lunedì 18 febbraio 2019

Da Mazinga Z a Goldrake: i super robot giapponesi in mostra

Dopo il grande successo della prima edizione, torna a Roma per il secondo anno la mostra dedicata ai super robot della cultura nipponica.

Go! Go! Go! The Grade 2019
Dal 16 al 24 febbraio 2019 Palazzo Merulana ospita GO!GO!GO! The Grade 2019 a cura di LudoManiacs & KrakenWorks. Un omaggio a Mazinga Z, Jeeg Robot d’Acciaio e Goldrake Ufo Robot, le tre principali creazioni di Gō Nagai, storico mangaka giapponese, che con la sua straordinaria creatività ha posto le fondamenta di un genere rivoluzionario: Nagai ha infatti introdotto nei manga i super robot guidati da piloti posti al loro interno, che, a partire dal manga Mazinga Z del 1972, hanno popolato la fantasia di spettatori e addetti ai lavori. 

In esposizione più di 60 illustrazioni originali di professionisti italiani di vari settori dell’intrattenimento (illustrazione, fumetto, concept-art, storyboard, serigrafia, board/videogames) a livello internazionale; oltre 30 teste create appositamente per l’evento e limitate nella prima stampa, affidate ad altrettanti artisti nell’ambito del figurino, modellismo, scultura, building e modding.

L’apertura della mostra al pubblico sarà preceduta dal 13 al 15 febbraio dagli incontri  con le scuole, dedicati in particolare agli studenti di IED, Scuola Comics, Scuola Romana, licei artistici a cura di Alessio Tommasetti.

Ma non finisce qui. Per tutto il periodo della mostra sono in programma eventi paralleli che coinvolgeranno il pubblico di ogni età. La partecipazione agli eventi è gratuita per i possessori del biglietto della mostra, acquistato nella data dell’evento. 

Il programma
Live Performance: sabato 16 e domenica 17 febbraio 2019

Il pubblico potrà  partecipare ad eventi di live performances di 12  autori che mostreranno in diretta la loro arte: Roberto De Meo, Solo, Emanuele Ercolani, Matteo De Longis, Matteo Piana, Gianluca Garofalo, Francesco Farabi. Live Modelers, a cura di Fabio Angelini, Diego Risiti, Guglielmo Russo (gli orari: sabato ore 11.00-13.00 / 14.00-16.00 / 16.00-18.00 / 18.00-20.00; domenica ore 11.00-13.00 / 14.00-16.00 / 16.00-18.00);

Panel dedicato al film “Lo chiamavano Jeeg Robot” (2015): sabato 16 febbraio ore 17 - 19

Marco Valerio Gallo (storyboarder, David di Donatello)
Michele d’Attanasio (direttore della fotografia, David di Donatello)
Menotti e Nicola Guagliarone (sceneggiatori)
videomessaggio del regista del film Gabriele Mainetti§
conduce Alessio Tommasetti, docente IED e ambassador Wacom per l’Italia.

Colazioni d’autore  Sabato 23 febbraio, ore 11

In occasione di GO!GO!GO! The Grade 2019 la consueta ‘Colazione d’autore’ si tinge dei colori del Sol levante e si sposta dal foyer al quarto piano: i superobot Mazinga Z (1972), Jeeg Robot d’Acciaio (1975) e Goldrake Ufo Robot (1975) prendono vita grazie alle tavole e alle teste scolpite esposte, in cui artisti e illustratori italiani emergenti e non hanno reinterpretato le creazioni mecha giapponesi. Un’occasione unica non solo per esplorare l’universo tecno-scientifico nipponico che da più di 40 anni incanta diverse generazioni di appassionati, ma anche per degustare alcuni dolci tipici della tradizione giapponese, Dora-yaki (pancake con marmellata di fagioli azuki) e Amai onigiri (polpette di riso dolci), seduti presso i tavoli allestiti all’interno dello spazio espositivo e circondati dalle opere in mostra, mentre si verrà condotti da un operatore didattico alla conoscenza del progetto e sorseggiando una calda tazza di tè.

Modalità di partecipazione
Biglietto Intero: 8,00 euro attività + 5,00 euro biglietto di ingresso

Ridotto possessori Merulana pass: 7,00 euro
Per partecipare alla Colazione d'Autore, sarà necessario acquistare il biglietto di ingresso alla collezione Cerasi  e alla mostra direttamente in biglietteria oppure essere già in possesso della Merulana Pass.

