazione. Certo i due dati, bisogna sottolinearlo, non sono esattamente comparabili visto che da un lato, l’acqua nelle abitazioni ha molteplici usi e dall'altro lato gli italiani, pur di risparmiare, hanno ridotto negli ultimi anni la spesa per l’acquisto di minerale. Se nel 2013 la spesa media mensile per l’acqua in bottiglia era pari a 11,42 euro, nel 2008 è arrivata a 13,58 con un crollo, in 5 anni, pari al 15,9%. Eppure oltre una famiglia italiana su quattro non si fida a bere l’acqua di rubinetto. Una percentuale ancora molto alta anche se in deciso calo: dal 40,1% del 2002 si è passati al 28% del 2014.
Fonte: Corriere.it

mercoledì 21 maggio 2014

Energia: diritti a viva voce, anche il Gabibbo contro le bollette pazze di gas e luce

18 associazioni dei consumatori hanno organizzato una conferenza stampa per lanciare l’allarme sull'incredibile aumento di truffe, disservizi ed errori sulle bollette di luce e gas registrati negli ultimi tempi.
L’iniziativa “Energia: Diritti a Viva Voce”, presentata da Mauro Zanini, nasce grazie al finanziamento dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il servizio idrico. Si tratta di un vero e proprio "grande sportello" (anche ovviamente online o attraverso il numero verde 800.82.12.12) dove le 18 associazioni forniranno ai consumatori strumenti utili per difendersi da errori di fatturazione, contratti non richiesti, truffe e raggiri.
Testimonial d’eccezione per l'evento e il progetto il Gabibbo di Striscia la notizia, che è stato investito di tale ruolo ufficiale con la consegna del "megafono" nel corso della conferenza stampa.
Il Gabibbo vero, Gero, per capirci. Quello per cui in Italia, allora si pensa "Ok, è una cosa seria". Per cui vale subito la pena farsi subito un selfie.
Ecco le 18 associazioni promotrici del progetto: Federconsumatori, Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori e ovviamente il Movimento Consumatori che ha convocato molta stampa alla presentazione.
Fonte: 06blog.it

martedì 17 dicembre 2013

Bimbo di 17 mesi muore strangolato da una lampada IKEA: ritirati 23 milioni di pezzi

Il piccolo Daniel Madden, di Glasgow, sarebbe rimasto aggrovigliato al cavo della lampada. Il filo si sarebbe attorcigliato intorno al collo del neonato dopo che quest’ultimo lo avrebbe tirato dalla culla. Il piccoloè morto per asfissia, inutile la corsa all’ospedale. Il fattaccio sarebbe accaduto a Ottobre dello scorso anno ma l’azienda avrebbe appreso la notizia solo molto dopo e i provvedimenti in merito al ritiro sarebbe arrivati con notevole ritardo. Inoltre, un nuovo caso di bimbo in pericolo a causa della lampada si sarebbe verificato in seguito.

Questa volta a farne le spese poteva essere un altro neonato di 15 mesi. Imperfetto d’obbligo se consideriamo che il bimbo è stato salvato in tempo e che la tragedia, per fortuna, è stata solo sfiorata. Ma cosa hanno di così pericoloso le lampade? Si tratta di un complemento d’arredo effettivamente adatto alle camerette dei bambini. Le lampade, coloratissime e a forma di cuore, luna, sole, stella e fiore, si possono appendere ma è la stessa Ikea, in questo caso a porre l’attenzione avvertendo i clienti che hanno "fissato alla parete una lampada IKEA SMILA a verificare subito che la lampada stessa e il cavo siano fuori dalla portata dei bambini che si trovano nel lettino o nel box e che il cavo della lampada sia saldamente fissato alla parete”.

