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martedì 17 dicembre 2019

Roma Lido, next stop Torrino Mezzocammino: 50.000 abitanti sognano la nuova stazione

La stazione ferroviaria del Torrino Mezzocammino torna ad essere un tema d’attualità. Il Consiglio regionale ha deciso di riaccendere i riflettori sull'infrastruttura di cui, negli ultimi anni, si era smesso di parlare.

Riflettori accesi
L’opera  - ha ricordato Marco Cacciotti, già presidente del consiglio dell’attuale Municipio IX - è inserita nel PRG di Roma Capitale ed investe le competenze sia del Comune che la Regione”. Da quest’ultima sono stati riaperti i termini della discussione.  Alla Pisana, nel documento di economia e finanza che precede la legge di stabilità ed il bilancio regionale,  è stato approvato un emendamento presentato da Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia.

Lo studio di fattibilità
“E’ stato dato mandato – ha spiegato Cacciotti –  nell'ambito degli interventi infrastrutturali di competenza della Regione, di procedere con lo studio di fattibilità finanziario e tecnico per la realizzazione della stazione Torrino-Mezzocammino prevista dal Piano Regolatore di Roma Capitale. Si tratta di un’infrastruttura strategica non solo per il quartiere, ma per la mobilità di un intero quadrante”.

Gli utenti della futura stazione
L’opera è infatti seguita con attenzione da quartieri come Mostacciano, Spinaceto, Tor de’ Cenci e Casal Brunori. Un bacino popoloso, complessivamente abitato da oltre 50mila abitanti, che non dispone di alcun collegamento su ferro. Per gli ultimi tre quartieri la stazioni più vicina è infatti quella di Vitinia, ma la penuria di parcheggi e l’inadeguatezza delle strade che consentono di raggiungerla, la rendono poco appetibile.

Le aspettative del territorio
“Siamo contenti che, da parte della Regione Lazio, sia stata accolta la proposta avanzata già nel 2013 – ha osservato Filippo Cioffi, il presidente del Comitato di Quartiere di Casal Brunori – è un primo importante passo che dovrà essere seguito dalla trasformazione della Roma Lido in una metropolitana”. Il percorso da compiere è ancora lungo. Per ora, di concreto, c’è il ritorno d’attenzione sulla stazione del Torrino Mezzocammino. Un progetto che, da anni, sembrava essersi perso nel porto delle nebbie.
Fonte: Romatoday.it

lunedì 25 novembre 2019

Infernetto, residenti contro il mega centro commerciale: "Quella è zona a rischio idrogeologico"

I cittadini dell'Infernetto sono contro la costruzione di un mega centro commerciale in una zona che, come negli anni hanno denunciato, è a forte rischio idrogeologico. Una battaglia, quella dei residenti, nata tre anni fa quando un folto gruppo di associazioni e CdQ del X Municipio costituì il comitato 'No al Mega Centro Commerciale' dopo aver appreso dell'esistenza di un progetto – presentato a Roma Capitale – che prevedeva la costruzione di un grande impianto commerciale a lato della via Cristoforo Colombo, a un chilometro dal mare.

Era evidente, secondo chi abita e vive in quel territorio, che le conseguenze dell'edificazione sarebbero state "nefaste per l'intero Municipio, con ricadute su viabilità già al collasso, dissesto idrogeologico, crisi delle piccole e medie imprese, perdita di posti di lavoro". 

Nel giro di poche settimane il comitato ha quindi provveduto ad una massiccia raccolta firme, sia su carta che tramite petizione on-line. Manifestazioni, flash-mob e smart-mob hanno posto alla ribalta dell'opinione pubblica la questione, culminando in un'assemblea molto partecipata. L'invito era stato rivolto a tutte le forze politiche presenti sul territorio che, nella quasi totalità, si professarono solidali con i cittadini e nettamente contrarie al progetto. 

Oggi i Comitati e le Associazioni del X Municipio tornano a segnalare il rischio concreto di veder costruire dove non si dovrebbe.

"La proposta di nuova mappatura delle aree allagabili, contenuta nel piano di assetto idrogeologico PAI ‒ redatto dall'Autorità di Bacino ‒ riporta per molte zone un rischio molto più basso rispetto al precedente pubblicato nel 2016. Tra le aree declassate, diverse sono quelle su cui insistono imponenti programmi di edilizia residenziale e commerciale come quello all'Infernetto. Attualmente quei progetti devono rispondere a prescrizioni di natura edilizia molto stringenti che, di fatto, ne impediscono la realizzazione. Ma, se quei terreni saranno riconsiderati a basso rischio idrogeologico, come previsto nel nuovo PAI, avranno definitivamente il via libera", denuncia il comitato 'No al Mega Centro Commerciale'. 

"Ribadiamo fermamente che il nostro territorio presenta una elevatissima fragilità idrogeologica e il livello di rischio va mantenuto alto. Abbiamo redatto alcune osservazioni e le abbiamo inviate all'ente competente - sottolineano i residenti - Denunciamo a gran voce l'assordante silenzio da parte di tutte le forze politiche del territorio, che non capiscono o fanno finta di non capire cosa comporti la proposta di nuova mappatura. La classe politica non si deve limitare ad arrancare nel marasma della burocrazia e a ratificare decisioni prese dai tecnici, ma deve svolgere il ruolo a cui è chiamata nella società e mettere al primo posto la qualità della vita dei propri abitanti e, come in questo caso, la loro incolumità. Come comitati e associazioni continueremo questa battaglia per evitare l'ennesima colata di cemento sul nostro territorio e, se sarà necessario, presenteremo presto il conto", conclude l'appello degli abitanti dell'Infernetto. 
Fonte: Ostiatoday.it

mercoledì 25 settembre 2019

Sciopero a Roma: domani a rischio bus, metro e tram. Gli orari

Domani, giovedì 26 settembre, ci sarà uno sciopero di due ore sulle linee Atac, Roma Tpl e Cotral: dalle 10 alle 12 saranno possibili stop su bus, filobus, tram, metropolitane e sulle linee Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Nord.

