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martedì 22 dicembre 2015

Ostia, sequestrato stabilimento Med per abusivismo

Sequestrato lo stabilimento Mednet in lungomare Caio Duilio 40 ad Ostia.
Ad apporre i sigilli è stato l'ufficio edilizia del X Gruppo Mare della polizia Locale di Roma capitale coordinanti dal comandante Antonio Di Maggio.
A quanto si è appreso è stato sequestrato un immobile privo delle autorizzazioni amministrative nonché del permesso di costruire per la struttura di circa 500 metri quadrati oltre che una pedana di legno per 1.500 circa metri quadrati.
Fonte: IlMessaggero.it

giovedì 26 novembre 2015

Ostia, nuovo blitz dei vigili: sequestrato lo stabilimento 'Bettina' per abusi edilizi

Nuovi controlli, stamane, nell'ambito dell'azione di contrasto all'abusivismo sul mare fortemente voluto dal prefetto Domenico Vulpiani. Dopo il sequestro di ieri mattina dello stabilimento "La Casetta" della famiglia Salabè, oggi i vigili del X Gruppo, coordinati dal vicedomandante Antonio Di Maggio sono stati a controllare "La Spiaggia di Bettina" della famiglia Balini. Il gestore, Claudio Balini, cugino del patron del porto Mauro Balini e fratello del gestore dello Shilling sequestrato dalla polizia municipale cinque giorni fa per gravi irregolarità, era già finito nei guai lo scorso agosto per aver pestato un suo dipendente, un giovane di appena 22 anni, colpevole di essersi messo sotto l'ombra per una pausa dopo 10 ore di lavoro consecutivo.

Per lui nuovi guai qualche giorno dopo il pestaggio quando carabinieri e capitaneria di porto, a seguito di un controllo fortemente voluto dall'ex assessore alla legalità Alfonso Sabella, gli furono contestate 11 violazioni per un totale di 30 mila euro di multa per attività abusiva di "somministrazione, mancata applicazione piano autocontrollo aziendale, non conformità requisiti luoghi di lavoro, carenza impianto elettrico, mancata valutazione della formazione in materia di sicurezza sul lavoro, problemi strutturali, prescrizioni HCCP e strutturali, mancanza registro locazione natanti a riva, mancata variazione ragione sociale, carenza segnaletica di sicurezza, carenza del documento di valutazione dei rischi".

Poco fa i vigili urbani hanno invece deciso di sequestrare lo stabilimento perché, anche in questo caso sono state riscontrati numerosi abusi edilizi compiuti sulla spiaggia.

I controlli, aveva annunciato il prefetto Vulpiani, riguarderanno tutti e 71 gli stabilimenti. Fino a oggi i blitz sono scattati in sei stablimenti: Il Tibidabo (sequestrato), il Lido e le Dune (quest'ultimo in concessione al presidente della Federbalneari Renato Papagni) le cui carte dopo i controlli, sono al vaglio dei vigili per stabilire se tutto è in regola, lo Shilling, La Casetta entrambi sequestrati e infine oggi La Spiaggia di Bettina.

Per tutti i gestori non i regola il X gruppo della Municipale ha fatto richiesta della decadenza della concessione. "E' l'unico modo, quello di revocare immediatamente le concessioni, farle decadere e rimettere a bando quelle spiagge, per riportare la legalità su Ostia - ha dichiarato il senatore dem Stefano Esposito, ancora commissario del Pd a Ostia e agguerrito sostenitore della linea dura contro chi ha trasformato un bene dello Stato in una proprietà privata -  per troppo tempo questi personaggi hanno goduto di un'impunità e hanno costruito sui lidi mostri di cemento. I cittadini di Ostia e i romani hanno il diritto di poter fruire del loro mare in maniera libera come avviene nel resto d'Italia. Ma siccome a Ostia le regole sono capovolte, nessuno ha mai avuto il coraggio di ostacolare questo scempio sul litorale di Roma. Sono contento che il prefetto Vulpiani stia proseguendo quello che io e l'assessore Sabella avevamo iniziato. Ora però bisogna far capire ai vecchi gestori che non possono più gestire quegli stabilimenti e l'unico modo è revocare la concessione. Un plauso ai vigili urbani e al comandante Di Maggio che sta facendo davvero un'opera meritoria nel ripristino della legalità a Ostia".
Fonte: roma.repubblica.it