La tariffa comprende:

  • ingresso alla collezione e alla mostra;
  • visita guidata  alla mostra;
  • colazione con: Dora-yaki (pancake con marmellata di fagioli azuki) e Amai onigiri (polpette di riso dolci) + tè


Disponibilità fino a 25 pax.

Prenotazione consigliata  06 39967800
Fonte: Romatoday.it

lunedì 11 febbraio 2019

Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore ringrazia tutti: "Presto ci becchiamo in giro"

"Siete fantastici, siete ciò che mi faceva andare a dormire tranquillo la sera e ciò che mi faceva risvegliare con il sorriso. Un abbraccio e un bacio a tutti. Presto ci becchiamo in giro". A comunicare il proprio ringraziamento alle migliaia di persone che gli stanno manifestando vicinanza da quella maledetta domenica notte all'Axa è Manuel Bortuzzo.

Il giovane nuotatore trevigiano, dopo il messaggio audio nel quale manifestava a tutti il proprio coraggio e la propria dignità dal letto di ospedale dove si trova ancora ricoverato: "Tornerò più forte di prima", non ha perso la sua voglia di vivere ed ha scelto una Instagram Stories per abbracciare e baciare tutte le fantastiche persone che continuano a scrivergli e ad andarlo a trovare. 

"Buongiorno a tutti ragazzi, finalmente sono tornato in possesso del mio telefono e con calma ora potrò rispondere e ringraziare singolarmente a ognuno di voi - scrive Manuel su Instagram -. Quelle fantastiche persone che siete che non mi avete lasciato solo un attimo. Grazie per il sostegno che mi avete dato, credetemi l'ho percepito da parte di chiunque. Siete fantastici, siete ciò che mi faceva andare a dormire tranquillo la sera e ciò che mi faceva risvegliare con il sorriso. Un abbraccio e un bacio a tutti. Presto ci becchiamo in giro".

Intanto proseguono gli attestati di vicinanza al giovane campione veneto da tutto il mondo dello sport e la società civile del Paese. Proprio nel pomeriggio di sabato 9 febbraio, nella stessa piazza Eschilo dove Manuel è stato ferito a colpi di pistola da Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, migliaia di persone sono scese in strada. "La piazza è nostra, la piazza è nostra". E' questo l'urlo e la risposta dei residenti dell'Axa. 

Un presidio pacifico, apolitico e apartitico. Partiti da piazza Eschilo, i manifestanti hanno sfilato intonando più volte lo slogan 'Manuel siamo con te' passando sotto al pub dove è avvenuta la rissa con Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano protagonisti, e terminata nella vicina via Menandro dove Manuel è stato ferito. I residenti chiedono che siano presenti più forze dell'ordine nel quartiere. "Manuel è uno di noi, poteva essere uno dei nostri figli. Manuel siamo noi. Non devono più accadere queste cose".

Vicinanza che anche in questo weekend di eventi sportivi non è mancata a Manuel, con tantissimi nuotatori che si sono presentati nelle rispettive gare in vasca con la "M" di Manuel disegnata sul braccio.  

Intanto proseguono le indagini per ricostruire la vicenda. Gli investigatori sono anche al lavoro per individuare le altre persone coinvolte nella rissa. Controlli della polizia anche nel pub di piazza Eschilo. Secondo quanto si è appreso, si è trattato di un controllo che ha riguardato la licenza del locale e la posizione dei dipendenti. 

Investigazioni che cercano di fare luce sul vero bersaglio che avevano Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. Molte le domande in sospeso, a cui Marinelli e Bazzano non hanno saputo e voluto fornire risposta. Chi era con loro in quel pub dell'Axa? Erano loro, come sembra, il bersaglio dei proiettili esplosi da Lorenzo Marinelli?

Secondo una delle ipotesi investigative all’interno del pub di piazza Eschilo stava andando in scena un summit tra bande. Anzi, qualcuno della fazione rivale avrebbe "ordinato" a Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano di lasciare quella piazza. Già perché i due era "cani sciolti", due piccoli spacciatori che facevano affari spacciando e rifornendosi di droga a San Basilio.