Durante lo sciopero non sono garantiti i servizi delle biglietterie e, nelle stazioni della rete metroferroviaria che resteranno, eventualmente  aperte, i servizi di scale mobili, montascale o ascensori. Servizio regolare, invece, sulle linee di Trenitalia.

La protesta è indetta dai sindacati Confederali, dall'Ugl e dalla Faisa Cisal, sul tema della sicurezza sul lavoro dopo le recenti aggressioni che hanno visto vittime gli autisti. 

Le motivazioni dello sciopero
"I lavoratori delle aziende COTRAL, ATAC, Roma TPL e consorziate non possono diventare lo sfogo per i disagi che i cittadini vivono quotidianamente, per incuria delle istituzioni, per la completa assenza di interventi che migliorino la qualità della vita e della mobilità. Interventi puntualmente annunciati nei programmi elettorali e altrettanto puntualmente abbandonati", si legge in una nota di Usb.

"Non si può più tollerare che la superficialità con la quale si affrontano i problemi veri dei cittadini, metta in moto una escalation di violenza contro gli operatori dei servizi pubblici, abbandonati anch'essi dall'indifferenza di chi dovrebbe assumersi il compito di garantire uno sviluppo dignitoso nel territorio", si legge ancora.

Gli autisti aggrediti a Roma
Lo sciopero arriva in relazione dei "gravi eventi lesivi dell'incolumità e della sicurezza" ai danni dei lavoratori del trasporto pubblico di Roma e Lazio soprattutto in merito all'aggressione ad un verificatore Cotral Spa sulle linea Fiuggi-Alatri del 22 luglio, quindi quella ad un conducente Cotral aggredito a Trevignano il 19 settembre, ad uno di Atac, picchiato dal branco sulla linea 042 a Boccea, quella ad un'autista di Roma Tpl ad Acilia lunedì e, sempre nella stessa giornata, un episodio nella zona di Quarto di Miglio dove ad avere la peggio è stato il conducente della linea 654.
Fonte: Romatoday.it

venerdì 12 luglio 2019

Rifiuti, Roma paga più di tutti ma riceve il servizio peggiore

La spesa pro capite, a Roma, per la gestione del ciclo dei rifiuti è quasi il doppio di quella delle altri grandi città. AMA, la municipalizzata romana del settore, paga inefficienze, errori del passato come la pagina nera di Parentopoli, ma è anche perno di un sistema che la vede gestire solo la parte non remunerativa dei rifiuti - lo spazzamento, la pulizia e la raccolta - perché tutto il resto (lo smaltimento e la valorizzazione del materiale) non viene gestito in autosufficienza. La Tari pagata dai romani è tra le più alte in Italia: nel 2018 una famiglia romana in media ha pagato 394 euro, molto più della media italiana che è attorno ai 300 euro. Tutto questo a fronte di un servizio inefficiente, caratterizzato da strade sporche e rifiuti non raccolti, con crisi cicliche come quelle che sta vivendo Roma da oltre un mese. In sintesi: spendiamo molto, di riflesso paghiamo una bolletta della Tari molto alta, ma in cambio abbiamo strade sporche, miasmi, degrado e differenziata ormai ferma.
Fonte: IlMessaggero.it

martedì 9 luglio 2019

Stadio della Roma, il fronte del "No a Tor di Valle" serra i ranghi: le novità sul progetto

Ci sono tutti i protagonisti della delibera d'iniziativa consiliare con cui si è tentato di bloccare lo stadio a Tor di Valle. L'ex pentastellata Cristina Grancio (DemA), l'urbanista Paolo Berdini ed al consigliere Stefano Fassina (Sinistra per Roma)  sono nuovamente insieme. Con due appuntamenti in rapida successione, hanno deciso d'informare i cittadini del Torrino e di Ostia, sull'iter legato al progetto dello "Stadio della Roma".

Onorevole Fassina, avete organizzato due appuntamenti a distanza di due giorni. Il primo previsto per l'8 luglio nel teatro parrocchiale di Piazza Cina, al Torrino. Il secondo è invece stato annunciato, il 10,  nel centro culturale Affabulazione di Ostia lido.  Cos'è, un 'Tour estivo' del fronte contrario al progetto di Tor di Valle?

Ahahah, non c'è in programma nessun tour estivo. Stiamo semplicemente rispondendo alle richieste deicittadini che vogliono essere informati su quell'operazione. Lunedì la consigliera Grancio, insieme all'urbanista Berdini, si confrontano con i romani che abitano nel quadrante del Municipio IX. Io invece, sempre con la collega Grancio, vado ad incontrare i residenti del Municipio X. Anche loro sono preoccupati e vorrebbero avere contezza del futuro della Roma Lido.

Lei e l'ex pentastellata Grancio, avevate presentato una delibera d'iniziativa consiliare. A che punto è l'iter?

Dopo il parere positivo incassato dal Municipio IX, la nostra delibera è approdata nelle commissioni competenti di Roma Capitale. Ne abbiamo svolte tre e, purtroppo, in quelle sedi è stata sempre bocciata

Significa che non la presenterete in Assemblea Capitolina?

La presenteremo lo stesso, perché le bocciature non implicano l'impossibilità di farlo. Ciò premesso ritengo sia difficile che possa passare, anche se ciò non significa che tutti i consiglieri pentastellati sposino ora il progetto

Lei ha la sensazione che, su questo tema, i grillini non siano più compatti?