Ikea quindi ha sempre informato preventivamente in merito al corretto utilizzo di queste lampade. Un provvedimento che però sembra lasciare il tempo che trova se consideriamo che i pezzi di Smila ritirati in tutto il mondo sono circa 23 milioni.

giovedì 21 marzo 2013

Beach Cleaning Ostia: pulizia della spiaggia del mare di Roma

Beach Cleaning Ostia: pulizia della spiaggia del mare di Roma

Accademia del Surf di Roma e Surfider Foundation in collaborazione con Billabong Store Ostia .
Insieme per la pulizia di un tratto del litorale Romano. Domenica 24 Marzo dalle ore 10:30 Billabong Store Ostia offrirà ai volontari presenti colazione a base di fagottini e cornetti.
"L’aver scelto per la pulizia spiaggia un lido piuttosto che un’altro, affidato dal demanio a privati piuttosto che spiaggia “libera”, non ha niente a che vedere con la salvaguardia del litorale e della sua fauna. Le eventuali critiche di una sparuta minoranza alla nostra scelta di intervenire su di una spiaggia considerata in concessione, potrebbero avere un senso solo se ci occupassimo di politica, o la nostra intenzione fosse quella di rivendicare presso le istituzioni mancanze e lacune. Premesso che la pulizia istituzionale solitamente si ferma a 5 metri dalla battigia, e che, anche se costante, tralascia sempre qualcosa, sottolineiamo che noi agiamo per la salvaguardia della fauna e territorio qualsiasi sia la posizione demaniale o meno, anche solo perché un qualsiasi appartenente al mondo animale che popola i lidi (anche quelli privati), potrebbe nutrirsi di plastica o chissà quale altro rifiuto e rimanerci secco".
Fonte: OstiaToday.it


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domenica 17 marzo 2013

Arriva il telefonino suggeritore Lo stile di vita secondo smartphone

Per condurre una vita sana, oltre a una buona informazione, è spesso sufficiente la forza di volontà. Se questa dovesse venire meno, può essere d'aiuto un motivatore, un «life companion».
Che è il lancio marketing scelto da Samsung per la presentazione del nuovo Galaxy S4. I coreani hanno voluto porre l'accento sulla capacità dello smartphone di «monitorare» gli aspetti legati alla salute e al benessere della nostra vita.
Attraverso i sensori interni, il telefono è in grado di rilevare temperatura e umidità degli ambienti in cui ci troviamo. I dati raccolti, anche quelli delle abitudini alimentari o legate all'attività fisica, attraverso l'applicazione «S Health» si traducono in suggerimenti su come migliorare la qualità della vita. L'S4 arriva a registrare la nostra attività notturna durante il sonno per capire il - e intervenire sul - nostro riposo.
SCATOLA NERA - Un motivatore, appunto, che ci lancia suggerimenti dalla nostra tasca. Magari «postando» sui social network i risultati che abbiamo raggiunto nel perdere peso, o nel numero di passi che ogni giorno percorriamo, per darci un ulteriore stimolo sulla strada della vita sana. Niente di nuovo, perché tecnologia e benessere vanno a braccetto da qualche anno e tante multinazionali hanno capito che si tratta di un binomio di successo. Forse però è la prima volta che un unico strumento, così «intimo» come il nostro smartphone, si propone come una scatola nera che registra la nostra vita, spiegandoci cortesemente dove sbagliamo. Almeno nei parametri che un computer è in grado di capire. Se la possibile utilità non è in discussione, rimane il grande dubbio di un'invasività eccessiva della tecnologia. Che nel caso dei futuri Glass di Google potrebbe diventare fin «violenta», con continui suggerimenti che ci lampeggiano direttamente negli occhi. Ma ogni oggetto tecnologico ha in sé la via d'uscita: il tasto «off». Basta premerlo nel caso ci venga l'impulso irrefrenabile di fare un'incursione notturna nel frigo.
Fonte: www.corriere.it

mercoledì 6 marzo 2013

Smog, domenica stop al traffico dalle 9 alle 18

Domenica 10 marzo, dalle ore 9 alle 18, sarà vietata la circolazione a tutti i veicoli a motore all'interno della fascia verde cittadina. Le limitazioni riguarderanno anche i veicoli forniti di permesso di accesso e circolazione nelle zone a traffico limitato. Informazioni sul sito www.comune.roma.it

ESCLUSI - Il provvedimento prevede, come sempre, l'esclusione di alcune categorie particolari come: veicoli a trazione elettrica e ibridi; veicoli alimentati a metano e a GPL; autoveicoli a benzina e diesel EURO 5; ciclomotori a 2 ruote con motore 4 tempi EURO 2; motocicli a 4 tempi EURO 3; veicoli adibiti a servizio di polizia e sicurezza; veicoli adibiti al trasporto pubblico; veicoli muniti di contrassegno invalidi; veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili; veicoli degli operatori dell'informazione in servizio, muniti del tesserino di riconoscimento e con attestazione della redazione.

