martedì 14 aprile 2020

Coronavirus: a Roma 60enne porta a spasso tartaruga, multata

Sembra una barzelletta, ma è tutto vero. I Carabinieri della Stazione Cinecittà coadiuvati da quelli della Compagnia di Intervento Operativo nella mattinata di ieri hanno sanzionato una donna di 60 anni, in quanto sorpresa fuori dalla propria abitazione senza un giustificato motivo.

I Carabinieri, in piazza dei Gerani, nel corso di specifici controlli del territorio finalizzati al rispetto delle prescrizioni per l’emergenza sanitaria, hanno controllato la donna che stava passeggiando a piedi nella citata piazza del quartiere Centocelle con al seguito una tartaruga.

Alla richiesta della certificazione, la 60enne ha fornito la singolare giustificazione, riferendo che era uscita dall'abitazione per portare a fare una passeggiata alla propria tartaruga, regolarmente posseduta. Per la donna è scattata la sanzione amministrativa per l’inosservanza della vigente normativa finalizzata alla limitazione del contagio da virus Covid-19.
Fonte: www.romadailynews.it

Coronavirus, a Roma 26 nuovi positivi: da inizio epidemia esaminati 5111 casi nel Lazio

Sono 26 i nuovi casi positivi al coronavirus a Roma città nella ultime 24 ore. Un dato positivo che fa da contraltare alle 101 nuovi pazienti Covid-19 fatti registrare nella provincia dove spicca il dato proveniente dalla Asl Roma 6. Qui sono 64 i nuovi casi positivi di cui la maggior parte riferibili al San Raffaele di Rocca di Papa.

Un discorso simile a quello che sta accadendo nel territorio della Asl Roma 4 dove sono stati segnalati, invece, 31 nuovi casi positivi di cui la maggior parte riferibili ai cluster delle case di riposo di Fiano Romano e Campagnano.

Coronavirus, i dati Asl di Roma e del Lazio del 14 aprile
Asl Roma 1: 6 nuovi casi positivi. 2041 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Chi esce dalla sorveglianza domiciliare è tre volte superiore di chi ne entra. Prosegue il monitoraggio nelle RSA e case di riposo del territorio

Asl Roma 2: 16 nuovi casi positivi. 153 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Il 25% degli operatori sanitari è stato sottoposto a sorveglianza sanitaria. Prosegue la sorveglianza sanitaria su Villa Fulvia e altre RSA

Asl Roma 3: 4 nuovi casi positivi. 2017 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. 2 decessi: un uomo di 75 anni e un uomo di 92 anni, entrambi con patologie pregresse. Chi esce dalla sorveglianza domiciliare è tre volte superiore di chi ne entra

Asl Roma 4: 31 nuovi casi positivi di cui la maggior parte riferibili ai cluster delle case di riposo di Fiano Romano e Campagnano. 2360 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Continuano i controlli sulle RSA e case di riposo del territorio. Il 52% degli operatori sanitari sono stati sottoposti a sorveglianza sanitaria 

Asl Roma 5: 6 nuovi casi positivi. Deceduto un uomo di 91 anni con patologie pregresse. 2246 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Controllate 156 case di riposo e strutture per anziani del territorio

Asl Roma 6: 64 nuovi casi positivi di cui la maggior parte riferibili al San Raffaele di Rocca di Papa su cui è in corso un audit a cura della Asl competente e del SERESMI. 8 decessi: un uomo 75 anni, un donna 87 anni, un uomo di 85, un uomo di 80, un uomo di 86, una donna di 92 anni, una donna di 96 anni e un uomo di 58 anni, tutti con patologie preesistenti. 88 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Controlli anche in altre RSA e case di riposo del territorio

Asl Frosinone: 5 nuovi casi positivi. 0 decessi. 22 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Proseguono i controlli nelle RSA e case di riposo

Asl Latina: 4 nuovi casi positivi. Deceduto un uomo di 97 anni con pregresse patologie. 5720 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Le persone uscite dall’isolamento domiciliare sono 5 volte maggiori di chi ne entra

Asl Rieti: 1 nuovo caso positivo. 0 decessi. 15 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Si sono conclusi i controlli su tutte le 70 case di riposo del territorio. Il 64% del personale sanitario è stato sottoposto a sorveglianza

Asl Viterbo: 6 nuovi casi positivi. 0 decessi. 2455 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Proseguono i controlli nelle strutture per anziani e RSA del territorio

Coronavirus: nel Lazio sono stati esaminati 5111 casi
Sono 4022 gli attuali casi positivi nella Regione Lazio. Di cui 2479 sono in isolamento domiciliare, 1344 sono sono ricoverati non in terapia intensiva, 199 sono ricoverati in terapia intensiva. 300 sono i pazienti deceduti e 789 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 5111 casi.