Sì, tutto quello che è accaduto ha portato diversi consiglieri del Movimento cinque stelle a non ritenere più l'opera di interesse pubblico.
Mi sembra che, sempre più chiaramente, un numero crescente di esponenti del M5s non riconosca più l'esistenza del pubblico interesse contenuto nella delibera votata in Campidoglio. E questo accade anche per l'indisponibilità che sembra emergere di finanziare tutte quelle opere per la mobilità che renderebbero il quadro del traffico, per dirla con l'espressione usata dal Politecnico di Torino, come non catastrofico. In sostanza aumenta la consapevolezza che l'interesse pubblico sia divenuto inesistente.

Però non voteranno il vostro atto, quello con cui lei e la collega Grancio chiedete esattamente di ritirare il pubblico interesse, requisito fondamentale per accedere alla legge sugli stadi....

Esatto. Tuttavia sottolineo due cose. Dopo le dimissioni di  Enrico Stefàno da vicepresidente d'aula, rilevo un'oggettiva difficoltà nel calendarizzare sedute in assemblea capitolina. Ed al tempo stesso penso che i pentastellati, visto che non sono così sicuri che ci sia ancora un interesse pubblico in quell'operazione, potrebbero decidere di non portare in Aula la variante urbanistica. E senza quell'atto, il progetto di Tor di Valle salta.

Quindi muta la strategia da parte di coloro che, in questi anni, si sono sempre mostrati contrari al progetto di Tor di Valle. Non si punta solo sulla richiesta di far saltare il pubblico interesse, istanza che peraltro il Municipio IX aveva pure raccolto. Adesso la strategia prevede di scommettere direttamente sull'immobilismo della maggioranza grillina. Nel frattempo le proposte che arrivano da Fiumicino potrebbero invogliare la società giallorossa a rivedere i propri piani. Puntando magari sulla realizzazione di uno stadio nelle superfici, non vincolate, della citta areoportuale.
Fonte: Romatoday.it

martedì 9 aprile 2019

Ostia: "Il tritovagliatore sarà acceso in settimana". Ecco cosa accadrà

Il tritovagliatore di Ostia questa settimana sarà messo in funzione per gestire "la produzione esclusiva dei rifiuti del X Municipio". Il Movimento 5 Stelle dopo una comunicazione ambigua e ricca di contraddizioni, ribadisce quanto riportato da RomaToday prima a dicembre, dopo l'incendio del Tmb Salario, e poi ancora lo scorso marzo, a seguito del rogo del Tmb di Rocca Cencia. 

La presidente Giuliana Di Pillo ha voluto far chiarezza, probabilmente una volta per tutte, su cosa accadrà nell'impianto di viale dei Romagnoli, per buona pace dei residenti della zona artigianale-industriale, tra i centri abitati di Ostia Antica e di Dragona.

"Purtroppo c'è chi continua ancora a strumentalizzare l'utilizzo del tritovagliatore mobile disegnandolo come un 'mostro' o che creerà problemi alla viabilità o addirittura al turismo. Singolari e banali affermazioni di chi utilizza associazioni o comitati di quartiere per fare politica, e che non hanno alcun fondamento tecnico se non l'esclusiva e inutile ricerca della sterile polemica per generare confusione. Il deposito Ama non ha vasche di accumulo, quindi nessun rifiuto proveniente da altri municipi potrà essere gestito dal tritovagliatore del X Municipio", dice Di Pillo ribadendo, di fatto, quanto già sottolineato dall'assessore all'ambiente del litorale Alessandro Ieva in una dichiarazione rilasciata al nostro portale. 

La mini sindaca di Ostia, entrando poi nello specifico delle operazioni di trituratura e vagliatura della frazione secca e umida, illustra: "Saranno effettuate dal lunedì al sabato, dalle ore 6 alle ore 14, e avviate subito alla successiva fase di lavorazione per un totale di 120 tonnellate giornaliere. Per essere ancor più chiari, i rifiuti entrano in deposito, vengono separati e subito escono, nulla giace a terra".

Problemi di traffico? "Assolutamente no. Sfidiamo chiunque ad accorgersi di spostamenti di autoarticolati per un totale di soli 4 viaggi giornalieri. La raccolta invece sarà più veloce ed efficiente e visto l'aumento di produzione che avviene generalmente nei periodi di festività, l'utilizzo del tritovagliatore, un giocattolo a confronto con un TMB, sarà di aiuto per garantire più pulizia e decoro nelle strade", aggiunge. 

"Dopo gli incendi dei TMB di Salario e Rocca Cencia, sui quali sta indagando la magistratura per ipotesi di sabotaggio e incendio doloso, dover spiegare per l'ennesima volta a chi fa interrogazioni, ai giornalisti o a chi strumentalizza la vicenda politicamente, come funziona un tritovagliatore diventa quasi stucchevole", ha concluso di Di Pillo.

Sul tritovagliatore di Ostia, va ricordato, se sono dette e scritte tante. Soprattutto dal lato pentastellato. Questo è solamente l'ultimo e nuovo capitolo nella travagliata storia mediatica che ha coinvolto il macchinario di via dei Romagnoli. "Il tritovagliatore non arriverà mai a Ostia" aveva assicurato Paolo Ferrara, in piena campagna elettorale ad Ostia, accompagnato da quella che poi è stata eletta presidente del X Municipio. E così, tra una smentita e informazioni strappate qua e là, si è arrivati ad oggi con il nuovo e definitivo (?) annuncio: il tritovagliatore questa settimana sarà messo in funzione.

giovedì 7 marzo 2019

Reddito di cittadinanza: al Caf di Ostia in fila anche parenti della famiglia Spada

Parenti del clan Spada in fila al Caf. Ci sono anche loro tra chi vuole ottenere il reddito di cittadinanza. Nei giorni scorsi alcuni familiari dal pesante cognome si sono recati nei centri assistenza fiscale di Ostia per prendere appuntamento per la compilazione dell'Isee. Nullatenenti, almeno sulla carta, nonostante le sentenze che hanno colpito quello che è stato ribattezzato come uno dei clan più potenti di Roma raccontassero altro
Secondo quanto risulta, però, per poter chiedere poi il reddito di cittadinanza ci sarebbero degli ostacoli. Il problema sarebbe nell'accesso ai conti correnti visto che alcuni di loro sono in carcere e quindi più difficili da ottenere. Per ora niente Isee e stop per l'accesso al reddito di cittadinanza.