BENEDIZIONE - Esclusi dalle limitazioni anche i veicoli che prendono parte alla «Benedizione degli Autoveicoli», limitatamente alle ore di svolgimento dell'evento stesso, per i quali ne venga dimostrata l'effettiva partecipazione.

NON PIU' DI 18 GRADI A CASA - Inoltre, domenica 10 marzo è fatto obbligo all'interno degli ambienti domestici di non superare la temperatura massima di 18 gradi durante il periodo di funzionamento giornaliero consentito (8 ore) per l'utilizzo degli impianti termici

PROGRAMMATO - Gli interventi previsti, a tutela della salute dei cittadini, sono volti a contenere i livelli di inquinamento e si articolano in tre tipologie: provvedimenti programmati, interventi strutturali, misure emergenziali. Il divieto alla circolazione veicolare nella fascia verde fa parte dei provvedimenti programmati da attuare nel periodo invernale, quando si verifica il fenomeno atmosferico dell'inversione termica che favorisce il ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell'atmosfera.

venerdì 21 dicembre 2012

Discarica Malagrotta, un anno buttato! Ennesimo sberleffo ai cittadini

Corcolle, Monte Carnevale, Pizzo del Prete, Quadro Alto, Monti dell'Ortaccio. Differenziata, talquale, trattamento, valorizzazione, Pecoraro, Sottile, straordinari commissari, Cerroni monopolista, blocchi stradali, discariche & bambini, rifiuti all'estero, asta deserta, infrazione europea... Frullate tutto questo e otterrete una crema densa, che si chiama: proroga per Malagrotta! Sì, è successo un'altra volta.
Adesso è troppo facile elencare qualche frase con accanto la data. A caso: 30 dicembre 2011, Renata Polverini, presidente della Regione (il prefetto e commissario straordinario Pecoraro ha appena firmato sei mesi di proroga): «Sei mesi di proroga potrebbero essere troppi, Malagrotta potrebbe chiudere prima del 30 giugno 2012». Ventotto novembre 2011, Gianni Alemanno, sindaco di Roma: «Entro il 2012 abbiamo l'impegno con l'Europa per far scomparire il conferimento del rifiuto in discarica». Ventotto giugno 2012, Manlio Cerroni, proprietario di Malagrotta (il prefetto e commissario straordinario Sottile ha appena firmato una proroga di sei mesi per Malagrotta): «A Malagrotta c'è spazio solo fino a fine 2012». Trenta dicembre 2011, Vanessa Ranieri, Wwf: «Come un orologio svizzero alla fine di dicembre, da undici anni, viene scongiurata la crisi con una banale e dannosa proroga».
L'orologio svizzero sta per fare regolarmente cucù anche alla fine di quest'anno; la collina di Malagrotta, che non è di terra, ma di rifiuti gettati dai romani, continuerà a crescere. L'ennesimo sberleffo ai cittadini che abitano nei dintorni. Malagrotta sta là da più di quarant'anni, la città di Roma, capitale di un Paese altamente industrializzato, ha affidato la sua raccolta di rifiuti a una sola ditta, a un solo uomo. Per più di quarant'anni nessuno si è preoccupato di fare un piano che preparasse la città al futuro, perché è chiaro che il problema dei rifiuti va risolto con il massimo riciclo, altrimenti ne saremo tutti sommersi. In molte parti del mondo ci si è attrezzati. L'Unione europea (che dal 2007 ci ha intimato di chiudere Malagrotta) ha emanato direttive sui rifiuti: se applicate, permetterebbero perfino guadagni e creazione di posti di lavoro.
Ora assistiamo a polemiche fra Regione, Provincia e Comune su chi abbia la colpa della nuova proroga, ma soltanto perché le elezioni sono alle porte. I rifiuti come pretesto, non come terreno chiave dell'amministrazione pubblica. Ma c'è qualcuno delle decine di amministratori locali degli ultimi decenni che abbia coraggio e onestà per dire: su questo terreno abbiamo fallito? Perché la politica deve essere anche soluzione dei problemi complessi, non solo tattiche, alleanze, spesa del denaro di tutti.
Qui d'altronde, per parlare solo di fatti recenti, abbiamo nella memoria le cene di Fiorito e il rinvio a giudizio per 882 assunzioni irregolari di Franco Panzironi, amministratore delegato dell'Ama, proprio l'azienda che dovrebbe occuparsi della nostra mondezza.
Fonte: roma.Corriere.it