martedì 14 aprile 2015

Ostia, ruspe e frullini anche alla rotonda: aperti dei varchi verso il mare

Dopo le demolizioni della mattinata dei chioschi irregolari della spiaggia di Castelporziano, ruspe in azione anche tra gli stabilimenti balneari di Ostia. Due i varchi aperti nel primo pomeriggio ai lati della rotonda dove la via Cristoforo Colombo arriva al lungomare. Uno dal lato dello storico stabilimento La Rotonda-Shilling e un secondo sul lato del Kursaal. Un terzo varco è stato aperto all'altezza dello stabilimento Marechiaro-Kelly's.

Un'apertura 'simbolica' per il Campidoglio, dopo che il Tar ha rigettato la richiesta di sospensiva da parte dei balneari, alla quale è voluto essere presente il sindaco Ignazio Marino. Con lui, l'assessore alla Legalità Alfonso Sabella, presente fin dalla mattina a Castelporziano, e il capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola. “Stabilimento Kursal #ostia si aprono i varchi #ruspedellalegalità” ha scritto il commissario del Partito democratico di Ostia Stefano Esposito su Twitter. "#marelibero a #Ostia per consentire libero accesso al mare che e' bene comune e deve essere liberato da malaffare" ha scritto invece Peciola. Sul posto anche tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine e il neo comandante dei vigili di Ostia Antonio Di Maggio.

Dal Campidoglio hanno fatto capire che è solo l'inizio. “Avevamo promesso che avremmo riaperto i varchi al mare e lo stiamo facendo” ha commentato il primo cittadino. “Le persone devono avere il diritto all'accesso al mare. Questa è la nostra visione della legalità e della gestione trasparente degli atti amministrativi. Questo è quello di cui Ostia ha bisogno”.
Non sono mancate le proteste da parte dei proprietari degli stabilimenti. Per Fabio Balini, concessionario de La Rotonda, il Tar non ha accolto la richiesta di sospensiva esprimendosi però con riserva e rinviando la decisione definitiva in merito al 6 maggio prossimo in attesa di nuova documentazione. “Il Tar impone al Comune di definire le aree oggetto di apertura dei varchi” spiega. Poi si difende: “Mi avete rilasciato una concessione e io non ho commesso nessuna illegalità” ha dichiarato. Ragioni che Sabella non ha nemmeno voluto sentire: “Possiamo proseguire e quindi andiamo avanti” ha ribattuto. Poi nuovamente tutti a Castelporziano per mostrare al sindaco Marino le demolizioni della mattina.

"Oggi è una giornata bellissima per Ostia" il commento del vicesindaco Luigi Nieri. "Oggi abbiamo dimostrato che facciamo tremendamente sul serio. Siamo determinati a riportare la legalità sul nostro litorale e non ci lasceremo intimidire da nessuno. Certo è stata dura arrivare a questo punto. Ci hanno ostacolato i ricorsi, le sospensioni, le minacce, persino la stanca abitudine di tante persone a considerare gli abusi ormai cosa normale. E anche questo è inaccettabile. Continueremo a lottare anche per cambiare la mentalità di chi crede che gli abusi siano la norma, di chi giustifica le illegalità e di chi si è arreso".
Fonte: OstiaToday.it

giovedì 20 marzo 2014

Infernetto, Polizia locale sequestra discarica abusiva di 15mila mq

La Polizia locale di Roma Capitale X Gruppo Mare, ha sequestrato ieri mattina una discarica non autorizzata, in un terreno recintato e privato, in via Alfredo Gargiulo 70 all’Infernetto. Si tratta di un terreno di 15mila mq utilizzato come deposito e stoccaggio di rifiuti vegetali e materiali di risulta. Congiuntamente è stato posto sotto sequestro un manufatto di circa 25 mq, anch'esso abusivo e in fase di edificazione. 