Il CAF CISL del Lazio, responsabile territorialmente delle sedi di Ostia, ha smentito con una nota quanto scritto in un articolo di un quotidiano romano: "Ribadiamo che, in base alla normativa sulla privacy, nessun nostro operatore è autorizzato a fornire informazioni su chi accede ai nostri sportelli e per quale motivo. Inoltre il responsabile territoriale della sede CAF citata afferma che i servizi vengono offerti a tutta la cittadinanza".

La notizia, però, si è presto diffusa e anche solo la richiesta di informazioni ha fatto rumore. "Il Reddito di Cittadinanza serve a ridare speranza agli invisibili. Leggo che alcuni membri del clan Spada avrebbero avanzato richiesta. Non so se è vero ma posso garantire che chi fa parte del clan Spada non prenderà un solo euro. Ho chiesto personalmente le opportune verifiche", ha detto il Vice premier Luigi Di Maio

"Riuscire a controllare tutti i casi di abuso nella percezione del reddito di cittadinanza sarà difficilissimo se non impossibile. Per questo rischiamo che si verifichino situazioni gravi, paradossali e inaccettabili come quella che vede i componenti del clan Spada presentare domanda a Ostia per ottenere il sussidio", dichiara la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria. 

"Il pericolo che le risorse di tutti i contribuenti finiscano nelle tasche di chi non ha alcuna intenzione di cercare un'occupazione è concreto. Così come, al contrario, ci saranno persone davvero in difficoltà che riceveranno poco o nulla. Questo intervento finirà per creare un sistema assistenzialistico e anti-meritocratico, senza generare nuove opportunità di crescita e di lavoro", conclude.

"Il caso della famigerata famiglia Spada che a Ostia ha presentato domanda per ottenere il reddito di cittadinanza conferma le nostre preoccupazioni. È proprio il caso di dire che 'chi di Spada ferisce, di Spada perisce'. I contribuenti che saranno costretti a pagare il reddito di cittadinanza a delinquenti, evasori e cittadini di altre nazionalità, infatti, finiranno per colpire chi ha varato questo provvedimento assurdo, ossia il governo giallo-verde, mandandolo a casa", ha affermato Sestino Giacomoni, vicepresidente della commissione Finanze e deputato di Forza Italia.
Fonte: ostiatoday.it

giovedì 31 gennaio 2019

Anagrafe, da oggi nessun diritto di segreteria per i certificati online

Pochi clic, ed ecco il certificato sul pc. 
Dal 31 gennaio, inoltre, c'è un'agevolazione in più: sono soppressi i diritti di segreteria per il rilascio dei certificati anagrafici richiesti online con la procedura disponibile su questo portale istituzionale.

Un sistema comodo e anche gratuito, dunque, per ricevere in tempo reale documentazione ufficiale che ha la stessa validità delle certificazioni rilasciate agli sportelli dei dei Municipi, dove però il pagamento dei diritti di segreteria resta in vigore.

I certificati sono immediatamente disponibili nell’area riservata dell’utente dopo la richiesta e hanno un Codice Identificativo Unico (CIU) e un timbro digitale che ne garantisce l’unicità e l’integrità.

Si possono richiedere i propri certificati anagrafici e quelli intestati a un componente della propria famiglia anagrafica.
  
Rimane comunque necessario il pagamento dell’imposta di bollo nei casi in cui sia richiesta.

L'accesso al servizio online può essere effettuato tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) oppure, fino al 30 giugno 2020, con le credenziali d’accesso ai servizi online rilasciate da Roma Capitale.
Fonte: comune.roma.it

giovedì 20 dicembre 2018

Roma Lido: il trenino per la prima volta attivo a Natale e Capodanno, gli orari

Per la prima la Roma-Lido sarà attiva il pomeriggio di Natale e la notte di Capodanno. Cambiano, quindi, rispetto all'anno scorso gli orari del trenino che collega Ostia a Roma in entrambe la direzioni. 

Per la prima volta, infatti il servizio avrà i seguenti orari: nella giornata del 25 Dicembre sarà attivo anche dalle 16.30 alle 21.00 mentre per il 31 Dicembre 2018, dalle 05.30 alle 03.30 del 1 Gennaio 2018. 

"Un’importate notizia, per tutti i cittadini Romani, che avranno a disposizione un servizio di trasporto pubblico con orari più lunghi, in modo da poterne usufruire proprio durante le festività di fine anno ed avere anche la possibilità di passare la notte di San Silvestro nel nostro Municipio, che quest’anno chiuderà l’anno con bellissimo concerto a Piazza Anco Marzio, a cui seguiranno i fuochi sul pontile", ha commentato l'Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Damiano Pichi.


"L’attuale Amministrazione, ha voluto porre una maggior attenzione su una problematica che di fatto impediva durante questi periodi, una maggior mobilità e pertanto ringrazia l’Assessorato alla Città in Movimento per il lavoro svolto e il personale ATAC che di fatto garantirà il servizio", conclude. 
Fonte: Ostiatoday.it

mercoledì 22 agosto 2018

Ponte della Scafa: ipotesi ‘ponte militare’ per limitare i disagi tra Ostia e Fiumicino

Un ‘ponte militare’ per limitare i disagi tra Ostia e Fiumicino. Dopo la chiusura del Ponte della Scafa del 20 agosto e la riunione tecnica tenuta da Astral, alla presenza del Comune di Fiumicino, X Municipio, Anas, Adr, Campidoglio, Regione e forze dell’ordine, si stanno valutando tutti gli scenari e le possibili azioni per limitare i disagi al traffico su quel tratto di strada che, almeno sul lato del comune costiero, sarà ‘stressato’ anche per i programmati lavori sul ponte della Magliana. 