Il bollettino dello Spallanzani del 14 aprile
Nel frattempo sono 166 i pazienti covid positivi, di questi 23 hanno bisogno di un supporto respiratorio. Lo spiega il bollettino medico del 14 aprile dello Spallanzani che "precisa che in giornata sono previste altre dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici e che". I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in strutture territoriali sono a questa mattina 267.

Coronavirus: in provincia di Roma due casi su tre nelle case di riposo

"Oggi registriamo un dato di 143 casi di positività e un trend al 2,9%, dei casi giornalieri sono legati prevalentemente a tre cluster e di questi uno molto rilevante ad una RSA di Rocca di Papa e gli altri due fanno riferimento a due case di riposo una a Fiano Romano e una a Campagnano. Stiamo parlando di 95 casi totali che rappresentano i 2/3 dei casi totali giornalieri. Bisogna mantenere molto alta l'attenzione sulle RSA e case di riposo non si può abbassare la guardia. Per quanto riguarda i guariti salgono di 25 unità nelle ultime 24h per un totale di 789, mentre i decessi sono stati 16", ha commentato l'assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D'Amato dopo la task-force regionale con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Coronavirus, termina la zona rossa per tre comuni del Lazio 

Oggi è il giorno in cui scadono i termini della 'zona rossa' nei Comuni di Nerola (RM), Contigliano (RI) e Fondi (LT). "Volevo ringraziare i Prefetti e le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto che ha consentito di limitare la diffusione dei focolai epidemici nelle zone sottoposte a ulteriori misure restrittive. - sottolinea l'assessore alla sanità del Lazio Alessio D'Amato - E' stato fatto un grande lavoro in stretta collaborazione con i Comuni e le Asl competenti territorialmente per la parte sanitaria. Non si tratta di uno 'sciogliete le righe', ma di un rientro alla gestione ordinaria che è strettamente regolamentata".
"Queste misure sono state necessarie al sopravanzare dei tassi di incidenza dell’epidemia in particolari cluster e non si esclude che su altre situazioni, qualora se ne ravvisino le condizioni epidemiologiche, possano essere riproposte. Infine un ringraziamento va alle Amministrazioni comunali e ai cittadini che dovranno mantenere alta l'attenzione". 

Coronavirus: librerie aperte dal 20 aprile

Riapertura delle librerie dal 20 aprile, per garantire le misure di sicurezza necessarie; chiusura delle attività commerciali il 25 aprile e il primo maggio; proroga fino al 3 maggio dell’attuale disciplina oraria dei negozi. Questi i punti salienti dell’ordinanza emanata dalla Regione Lazio.
Fonte: Romatoday.it

Coronavirus, posti di blocco sulle strade verso il mare: a Pasqua multati 108 veicoli

Controlli serrati a Pasqua e Pasquetta sulle principali strade e consolari in uscita dalla Capitale, dove qualche romano, nonostante le misure restrittive per il coronavirus e i tanti moniti e reclami delle autorità nelle ultime ore, ha tentato di raggiungere amici e parenti al mare o in campagna. I presidi rafforzati dal Comando della Polizia locale di Roma sono stati effettuati per tutto il fine settimana, Pasquetta compresa. 

Via Aurelia, via Cristoforo Colombo, via Pontina sono solo alcune delle arterie principali su cui si stanno eseguendo verifiche mirate sul rispetto delle disposizioni. Tra sabato e domenica, fa sapere la Polizia locale, le pattuglie hanno rilevato oltre 200 irregolarità, alcune registrate anche nella notte. 

Pasqua invece sono stati 4mila i controlli svolti dagli agenti con 108 sanzioni contestate: persone che tentavano di raggiungere il litorale o che si spostavano in auto o a piedi all'interno del territorio cittadino, senza giustificato motivo. Proprio ieri alcune immagini di incolonnamenti sulle arterie cittadine hanno fatto il giro dei social aprendo il dibattito: davvero i romani stanno ignorando i divieti? Per qualcuno era solo l'effetto coda determinato dalla presenza dei tanti posti di blocco. Guardando poi ai bilanci, 108 multe su 4mila controlli sono un numero esiguo.