Bazzano, nel 2012, fu arrestato ad Acilia, dai Carabinieri, per una rapina (qui il video completo). Marinelli, che ha sparato, aveva invece una pistola "ritrovata in un campo mesi fa", secondo la sua versione.

Secondo la ricostruzione di chi indaga, lo zio (morto ndr) e il padre (in carcere) di Marinelli avevano legami col clan di camorra degli Iovine e dei Guarnera, padroni ad Acilia, anche e nonostante i numerosi blitz delle forze dell'ordine.

Lorenzo, però, non sarebbe stato nei piani del clan e così, con il suo amico Daniel, avevano pensato di mettersi in proprio. Dopo la violenta rissa nel pub, che aveva come intento quella di "metterli a catena" come si dice in gergo criminale, i due sarebbero tornati per farsi giustizia e segnare un punto. Il bersaglio non era Manuel Bortuzzo, che resterà paralizzato, ma un componente di quel gruppo criminale, sul quale si fa sempre più stretta la morsa degli investigatori. 

È su questa pista che stanno lavorando gli inquirenti. Il fato e la mira sbagliata, però, hanno cambiato per sempre la vita di un ragazzo di 19 anni, che la ‘mala’ romana l’aveva conosciuta solo al cinema o nelle serie tv.

Al momento l'unica certezza è la detenzione in carcere con l'accusa di tentato omicidio premeditato in concorso e aggravato dai abietti e futili motivi di Marinelli e Bazzano ed un futuro campione pieno di sogni e speranze che difficilmente potrà tornare a cullare il suo sogno di nuotatore.

Manuel ha però dimostrato a tutti la sua forza e la sua dignità nonostante una lesione al midollo che non gli permetterà più non solo di nuotare, ma anche di camminare e godersi tutta la vita che un ragazzo di soli 19 anni ha davanti a se. Un esempio da seguire in una società dove le violenze possono toccare da vicino anche un ragazzo pulito che nulla ha a che fare con la criminalità.
Fonte: Ostiatoday.it

venerdì 8 febbraio 2019

Nuova apertura Pizz'Art c/o Parchi della Colombo

Ha aperto in settimana Pizz'Art  - l'arte di fare la pizza presso il centro commerciale Parchi della Colombo, Via Maurice Ravel 408.

La pizzeria è la "seconda apertura" dopo Romolo e Luigi, famosa pizzeria di Ostia.
La pizzeria offre anche la possibilità di pizze da asporto ed è accreditata sul circuito JUST EAT-



Qualità dell'aria. 10 febbraio quarta domenica ecologica.

Per il 10 febbraio 2019 la Sindaca Virginia Raggi, ha disposto il blocco totale della circolazione veicolare nell'ambito della quarta domenica ecologica. Ordinanza della Sindaca n. 15 dell'8 febbraio 2019. Inoltre, si registra una situazione di criticità e il rischio di superamento dei valori limite per le concentrazioni degli inquinanti. Determinazione Dirigenziale n. 142/2019 di Informazione alla cittadinanza.

Obiettivo è quello di prevenire e contenere l’inquinamento atmosferico, contribuire a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della qualità dell’aria e ad un uso responsabile delle fonti energetiche

Il provvedimento prevede il divieto totale della circolazione ai veicoli dotati di motore endotermico, nella ZTL "Fascia Verde" del PGTU (il Piano generale del traffico urbano), nelle fasce orarie 7.30-12.30 e 16.30-20.30.

La limitazione comprende anche gli autoveicoli ad accensione spontanea (diesel) Euro 6.

L'elenco completo delle categorie derogate/esentate è consultabile nell'Ordinanza

L'Assessorato alla Città in Movimento e i relativi uffici dipartimentali provvederanno al potenziamento del trasporto pubblico locale durante le giornate di blocco totale ed in particolare durante le fasce orarie di interdizione. La Polizia Locale di Roma Capitale vigilerà per garantire il rispetto del provvedimento.

La prossima domenica ecologica è programmata per il 24 marzo 2019.
Fonte: comune.roma.it

Ostia: sesso nel parcheggio di Lido Nord, uomo arrestato lei denunciata

Sono stati sorpresi a consumare un rapporto sessuale, in pieno giorno. Succede ad Ostia, all'interno di una vettura in sosta, nei pressi della stazione Lido Nord della Roma Lido. A scoprire la coppia, è stata una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di Ostia.