A seguito dei sopralluoghi fatti, si è deciso di poter consentire il transito delle ambulanze e delle vetture per le emergenze sanitarie, escludendo il transito di tutti i mezzi pesanti. 

Le difficoltà tecniche emerse riguardano l’accertamento degli appoggi sulle selle gerber che, stante le verifiche tramite i droni, prestano delle perplessità. Il calcestruzzo è sottoposto ad azioni di carbonizzazione e tra le pile e l’impalcato, le casseformi di armature sono in buona parte scoperte e ammalorate dovute al principio erosivo dei flussi di aria proveniente dal mare. Le verifiche approfondite possono essere svolte esclusivamente a ponte chiuso”, ha spiegato il vicepresidente del X Municipio Alessandro Ieva con una relazione tecnica dopo l’incontro tenuto con Astral. 

Mentre in queste ore si stanno individuando le ditte specializzate per verificare se la chiusura può essere ridotta e conoscere le tempistiche operative, ancora non definite, si cercano soluzioni tampone. Tra le valutazioni emerse è presente anche l’ipotesi di realizzare un ponte militare con il coinvolgimento del Genio Militare, il così detto ‘ponte Bailey’

Una soluzione già adottata nel 1974. All'inizio di quell'estate, infatti, il Ponte della Scafa venne chiuso al traffico a causa di problemi strutturali e sostituito da un ponte costruito dal Genio dell'Esercito. Una soluzione che durò alcuni mesi con tanto di testimonianza filmata dell'epoca visibile su alcuni video storici dell'Istituto Luce. 

Ipotesi che trova d’accordo anche Athos de Luca, capogruppo Pd: “Propongo di richiedere al Genio Militare l’allestimento in tempi record di un ponte provvisorio che ripristini comunque un collegamento tra Ostia e Fiumicino”.

Il confronto sulla soluzione tampone ha permesso anche di aprire un dialogo pensando di realizzare un progetto a lungo termine di un ponte alternativo che permetta altri collegamenti tra il X Municipio e Fiumicino. “La chiusura del Ponte della Scafa rende ormai assolutamente prioritaria la realizzazione di una infrastruttura che chiediamo da anni: il ponte di raccordo tra la via Portuense e Dragona”, ha commentato la vicepresidente del consiglio comunale di Fiumicino, Federica Poggio.

Nel frattempo la Capitaneria di Porto ha firmato un’ordinanza di chiusura al transito sotto il ponte alle imbarcazioni, oltre a vietarne l’ormeggio e la sosta a monte e a valle in prossimità del ponte, in destra e sinistra idraulica del Fiume Tevere.
Fonte: Ostiatoday.it

mercoledì 15 novembre 2017

Infernetto senza liceo: 6 aule negli spazi di una parrocchia per evitare doppi turni a studenti

Una soluzione temporanea per evitare i doppi turni agli studenti. La consigliera delegata all'edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma Capitale Teresa Zotta ha annunciato oggi un espediente che permetterà agli studenti dell'Infernetto di dare respiro ai ragazzi e alle famiglie.

Dopo le verifiche effettuate nei mesi scorsi, per vagliare le possibili soluzioni al sovraffollamento del liceo Democrito, è stato sottoscritto ieri con il Vicariato il contratto di comodato d'uso per i locali della parrocchia San Tommaso Apostolo. Sei aule, quindi, verranno allestite negli spazi parrocchiali. Una risposta, tampone, agli oltre 100 studenti che però permetterà di evitare i doppi turni, o meglio "rotazioni" come vengono ufficialmente chiamate dal liceo.

Fino ad oggi le classi del biennio, quattro giorni su cinque, entrano alle 8 ed escono alle 14:10. Il giorno rimanente dalle 8 alle 11, o dalle 11 alle 14:10. Quelle del triennio, invece, dalle 8 alle 15:10, con pausa pranzo, per tre giorni. Un giorno invece dalle 8 alle 14:10, mentre il quinto giorno dalle 11 alle 14:10. Un modo per ovviare ai problemi di spazio, fanno sapere dalla scuola.

A breve, terminato l'allestimento per adattare gli spazi, i ragazzi potranno così fare lezione regolarmente. Zotta ha annunciato anche che è stato definito anche un intervento di lungo periodo, per "rendere strutturale l'ampliamento del plesso, attraverso la posa in opera di moduli prefabbricati negli spazi circostanti". Nel corso del prossimo anno verranno affidati i lavori per la posa in opera.

"Riusciremo a dare ai ragazzi, alle famiglie e agli insegnanti una risposta chiara, con una soluzione economica e sostenibile, soprattutto duratura nel tempo, all'attuale insufficienza della capienza dell'istituto, che si è trovato nell'emergenza di gestire il surplus di iscrizioni dovuto al grande aumento demografico in quell'area", ha commentato Zotta.

L'Infernetto conta solo due istituti comprensivi, il Mozart e il Cilea, e nessun liceo. Una vera emergenza per l'area alle porte di Ostia con una storia nasce da lontano. Per il Piano particolareggiato del 1994 (creato per il recupero urbanistico di alcune aree) il Campidoglio doveva costruire nella zona quattro asili nel quartiere, ma ce n'è solo uno. Mancano le scuole medie se non quelle ricavate proprio negli istituti comprensivi Mozart e Cilea.  