La Polizia locale fa comunque sapere che i veicoli fermati, con a bordo più persone, tentavano di recarsi fuori città per andare a trovare amici e parenti. Controlli anche nei parchi, sui pedoni e le attività commerciali, che andranno avanti anche i questi giorni.
Fonte: Romatoday.it

venerdì 10 aprile 2020

Coronavirus, come non far appannare gli occhiali quando si indossa la mascherina: i trucchi

Ripiegare la mascherina, usare un fazzoletto di carta oppure ricorrere allo spray dei sub. Ecco tre semplici accorgimento per evitare che gli occhiali si appannino al primo respiro quando si indossa una mascherina. Con questi trucchi, due dei quali suggeriti anche dal Dipartimento metropolitano della polizia di Tokyo, si eliminerà la seccatura di dover togliere continuamente gli occhiali e pulirli. Lo dimostra il video realizzato dell'associazione sportiva dilettantistica di immersioni Bolla blu.
Fonte: Repubblica.it

mercoledì 8 aprile 2020

Coronavirus, a Roma cala ancora il trend di nuovi casi. Diminuiscono i ricoverati nelle terapie intensive. Dati dell' 08 Aprile

Da inizio epidemia sono 3365 gli attuali casi positivi al coronavirus nella Regione Lazio. Di cui 1944 sono in isolamento domiciliare, 1229 sono ricoverati non in terapia intensiva, 192 sono ricoverati in terapia intensiva. 238 sono i pazienti deceduti e 546 le persone guarite. In totale sono stati esaminati 4149 casi.

Sono 26 i nuovi positivi al coronavirus a Roma. E' quanto emerge dai dati Asl emessi nell'ultimo bollettino che tengono conto delle ultime 24 ore. Secondo quanto si legge, nella Capitale e nel territorio di Fiumicino, il dato resta basso. Anche al di sotto del trend del 3% regionale fatto registrare nei due giorni appena trascorsi. 

D'Amato: "Diminuisce il dato complessivo dei ricoverati nelle terapie intensive"
"Si conferma il rallentamento del trend che per la prima volta scende sotto al 3% e per la prima volta diminuisce il dato complessivo dei ricoverati nelle terapie intensive passando da 197 di ieri a 192 di oggi. Ora non bisogna mollare", sottolinea l'assessore alla sanità del Lazio Alessio D'Amato.

"A Viterbo si registra il dato più basso nelle ultime 24h con 2 casi e zero decessi, mentre Roma città continua il rallentamento con 26 casi. All'Ospedale pediatrico Bambino Gesù sono 6 i pazienti COVID ricoverati, mentre 2 i bambini dimessi ieri. La buona notizia arriva dai 3 neonati e le 2 mamme di Civitavecchia che sono risultati negativi al secondo tampone".

Coronavirus, gli ultimi dati Asl a Roma e nel Lazio
Asl Roma 1: 6 nuovi casi positivi. 3 pazienti sono guariti. 1511 persone sono uscite dall'isolamento domiciliare. Proseguono i controlli nelle RSA e case di riposo del territorio

Asl Roma 2: 12 nuovi casi positivi. 5 pazienti sono guariti. 32 persone sono uscite dall'isolamento domiciliare. Due casi sospetti del Selam Palace di ieri negativi al tampone. Continuano i controlli nelle RSA e case di riposo del territorio.

Asl Roma 3: 8 nuovi casi positivi. 1623 persone sono uscite dall'isolamento domiciliare. Continuano i controlli nelle RSA e case di riposo del territorio 

Asl Roma 4: 2 nuovi casi positivi. 4 pazienti sono guariti. Deceduto uomo di 90 anni all’Ospedale San Paolo di Civitavecchia. 1684 persone sono uscite dall’isolamento domiciliare. Si sono conclusi i controlli su tutte le RSA e case di riposo del territorio

Asl Roma 5: 16 nuovi casi positivi. 8 pazienti sono guariti. Deceduta una donna di 92 anni all'Ospedale di Palestrina. 1690 persone sono uscite dall'isolamento domiciliare. All'ospedale di Palestrina sono ricoverati 37 pazienti