mercoledì 24 ottobre 2012

Eur: cestini panchine e rastrelliere per bici ridisegnano il look di Viale Europa

Eur: cestini panchine e rastrelliere per bici ridisegnano il look di Viale Europa

CRISI ECONOMICA E COMMERCIO AL DETTAGLIO. In un momento non particolarmente roseo, per una stagnazione economica che colpisce il potere d'acquisto delle famiglie e che, di conseguenza, provoca ricadute anche sul mercato interno, il Municipio ha deciso di impegnarsi per arginare un trend non particolarmente felice.

PULIZIA E VIVIBILITÀ . Per questo a breve Viale Europa, sarà interessata dalla realizzazione del progetto denominato "Centro Commerciale Naturale". Grazie a dei fondi ottenuti dalla Regione Lazio, sono infatti incominciati i lavori per riqualificare la strada dell'Eur più famosa per lo shopping, grazie all'acquisto di arredi urbani come cestini, 20 nuove panchine, una zona sosta per le bici e 4 dissuasori di velocità.

IL PROGETTO. "Questa operazione - spiega il presidente del Municipio XII, Pasquale Calzetta - coinvolgerà i 71 esercizi commerciali presenti a viale Europa. Proprio in un momento tanto delicato per l'economia, attraverso una programmazione integrata che matura all'interno del concetto di Centro Commerciale Naturale, queste attività potranno lanciare nuove iniziative e progetti che saranno occasioni di nuovo sviluppo. I lavori di valorizzazione dell'area, accresceranno il valore della via, frequentatissima da famiglie, giovani, anziani, e degli stessi esercizi commerciali, che sono una risorsa importante per l'economia locale con un'offerta diversificata, con il 58% di attività dedite al commercio, il 20% attive nel campo dei servizi, i 12% nella somministrazione di alimenti e il 10% nell'artigianato".
Fonte: RomaToday.it

mercoledì 10 ottobre 2012

Domenica 14 ottobre 2012: Fascia Verde pedonalizzata dalle 8.30 alle 17.30


Domenica 14 ottobre 2012 sarà una giornata dedicata all’ambiente, allo sport e alla salute. La domenica ecologica con pedonalizzazione della fascia verde dalle ore 8.30 alle 17.30, è stata disposta in concomitanza con la manifestazione ciclistica “Gran Fondo Campagnolo Roma”, evento sportivo che coinvolgerà oltre 5mila appassionati delle due ruote, articolato in due percorsi tecnici dalle Terme di Caracalla ai Castelli romani.

Ecco Le regole della domenica a piedi:
L’ordinanza sindacale prevede il divieto di circolazione per tutti i veicoli a motore all’interno della fascia verde cittadina (vedi confini sul sito www.comune.roma.it) dalle 8.30 alle 17.30.

Le limitazioni riguardano anche i veicoli forniti di permesso di accesso e circolazione nelle zone a traffico limitato.

Sono esclusi dal provvedimento:
  • veicoli a trazione elettrica e ibridi
  • veicoli alimentati a metano e a GPL
  • autoveicoli a benzina e diesel EURO 5
  • ciclomotori a 2 ruote con motore 4 tempi EURO 2
  • motocicli a 4 tempi EURO 3
  • veicoli degli operatori dell’informazione quotidiana in servizio, muniti del tesserino di riconoscimento e con attestazione della redazione, o adibiti al trasporto di materiali a supporto del servizio di riprese
  • veicoli del trasporto pubblico e veicoli muniti di contrassegno invalidi.

Informazioni dettagliate sulle altre categorie derogate sono disponibili sul sito del comune di Roma.