La svolta sembrava essere arrivata nel 2011 con l'ok definitivo alla realizzazione del liceo, con Comune e Città Metropolitana che avevano ereditato il progetto della nuova scuola superiore già finanziata dalla ex Provincia nel 2008 con 13 milioni di euro. Da lì in poi almeno sei anni di rimpalli dalla giunta Marino a quella della sindaca Raggi. Oggi la soluzione tampone, ma l'Infernetto resta sempre senza liceo.
Fonte: ostiatoday.it

martedì 12 settembre 2017

Ostia, rinasce l'ex Gil: ospiterà caserma Polizia Locale e Giudice di Pace

Una nuova caserma dei vigili, gli uffici del Giudice di Pace e un operation center per la smart city. Il complesso ex Gil di Ostia rinasce. L'edificio nato per dare una casa ai Balilla del litorale durante il ventennio fascista cambia look. Il progetto di riqualificazione della struttura è stato presentato questa mattina nella sede del X Municipio dal prefetto commissario, Domenico Vulpiani, della sindaca Virginia Raggi e dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, alla presenza del prefetto di Roma, Paola Basilone, e del questore Guido Marino.

Comune, Regione e Stato hanno collaborato insieme per Ostia

Al termine della presentazione i rappresentati delle istituzioni hanno firmato il protocollo d'intesa per passare alla fase operativa dell'intervento. Il progetto sarà realizzato grazie a un finanziamento di 13 milioni di euro ottenuto dal Comune di Roma. "L'ex Gil di Ostia- ha spiegato Vulpiani- ospiterà la nuova sede del X Gruppo Mare della Polizia Locale, oggi ospitata in edifici privati con un canone sproporzionato rispetto al mercato. Ci andranno anche il giudice di pace e un operation center. Siamo al progetto definitivo. Mancano due passaggi, l'esecutivo e la gara".

Il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, anche lui presente alla firma del protocollo, ha ricordato come "il Governo abbia stanziato una cifra molto importante per destinare l'edificio al Giudice di pace, ma non solo visto la destinazione che avrà". Le tre istituzioni coinvolte nel progetto hanno, ognuna, svolto un ruolo. La Regione Lazio ha dato in concessione lo storico immobile, di cui è proprietaria, il Comune di Roma svilupperà il progetto. Lo Stato ha stanziato le risorse.  

Raggi: "Risparmiati 1,2 milioni di euro"

Il progetto sarà realizzato grazie a un finanziamento di 13 milioni di euro ottenuto dal Comune di Roma attraverso il Bando della Presidenza del Consiglio per la riqualificazione urbana e la sicurezza di cui al D.P.C.M. del 25.05.2016 che garantirà un risparmio notevole come commenta la sindaca Raggi: "L'ex Gil di Ostia sarà un polo della legalità e della partecipazine. Il risparmio sarà di 1,2 milioni che reinvestiremo nel territorio. Ci siamo riusciti con la determinazione congiunta di tante istituzioni diverse. Questo avviene quando ci sono obiettivi comuni al di là delle divergenze. Recuperiamo quindi un edificio storico molto pregiato, con spazi molto ampi ma abbandonato per anni. E questo non ce lo possiamo più permettere perché i cittadini ci chiedono servizi. Il recupero di qualcosa che esiste è un bel segnale per i cittadini e per il territorio che non viene ulteriormente eroso".  

Zingaretti: "Ridato ai cittadini un luogo storico"

Contento anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: "Partendo da una esigenza del territorio si è fatto un lavoro di coordinamento straordinario tra i diversi livelli della pubblica amministrazione e dello Stato. Questo recupero è un fatto storico non solo per le funzioni che ospiterà ma anche perché diventa un esempio di una ferita ricucita. Tanti cittadini denunciavano la vergogna di un luogo cosi' bello ma abbandonato, e dimostrare che può tornare ai cittadini è un bellissimo segnale".

"Con soldi risparmiati contrasteremo dissesto idrogeologico del X Municipio"

In vena di annunci, invece, il Capogruppo capitolino del M5S Paolo Ferrara: "Dopo un periodo buio per il Municipio di Ostia arriva la dimostrazione che questa amministrazione sta cambiando le cose.  La decisione della Sindaca di lasciare i soldi risparmiati dell'affitto che oggi paga Roma Capitale per la struttura che ospita la Polizia Locale, più di un milione di euro che entrano nelle casse del X Municipio, è la dimostrazione ulteriore di quanta attenzione ci sia per questo territorio da parte del Campidoglio. Quei soldi saranno destinati al contrasto del dissesto idrogeologico di tutto il Municipio".

L'ex Gil di Trastervere sarà spazio della creatività

Presente al taglio del nastro anche l'assessore al Bilancio e al Patrimonio della Regione Lazio, Alessandra Sartore che, dopo la presentazione del recupero dell'Ex Gil di Ostia, ha annunciato: "In questi anni abbiamo veicolato idee, sforzi e investimenti con l'obiettivo principale di restituire ai cittadini il patrimonio per servizi di pubblica utilità. Penso anche all'altro ex Gil di cui la Regione è proprietaria, a Largo Ascianghi nel cuore di Trastevere, che abbiamo ristrutturato e che si prepara a diventare uno spazio innovativo dedicato alla creatività. Per portare a termine un buon lavoro di valorizzazione del patrimonio è necessaria la collaborazione tra i livelli istituzionali ed e' importante anche il coinvolgimento dei privati, come sta avvenendo con le donazioni attraverso il progetto Art Bonus".
Fonte: Ostiatoday.it

lunedì 11 settembre 2017

Scuola a Roma, 35mila abitanti senza un liceo. E la caserma semivuota? “7 milioni di affitto a una banca, ma non si può”

Nel quartiere romano Infernetto, 35mila abitanti, serve un istituto superiore.

Dalle scuole medie del quartiere ogni anno escono centinaia di studenti che non sanno dove andare. Per questo e ormai da anni, il liceo Democrito del vicino quartiere Casal Palocco, lì accoglie.

Ma quest’anno ci sono oltre 180 alunni in più rispetto alla capienza massima della scuola e si pensa già ai turni pomeridiani, con tutte le conseguenze del caso.