Asl Roma 6: 33 nuovi casi positivi. 1 paziente è guarito. Deceduto un uomo di 63 anni. 91 persone sono uscite dall'isolamento domiciliare. Operativo il laboratorio per il test a Genzano: già effettuati 80 tamponi. Completate le verifiche sulle strutture socio assistenziali del territorio. All’Ospedale dei Castelli sono ricoverati 62 pazienti di cui 2 in terapia intensiva

Asl Frosinone: 7 nuovi casi positivi. Non si registrano decessi nelle ultime 48 ore. 6 pazienti sono guariti. 308 persone sono uscite dall'isolamento domiciliare

Asl Rieti: 26 nuovi casi positivi di cui 12 riferibili alla casa di riposo Il Gabbiano di Fara Sabina. Decedute 2 donne di 90 e 96 anni con pregresse patologie. 2 pazienti sono guariti. 36 persone sono uscite dall'isolamento domiciliare. Continuano i controlli nelle case di riposo, controllato il 100% delle RSA del territorio 

Asl Viterbo: 3 nuovi casi positivi. Non si registrano decessi nella ultime 48 ore. 7 pazienti sono guariti. 2354 persone sono uscite dall'isolamento domiciliare. Si stanno eseguendo i tamponi nella casa di riposo Villa Noemi di Celleno 

Asl Latina: 5 nuovi casi positivi. Non si registrano decessi nelle ultime 24 ore. 1 paziente è guarito. 4016 persone sono uscite dall'isolamento domiciliare. Attivati ulteriori 14 posti letto all’Ospedale Goretti di Latina

Coronavirus, terza vittima a Ladispoli
"È da poco giunta una brutta notizia per la nostra città, che ci addolora e ci rattrista ancor di più in questo momento così complicato. È salito a tre il numero dei cittadini di Ladispoli scomparsi a causa del virus Covid-19. - spiega in una nota Il sindaco Alessandro Grando - Ho contattato telefonicamente i familiari colpiti dal lutto, rivolgendo loro le mie personali condoglianze e quelle di tutta la Città di Ladispoli".

"Ci stringiamo attorno al loro dolore e alla loro sofferenza, per non aver avuto nemmeno la possibilità di assistere il proprio caro nelle ultime ore della sua vita. Continuiamo a pregare per tutte le persone che stanno ancora lottando, affinché possano riabbracciare presto le persone che amano".

Coronavirus, 26 positivi a Fiumicino e 83 in sorveglianza attiva
"Attualmente sono 26 le persone contagiate dal coronavirus, una più di ieri, mentre scendono a 83 quelle in sorveglianza attiva - spiega il sindaco di Fiumicino Esterino Montino - Per quanto invece riguarda gli equipaggi delle navi da crociere - continua Montino – rimangono presso l’Hotel Mercure di Fiumicino 2 inglesi e 8 russi, che dovevano partire oggi ma il cui volo è stato per ora rimandato a domani mattina. Altri 6, positivi, che erano nell’albergo sono stati trasferiti in un Centro Covid a Roma. È in programma invece per l’11 aprile un volo per far ritornare in Indonesia tutti i negativi attualmente ospitati presso l’Hotel B&B di Parco Leonardo, mentre per i positivi è stata attivata la procedura per il loro trasferimento in un altro Centro Covid di Roma".

Al San Filippo Neri arriva #DonaUnaCorsaTaxi 
Una raccolta fondi promossa da Associazione Cuore Digitale dedicata esclusivamente ai medici e agli operatori sanitari impegnati negli ospedali Covid di Roma. La campagna #DonaUnaCorsaTaxi ha raggiunto anche l’ospedale San Filippo Neri, che sabato 28 marzo ha aperto una intera palazzina destinata a Covid Center.

La donazione ha lo scopo di agevolare gratuitamente gli spostamenti in taxi del personale sanitario, accompagnandoli a casa per poi tornare al lavoro in piena sicurezza. Per farlo Cuore Digitale ha stretto un accordo con la cooperativa Pronto Taxi 6645 che si è resa subito disponibile.
Fonte: Romatoday.it

martedì 7 aprile 2020

WhatsApp, basta catene di Sant'Antonio: solo un inoltro alla volta


ADDIO alle catene di Sant'Antonio. Almeno ci si prova, di nuovo, con un provvedimento fortemente restrittivo. WhatsApp ha infatti annunciato che limiterà l'inoltro dei messaggi a un contatto per volta. Non sarà cioè più possibile prendere un singolo contenuto ricevuto da altre persone o pescato da un gruppo, dunque già inviato - un testo, una foto, un video - e rilanciarlo a cinque contatti, come finora era possibile. Si procederà uno per volta. Il tutto per rendere più complicata, o almeno disincentivare, la circolazione di bufale e imprecisioni, che spesso si nascondono proprio nelle catene che propongono messaggi virali.
 