I dettagli relativi al trasporto pubblico sono disponibili sul sito dell’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità.
Fonte: 06blog.it

mercoledì 5 settembre 2012

Inquinamento a Pratica di Mare: fuoriuscito dalla base militare

Inquinamento a Pratica di Mare: fuoriuscito dalla base militare

Il cherosene che ieri ha intossicato decine di persone e starebbe avvelenando la fauna di Campo Ascolano proviene dall'aeroporto militare presente che sorge accanto al canale.
A darne conferma è proprio l'aeronautica militare che dichiara: "Si avvia a tornare alla normalità" la situazione nelle vicinanze dell'ingresso ovest dell'aeroporto di Pratica di Mare, sul litorale romano, dopo che ieri "una perdita di cherosene proveniente da un deposito carburante della Guardia di Finanza situato all'interno dell'aeroporto aveva interessato uno dei canali di scarico della zona".
Nella notte, sottolinea la Forza armata, sono state completate le operazioni di pompaggio del carburante rimasto all'interno del canale, circoscritto già da ieri dal personale dell'aeroporto con delle speciali barriere galleggianti per limitare al minimo l'impatto sull'ambiente e per la popolazione locale.
All'origine dell'accaduto, spiega ancora l'Aeronautica, "un probabile malfunzionamento dell'impianto, da subito completamente svuotato e messo in sicurezza grazie all'intervento del personale della base e di una ditta specializzata in bonifiche ambientali". Sul posto, in supporto alle forze dell'ordine e ai tecnici dell'Arpa regionale, sono intervenuti immediatamente anche mezzi e tecnici specializzati dell'Aeronautica militare per facilitare le operazioni di campionamento delle acque e raccolta del carburante.
Le verifiche ambientali proseguiranno in ogni caso per tutta la giornata, in stretto coordinamento con le autorità civili deputate ai controlli. La base aerea di Pratica di Mare, uno dei più grandi aeroporti militari d'Europa, è gestita dall' Aeronautica militare e non è aperta al traffico commerciale. Al suo interno sono presenti numerosi reparti, sia dell'Aeronautica che di altre Forze armate e Corpi armati dello Stato.
I comitati e le associazioni di quartiere della zona di Pratica di Mare denunciano: "Il cherosene dal canale è finito anche in mare e sta uccidendo, pesci, tartarughe, rane. Ci sono delle chiazze molto grandi che galleggiano".
"E' già successo nel 2008, proprio la stessa cosa, anzi allora forse fu anche peggio - dice Marco Brunetti, presidente del comitato di quartiere di Campo Ascolano, frazione di Pomezia - e allora il comandante dell'aeroporto scrisse una breve lettera di scuse. Faremo un esposto alla procura della Repubblica. E' un vero disastro ambientale, un pericolo per la salute".
Racconta Brunetti: "Sono stato io a dare l'allarme dopo aver sentito quella puzza insopportabile. Alle 10 è arrivata un'autopompa privata mandata dall'aeroporto per risucchiare il cherosene. I vigili del fuoco si sono visti solo più tardi".

martedì 4 settembre 2012

Pratica di Mare: cherosene in un fosso, intossicate decine di persone

a di Mare: cherosene in un fosso, intossicate decine di persone

Le esalazioni di una sostanza nociva, probabilmente cherosene, hanno intossicato decine di persone a Torvajanica. Il cherosene si è propagato in un fosso a Pratica di Mare.
Sul posto, in via Po, una strada vicina a Pratica di Mare, sono intervenute quattro ambulanze del 118. Una madre con suo figlio sono stati trasportati in ospedale, mentre altre persone sono state soccorse sul posto con bombole di ossigeno. I vigili del fuoco hanno aspirando la sostanza con un autopompa.

Il materiale tossico potrebbe essersi sparso dalla perdita di una cisterna.
La zona interessata è quella adiacente all'aeroporto militare di Pratica di Mare, vicino anche agli stabilimenti di Capocotta e del Villaggio Tognazzi.
Sono in corso indagini per stabilire la provenienza del cherosene: il cherosene potrebbe essere fuoriuscito da una cisterna rotta, ma non è escluso che possa essere stato sversato abusivamente. Alcune persone sono state colte dal panico proprio a causa della sensazione di soffocamento.
Fonte: OstiaToday 

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