Secondo gli accertamenti degli agenti della Polizia locale di Roma Capitale X Gruppo Mare, i rifiuti venivano trasportati poi in un altro sito, riconducibile alla stessa società, che si trova in via di Fioranello. Il proprietario dei terreni è stato denunciato per reato ambientale, poiché l’area in questione è sottoposta a vincolo paesaggistico e per violazione delle norme sull'urbanistica e sull'edilizia

Inoltre, è stato trasmesso un esposto alla Procura della Repubblica di Roma ed è stata allertata la Guardia di Finanza per i relativi controlli fiscali. Ringrazio il comandante della Polizia locale del X Gruppo Mare Roberto Stefano, per il lavoro svolto e per la profonda sintonia che ha unito le nostre azioni sin dal suo arrivo presso il Comando di Ostia.

“Mi unisco ai ringraziamenti al comandante della Polizia locale di Roma Capitale X Gruppo Mare, Roberto Stefano, formulati dal presidente del X Municipio Andrea Tassone – ha detto l’assessore all'ambiente e alla sicurezza del X Municipio Marco Belmonte –. L’azione della Polizia locale di Roma Capitale X Gruppo Mare è di fondamentale importanza per la tutela ambientale del nostro territorio. Da subito c’è stata sinergia con il comandante del X Gruppo e da subito abbiamo intrapreso una serie di iniziative per bonificare le aree, abbandonate al degrado”.
Fonte: OstiaToday.it

mercoledì 23 ottobre 2013

X Municipio in prima linea per la riqualificazione degli impianti fognari

X Municipio riqualificazione impianti fognari

E’ giunta l’ora di risolvere, una volta per tutte, l’annoso problema degli allacci abusivi nelle fogne del territorio e la conseguente commistione tra acque bianche e nere. Gli impianti dell'Acea non devono più essere sovraccaricati dall'afflusso incontrollato ed illegale di acque piovane e bianche. Voglio che si metta fine ai continui allagamenti delle strade durante la stagione delle piogge e alla situazione di degrado che l’attuale stato del nostro impianto fognario determina”.

E’ quanto afferma Serena Fantoni, vicepresidente del consiglio del X Municipio di Roma Capitale.

Da parte sua il municipio, a cui spetta la gestione delle acque bianche, si impegnerà per risolvere il problema fattivamente. Ma – continua la Fantoni – occorre il contributo di tutti quei cittadini che, con civismo ed impegno, ogni giorno contribuiscono al miglioramento del nostro territorio. Non sono oltremodo tollerabili atteggiamenti che ledono gli interessi collettivi e la cosa pubblica. Con l’ausilio dell’Acea, a cui è affidato il compito della gestione delle acque nere, di tutta l’amministrazione capitolina e dei residenti auspico e chiedo una pronta risoluzione del problema”.
Arrivato il messaggio cittadini dell'Infernetto?
A.R.

mercoledì 24 luglio 2013

Infernetto, sequestrato Sporting Club. Guai per l'Ufficio tecnico municipale

Ancora una terremoto nel X Municipio. Nell'ambito dell'indagine sulla pubblica amministrazione del parlamentino lidense i carabinieri del Gruppo di Ostia agli ordini del colonnello Giovanni Adamo hanno sequestrato per abusi edilizi all'interno dello Sporting Club Infernetto.

Sotto 'accusa' una tettoia, il ristorante, una roulotte e l'area dove era stato costruita una piscina poi chiusa. Le aree sequestrate sono state affidate all'Uosecs Unità operativa sport e cultura del X Municipio.

A quanto si apprende sono indagati l'ex direttore dell'ufficio tecnico Aldo Papalini e Enrico Marino presidente dell'associazione sportiva dilettantistica Centro Studi Archè concessionario dell'impianto sportivo di via Varna all'Infernetto di proprietà di Roma Capitale. Le aree sequestrate sono state affidate all'Uosecs del X Municipio. 

Presente all'arrivo dei carabinieri anche l'ex consigliere Pdl del X Municipio Pier Francesco Marchesi che risulta essere istruttore di tennis della struttura.

La consigliera Pd del municipio X, Serena Fantoni ad Ostia TV ha dichiarato: "Confido nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine che stanno conducendo le indagini. In attesa di conoscere ulteriori sviluppi su questa vicenda, vedo configurarsi scenari purtroppo inquietanti”.
Fontre: OstiaToday.it

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