Al momento, infatti, gli inoltri possibili sono cinque alla volta, a prescindere che si tratti di una conversazione singola o di un gruppo, in grado dunque di raggiungere molte più persone. Li si riconosce da una piccola icona di una doppia freccia, che ricorda un po' quella delle e-mail e che sta appunto a indicare un contenuto ricevuto e rilanciato. Anche questa novità grafica - che si associa all'icona della freccia singola per i contenuti inoltrati una sola volta e per cui le nuove indicazioni non dovrebbero valere - è relativamente recente e fa parte dei ripetuti tentativi dell'applicazione controllata da Facebook di segnalare ai destinatari che non si tratta di un messaggio ex novo, composto apposta per noi dall'interlocutore, ma di una cosa presa e, appunto, inoltrata. Ora l'operazione sarà possibile con una sola conversazione alla volta. Volendo inoltrare il contenuto a più contatti bisognerà ogni volta ripartire da capo, senza poter più selezionare cinque diversi destinatari dalla lista dei più frequenti e dei contatti.
 


Lo stop arriverà con i prossimi aggiornamenti dell'applicazione e a quanto si è compreso riguarderà solo i messaggi "fortemente inoltrati", cioè quelli che finiscono sulla chat dopo inoltri massicci: "Lo scorso anno abbiamo presentato la funzione che consente di riconoscere i messaggi che sono stati inoltrati molte volte - si legge in un post sul blog ufficiale della chat - si tratta di un'etichetta dotata di una doppia freccia, che contraddistingue i messaggi di dubbia provenienza. A partire da oggi, questi messaggi potranno essere inoltrati a una sola chat alla volta".
 
Eppure non tutti i messaggi inoltrati sono inutili o dannosi, con la bufala si rischia anche di buttare le catene in qualche modo costruttive. Poco male, secondo l'app di messaggistica più popolare del mondo in questa fase non c'è margine: "Ovviamente, non tutti i messaggi inoltrati contengono notizie false o contribuiscono alla disinformazione - riconoscono i responsabili della piattaforma - molti utenti inoltrano informazioni utili, video divertenti, meme o riflessioni che ritengono significative. Di recente, WhatsApp è stata utilizzata anche per organizzare manifestazioni a sostegno degli operatori sanitari impegnati in prima linea. Tuttavia abbiamo riscontrato un notevole incremento della quantità di messaggi inoltrati. Molti utenti ci hanno riferito di essere infastiditi da questi messaggi e di temere che possano contribuire alla diffusione di notizie false. Riteniamo pertanto che sia importante rallentare la propagazione di questi messaggi per mantenere WhatsApp un luogo dedicato alle conversazioni private".
 
L'evoluzione di quello strumento è impressionante. All'inizio, e per gran parte dell'"esistenza" di WhatsApp, fondata nel 2009, è stato addirittura possibile inoltrare un contenuto fino a 256 contatti. E i messaggi in questione non erano etichettati in nessun modo. Tutto è cambiato in alcuni mercati, come quello indiano, dove la circolazione di notizie false aveva portato a linciaggi e azioni coordinate contro presunti rapitori di bambini. Per questo un paio di anni fa la piattaforma, usata da oltre un miliardo e mezzo di utenti, ha iniziato a sperimentare limiti di questo genere. Ha introdotto l'elemento grafico che ricordavamo prima e abbattuto il numero dei rilanci possibili a cinque. Un limite evidentemente più di tipo psicologico che tecnico: ripartendo da capo, di cinque in cinque, si può - o per meglio dire, si poteva - comunque inviare un certo contenuto a centinaia di persone. Ciononostante la mossa sembra aver funzionato: lo scorso anno WhatsApp spiegò che il tasso di inoltro era calato del 25% su scala globale.
 