Nel 2011 la Provincia di Roma aveva approvato un progetto per la costruzione di una scuola nel quartiere ma poi non si è fatto più nulla. Nella disperazione, i genitori si sono dati da fare. E hanno trovato una soluzione alternativa per sopperire, almeno temporaneamente, all'emergenza. “Nella zona – spiega Mauro Bordoni del comitato di quartiere Infernetto – c’è una caserma della Guardia di Finanza semivuota perché due anni fa l’accademia è stata trasferita a Bergamo. Tra l’altro per questa caserma utilizzata a metà vengono pagati 7 milioni di euro annui ad un istituto di credito. Soldi pubblici a una banca privata. Purtroppo ci è negato usufruire di una parte dello stabile per l’attività didattica, anche se sarebbe perfetta visto che era un’accademia”. “La caserma è una delle ipotesi che abbiamo valutato – racconta Teresa Zotta, consigliere delegato edilizia scolastica di Città Metropolitana di Roma Capitale – ma purtroppo non è una strada percorribile”. Intanto gli alunni dell’Infernetto aumentano, il prossimo anno sono previsti dalle terze medie del quartiere ulteriori 400 ragazzi in uscita. Allo stato attuale la loro unica prospettiva rimane quella dei turni pomeridiani.
Fonte: www.Ilfattoquotidiano.it

venerdì 7 aprile 2017

La rivolta dei nidi finisce in Campidoglio: famiglie e lavoratori contro il bando Raggi

Esplode la protesta delle famiglie per il nuovo bando degli asili nido. Alla vigilia dell'apertura del nuovo bando, dopo le polemiche per il ridimensionamento di quelli convenzionati, e dopo le notizie riguardati il ritiro delle convenzioni in diversi in municipi, famiglie e lavoratori si sono dati appuntamento in piazza. Domani, sabato 8 aprile, alle ore 10.30 al Campidoglio puntano a "contestare la delibera con cui la Giunta Raggi sta smantellando la rete di asili nidi convenzionati di Roma". A colorare la piazza i passeggini come già accaduto durante l'amministrazione Marino. 

In piazza lavoratori, educatori, famiglie. Con loro anche le opposizioni in Campidoglio. Tra le anime della protesta il movimento Generazione Famiglia che sarà in piazza "al fianco dei padri e delle madri di Roma che vogliono restare liberi di scegliere i migliori servizi educativi per i loro figli, soprattutto nella fascia d'età più delicata dell'infanzia", afferma in una nota Filippo Savarese, portavoce dell'associazione copromotrice del 'Family day' di Generazione Famiglia. 

"La delibera della Giunta Raggi- continua Savarese- costringe le famiglie a mandare i propri figli ai nidi comunali anziché a quelli convenzionati, verso cui fino ad oggi le famiglie hanno sempre mostrato la loro netta preferenza. Le conseguenze sulla gestione della giornata quotidiana, a Roma già tragica, sono enormi, visto che la rete di nidi comunali è molto più ristretta e debole di quella in convenzione". Secondo Savarese "interi quartieri si troveranno sforniti e migliaia di famiglie dovranno provare a portare ogni mattina i figli presso nidi comunali a chilometri di distanza, o addirittura a rinunciare del tutto al servizio". 

Il portavoce di Generazione Famiglia ritiene che "la rete di nidi convenzionati stia subendo un attacco assurdo dettato da ragioni di pura ideologia statalista". In piazza con le famiglie anche le opposizioni. 
In Campidoglio anche Legacoop: "Nei giorni scorsi l'assessora Baldassarre, in risposta alle proteste di Legacoop Lazio, ha nuovamente difeso i contenuti della deliberazione. Obiettivo primario è riempire i nidi comunali, per contenere le spese di gestione dell'amministrazione capitolina. Prima di trovare una soluzione così 'semplice' ad un problema invece molto complesso, forse sarebbe stato necessario interrogarsi sul perché dei tanti posti vacanti nei nidi a gestione pubblica".

Secondo Legacoop "sarebbe stato doveroso ipotizzare almeno un percorso graduale, in grado di accompagnare tutti gli attori coinvolti verso la razionalizzazione dei nidi convenzionati. In questo modo ci sarebbe stato il tempo di adeguare i nidi pubblici a livelli di servizio ottimali, abituare le famiglie ad un nuovo percorso educativo e dare il tempo ai privati di riqualificare o riconvertire progressivamente le strutture e il personale oggi impiegati per l'erogazione del servizio".
Fonte: Ostiatoday.it

lunedì 6 marzo 2017

Iscrizioni Trasporto scolastico anno scolastico 2017 - 2018

Le iscrizioni al servizio di trasporto per l’anno scolastico 2017/2018 per gli alunni normodotati avverranno in modalità online dal 15 marzo al 15 maggio 2017.
Fino al 30 maggio 2017 l'ufficio Trasporto scolastico dovrà procedere ad accogliere o rifiutare le domande d'iscrizione.

Conclusa la fase d'iscrizione, il richiedente potrà verificare, sempre online, l'avvenuto accoglimento dell'istanza e procedere, all'inserimento delle ulteriori informazioni relative alle deleghe e ad eventuali altri figli iscritti al servizio di trasporto.
Modalità per l'iscrizione online.

Gli alunni disabili potranno essere iscritti al servizio di Trasporto scolastico dal 15 marzo al 15 maggio 2017, fermo restando la possibilità di presentare la domanda anche oltre il termine, nei casi in cui, dopo la data del 15 maggio, emerga la necessità del servizio.
Rimane invariata la modalità di iscrizione in formato cartaceo presso l’Ufficio Trasporti Municipale, sito in Viale del Lido 6, 3° piano – Tel. 0669613616-582-637.

Per tutte le  informazioni relative al servizio è possibile rivolgersi all’ Ufficio Trasporto  Municipale  sito in Viale del Lido 6, 3° piano – Tel. 0669613616-582-637.

 Tariffa del Servizio di Trasporto Scolastico
Per il servizio di trasporto scolastico è previsto il pagamento mensile di una tariffa, articolata per fasce ISEE,  stabilita con Delibera di Assemblea Capitolina n. 45 del 24/07/2014 come di seguito riportato:


Fascia ISEETariffa mensile
da euroa euro 
€ 0  € 5.165,00 Esenzione
€ 5.165,01 € 15.000,00€ 20,00
€ 15.000,01€ 30.000,00€ 30,00
€ 30.000,01 € 50,00

 Ai fini di usufruire della tariffa agevolata, le famiglie degli iscritti al servizio di trasporto scolastico, dovranno presentare entro il 30 settembre 2017  l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (attestazione ISEE). 
In caso di mancata o tardiva presentazione della documentazione comprovante la situazione reddituale, sarà applicata la tariffa dovuta.
Qualora nello stesso nucleo familiare più figli usufruiscano del servizio in esame, è possibile presentare la richiesta di riduzione del 30% della quota totale da versare.
Fonte: comune.roma.it

martedì 15 novembre 2016

Infernetto, dalla Regione un presidio sanitario nell'ex chiesa San Tommaso

Un nuovo presidio sanitario nel X Municipio, precisamente all'Infernetto. E' questa l'iniziativa dei consiglieri regionali Riccardo Agostini (PD) e Gianluca Quadrana (LZ) promotori del provvedimento che hanno annunciato come il Consiglio regionale del Lazio abbia approvato un ordine del giorno sottoscritto da rappresentanti di tutti i gruppi consiliari affinché venga istituito un presidio sanitario permanente presso l'entroterra di Ostia.

"L'Infernetto è un quartiere che necessita di una struttura sanitaria e ha visto crescere in misura esponenziale la propria popolazione negli ultimi anni. - si legge in una nota - Per questo chiediamo che la Asl Roma 3, d’accordo con la Regione Lazio, predisponga l’iter e si adoperi affinché Roma capitale metta a disposizione della comunità uno stabile già individuato per diventare la sede del presidio sanitario".

Si tratta dell'ex parrocchia San Tommaso, già proprietà del Vicariato acquisita dal Dipartimento Periferie e affidata al Dipartimento Patrimonio. "Associazioni e comitati di quartiere  - concludono Agostini e Quadrana - hanno più volte manifestato la necessità di un presidio sanitario e il Municipio X, già nel 2013, ha approvato una determinazione che individuava lo stabile quale luogo ideale".

Ci si domanda ora se la Regione avrà anche i fondi per pagare il personale e se, in un territorio con già l'ospedale Grassi, la Casa della Salute di Ostia, inugurata di recente proprio dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, e la Asl di Casal Bernocchi sia questa una scelta in linea con le esigenze della cittadinanza.
Fonte: Ostiatoday.it

lunedì 3 ottobre 2016

Ostia: manca il collaudo, resta chiuso lo stadio inaugurato da Malagò

Inaugurata dallo scorso luglio, ma mai sfiorata dai piedi degli sportivi. È ancora immacolata e fasciata dalle transenne la nuova pista d’atletica dello stadio Giannattasio-Stella Polare di Ostia, un impianto molto utilizzato da associazioni e migliaia di amanti dello sport del popoloso X Municipio, peraltro ancora commissariato dopo essere stato sciolto. Tutta colpa di un impasse per così dire burocratico. I lavori di rifacimento della pista sono stati i primi a terminare tra gli interventi finanziati dal fondo «Sport e Periferie», 100 milioni di euro stanziati dal Governo Renzi lo scorso anno e affidati al Coni, anche nell'ottica delle – contestate e sfumate – Olimpiadi di Roma 2024.
L’11 luglio scorso il taglio del nastro in grande stile, alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti e del vicesindaco di Roma con delega allo Sport, Daniele Frongia. Lo «sport come medicina, intervenire a Ostia era doveroso», aveva detto Malagò, riferendosi alle condizioni (pessime) del complesso che però ad oggi è incapsulato dai cantieri. Inaugurato sì, ma mai usato da oltre due mesi perché manca il collaudo per un paio di «problemini» tecnici riscontrati dopo la cerimonia. La piazzola del salto con l’asta era troppo «lunga»: gli atleti insomma sarebbero atterrati sul cemento. Da rifare. Come va aggiustata la tubatura rotta sotto la pista d’atletica.
«Manca l’omologazione del Coni, non possiamo riprenderlo in consegna noi, c’è ancora il cantiere», spiega Fabio Martelli, direttore regionale della Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera), che per più di dieci anni ha gestito lo storico stadio di Ostia. Niente riconsegna delle chiavi al Comitato Olimpico che poi dovrebbe restituire il complesso al proprietario, il Comune, pronto a metterlo a bando. «A luglio abbiamo nominato la commissione di collaudo indipendente – spiega Frongia – poi da quanto sappiamo dal Coni si dovevano risolvere un paio di inconvenienti e credo che ormai sia quasi fatta».
Con gli impegni delle Olimpiadi, i tempi del Coni si sono allungati: a giorni si assicura il collaudo annunciato. Intanto però i disagi non sono stati lievi per il mondo sportivo del X Municipio, con atleti, club e campi delle scuole costretti agli allenamenti nella fatiscente piazzola dei lanci o tra gli alberi. Già due tornei, da sempre ospitati al Giannattasio (il Guarnelli e il Pentathlon), sono stati obbligati al trasloco in altri stadi. «Abbiamo oltre 200 ragazzi che si sono allenati in condizioni disagevoli a pochi metri da quella pista scintillante, è un peccato», sottolinea Vincenzo Coppola della Nea Rugby Ostia. «In più abbiamo dovuto trasferire le partite in casa: disagi che stanno vivendo tutte le associazioni sportive di Ostia».
Fonte: Ilcorriere.it

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