La pandemia da coronavirus ha gettato benzina sul fuoco dei bufalari, degli allarmisti, dei criminali e dei avvelenatori di professione. Fino a rimettere in circolazione sciocchezze di ogni tipo se non vere e proprie truffe, in particolare su presunti rimedi fai-da-te contro l'infezione, sulle sue origini "artificiali", sulle raccolte fondi ingannevoli e su mille altri fronti che molte volte abbiamo affrontato. Fino a portare importanti esponenti politici, come il primo ministro irlandese Leo Varadkar, a pregare i cittadini di "smetterla di condividere informazioni non verificate sui gruppi WhatsApp".
 
Ultimamente la chat si è mossa in modi molti chiari e utili. Per esempio introducendo, in Italia, un numero di telefono a cui poter inoltrare i contenuti dei quali si vuole richiedere una verifica: è il +39 3456022504 ed è curato dall'organizzazione Pagella Politica. Fra l'altro, il top management dell'app ha anche donato un milione di dollari all'International Fact-Checking Network. Non solo: pochi giorni fa è stato attivato un bot, cioè un'utenza automatica, in collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità che raccoglie aggiornamenti ufficiali, indicazioni verificate e altre notizie attendibili. A quanto pare, è già stato consultato da più di 10 milioni di persone.
 
"Stiamo collaborando direttamente con Ong ed enti governativi, tra cui l'Organizzazione mondiale della sanità e oltre 20 ministeri della salute nazionali, per contribuire a fornire informazioni affidabili alla popolazione - confermano dalla chat - questi enti e queste organizzazioni hanno inviato centinaia di migliaia di messaggi tramite WhatsApp agli utenti che hanno richiesto informazioni e consigli". Qui ci sono alcune indicazioni su come usare al meglio la chat di Mark Zuckerberg e per sapere come segnalare potenziali bufale, notizie false e informazioni non verificate alle organizzazioni di fact-checking.
Fonte: Repubblica.it

Acilia: lunedì al via i lavori per l'ampliamento della rete elettrica

Acilia: lunedì al via i lavori per l'ampliamento della rete elettrica

Avviati lunedì i lavori per l’ampliamento della rete elettrica su via di Acilia. Gli interventi, a cura della società Areti SpA, dovevano svolgersi il prossimo mese di luglio, ma ne è stato deciso l’anticipo in considerazione della attuale limitazione degli spostamenti in auto dovuta all'emergenza Coronavirus, come da decreto della Presidenza del Consiglio
La Polizia locale di Roma Capitale pertanto comunica che da lunedì 6 aprile potrebbero verificarsi “significative ripercussioni al traffico” e che pertanto, per quanto possibile, “saranno adottate adeguate misure di monitoraggio ed eventuale assistenza”.
I lavori impegneranno gli addetti per un periodo di circa 40 giorni. Tre le fasi previste “a tratti” così da limitare i disagi, tenendo conto dell’importanza di via di Acilia quale arteria di collegamento con via Cristoforo Colombo.
Fonte: Ostiatoday.it

lunedì 6 aprile 2020

Municipio X: attiva la Centrale Solidarietà per famiglie bisognose del territorio

È operativa da oggi la Centrale della Solidarietà del Municipio X.
L’Amministrazione municipale ha allestito infatti una centrale di stoccaggio di beni alimentari e di prima necessità, nonché farmaci da banco, donati da attività commerciali, farmacie e singoli cittadini, materiale che sarà consegnato alle famiglie del territorio che stanno particolarmente risentendo della crisi economica causata dalla pandemia Covid-19.
Già nei giorni scorsi, nel centro localizzato nella sede municipale di Ostia e in quello della Città Militare della Cecchignola che collabora con il Municipio, grazie ad un grande slancio di  generosità, sono sopraggiunte donazioni di beni del valore di decine di migliaia di euro.

Coronavirus, a Roma e nel Lazio è frenata vera. Anche oggi i dimessi dallo Spallanzani superano i ricoverati

Anche oggi, per il secondo giorno consecutivo, il numero di dimessi dallo Spallanzani supera quello dei ricoverati. I pazienti positivi al coronavirus degenti all'istituto di Roma ovest sono in totale 185. Lo riporta l'ultimo bollettino medico emesso dalla struttura in mattinata. Di questi, 19 pazienti necessitano di supporto respiratorio. "In giornata - si legge nel bollettino - sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici (con sintomi lievi, ndr). I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 209".

Continua dunque l'inversione del rapporto ricoverati positivi/ pazienti dimessi. Segnale di quella che più in generale è una frenata dei contagi nelle regione Lazio. Guai però ad abbassare la guardia. È il ritornello della task force regionale, da settimane impegnata pancia a terra nell'affrontare l'emergenza Covid. E prima ancora dei numeri sono due notizie a raccontare di una situazione decisamente in miglioramento. Ieri è arrivato a Roma un uomo di 61 anni proveniente da Bergamo: ne arriverà uno al giorno, tanto quanto è la disponibilità di terapie intensive messe a disposizione dalla Regione al sistema nazionale di gestione dell'emergenza.  TUTTI I DATI DI IERI

I numeri dei contagi a Roma e nel Lazio 
Insomma non va tutto bene (ovviamente), ma quanto fatto nelle scorse settimane sembra dare i propri frutti. Ed eccoli i numeri, protagonisti più che mai di questo periodo. Nel Lazio si è arrivati ad un totale di 3880 casi. Attualmente positivi sono 3186. Di questi 1754 sono in isolamento domiciliare, 1235 sono sono ricoverati non in terapia intensiva, 197 sono ricoverati in terapia intensiva. 219 invece sono i pazienti deceduti e 475 le persone guarite. 

Roma ieri ha visto aumentare di 36 unità il numero dei contagiati. Giovedì erano 55 i nuovi positivi, contro i 49 di mercoledì, i 54 di martedì e i 58 di inizio settimana.

Rsa Covid 
Partono oggi i primi 100 posti Rsa Covid. La Regione ha infatti scelto di entrare nella gestione delle case di cura, veri e propri focolai dell'emergenza, trasformandole in strutture simil ospedali all'interno dei quali gestirà le cure degli anziani contagiati.
Fonte: RomaToday.it

giovedì 2 aprile 2020

Coronavirus, a Roma il tampone modello 'drive in': si fa senza scendere dall'auto

Fare il tampone senza scendere dall'auto: il sistema del drive-in, visto dapprima in Corea del Sud e poi in altre regioni italiane, è stato attivato il 1 aprile anche a Roma per ampliare al maggior numero di persone a cui sottoporre il test e verificare una eventuale positività da coronavirus.

Il servizio modello 'Drive-in' è stato promosso dalla Asl Roma 1 ed è iniziato presso il complesso di Santa Maria della Pietà. Qui le persone potranno sottoporsi al tampone nasofaringeo per la diagnosi di Covid -19 direttamente a bordo della propria auto.

"Abbiamo iniziato questo servizio per l'effettuazione dei tamponi con modalità cosiddetta drive-in, cioè le persone da noi selezionate ed invitate vengono qui direttamente con la loro auto e senza uscire dalla loro auto gli viene effettuato il tampone direttamente", queste le parole di Enrico Di Rosa, direttore del servizio igiene e sanità pubblica dell'Asl Roma 1. 

Come funziona? Il tampone dalla propria auto si farà su 'chiamata' del Sisp: sarà il Servizio infatti, sulla base delle segnalazioni che gli arrivano, a convocare il paziente per il tampone 'drive in'. Al telefono, infatti, i medici effettuano una prima valutazione telefonica per capire se il caso è da tampone oppure no.

In base alla valutazione, le persone vengono invitate a effettuare il tampone. "Questa metodologia consente di ottimizzare l'utilizzo delle risorse sia umane che di dispositivi di protezione - spiega - e consente di aumentare di molto la nostra capacità produttiva. Fino a ora abbiamo fatto complessivamente circa 300 tamponi. La modalità può essere utilizzata per fare i tamponi al personale sanitario a rischio, che prima di essere rimesso in servizio viene valutato anche dal punto di vista microbiologico".
Fonte: RomaToday.it

Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Prorogata al 13 aprile la chiusura al pubblico di parchi, ville e aree gioco. Divieto di accesso anche alle spiagge del Litorale Romano

A seguito delle decisioni prese dal DPCM del 1° aprile 2020, contenente Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale, si dispone la proroga fino al 13 aprile 2020 del periodo di chiusura al pubblico  di parchi, ville, aree gioco e del divieto di accesso alle spiagge del Litorale Romano ed a quelle della Riserva Statale in gestione a Roma Capitale (Pinete di Castel Fusano e Acqua Rossa).
Fonte: Comune.roma.it

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