L'uomo, un 29enne senza fissa dimora, ha dichiarato ai Carabinieri delle false generalità, esibendo una carta di identità romena che, dalle successive verifiche, è risultata contraffatta.

Le manette sono così scattate ai polsi del giovane che dovrà rispondere, oltre che di "atti osceni", anche di "possesso di documenti di identificazione falsi", "falsa attestazione o dichiarazione ad un pubblico ufficiale sulla identità personale" e "uso di atto falso", mentre la compagna è stata denunciata in stato di libertà.
Fonte: Ostiatoday.it

giovedì 7 febbraio 2019

Manuel Bortuzzo: la confessione di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, ecco chi ha sparato

Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. Sono loro ad aver partecipato all'agguato in cui Manuel Bortuzzo, nuotatore 19enne di Treviso, è stato ferito a piazza Eschilo, all'Axa, con un proiettile che gli ha lesionato il midollo causando la perdita dell'uso delle gambe. Daniel, 25 anni, e Lorenzo, 24 anni, entrambi di Acilia, si sono presentati nel pomeriggio di mercoledì 6 febbraio presso gli uffici della Questura di Roma, con i loro avvocati, per confessare, raccontando le loro verità. I due erano braccati dagli investigatori della Squadra Mobile insieme a quelli del Commissariato di Ostia Lido.

Lorenzo Marinelli, che ha sparato, e Daniel Bazzano, alla guida del motorino, erano già stati individuati grazie anche alle descrizioni fisiche dei testimoni da cui sono stati realizzati due identikit. I due hanno detto di avere sparato e di aver colpito Manuel "per errore". Poco prima della confessione, in sequenza, erano state rinvenute una pistola calibro 38, in un campo in piazzale Archiloco, ed un motorino incendiato le cui caratteristiche sembrano corrispondere al mezzo utilizzato dai giovani che hanno sparato. A trovarlo alcuni residenti di San Giorgio.  

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che la notte di sabato Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano sono rimasti coinvolti in una lite e poi in una rissa, nel pub di piazza Eschilo, con altre cinque persone che fanno parte di un'altra comitiva. Nel parapiglia vengono lanciate sedie, sgabelli e qualcuno viene pestato. Uno, secondo il racconto dei ragazzi di Acilia, minaccia di morte Lorenzo. 

Lui così rimedia la pistola, mentre Daniel va a casa a prendere il motorino. Poi i due amici si ritrovano e così i due tornano a piazza Eschilo. Una vendetta, ecco cosa si cercava dopo quei fatti. E così è stato. 

Dalle immagini di video sorveglianza si vede lo scooter nero con a bordo Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. Poi gli spari, nonostante la Polizia, intervenuta per la precedente rissa, fosse lì, a 200 metri di distanza. 

"Era buio, pioveva, abbiamo sparato e ci siamo sbagliati". In sintesi la loro versione. Uno dei tre proiettili sparati, però, ha centrato in pieno Manuel Bortuzzo. Il nuotatore, estraneo ai fatti, era semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato. Con lui Martina, la sua fidanzata, miracolosamente illesa. Il resto della storia racconta la drammatica corsa in ospedale. Manuel non camminerà più, ma è vivo. E' un campione, e quelli come lui non mollano mai.

Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano hanno ammesso di aver sparato per motivi legati alla rissa precedentemente avvenuta e di aver sbagliato persona, essendo Manuel Bortuzzo e la sua giovane fidanzata assolutamente estranei alla vicenda, così come emerso nel corso delle indagini. 

Insulti sui social per Lorenzo e Daniel
Al termine dell'interrogatorio, condotto congiuntamente in Questura dal Pubblico Ministero dr. Neri, dal Procuratore Aggiunto dr. D'Elia e dagli investigatori della Squadra Mobile, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, sono stati tradotti in carcere a Regina Coeli e dovranno rispondere entrambi per tentato omicidio e porto abusivo d'arma.
Fonte: Ostiatoday.it

mercoledì 6 febbraio 2019

Iniziativa del quartiere a sostegno di Manuel Bortuzzo


A chiunque fosse interessato rendiamo noto che, sabato 09 Febbraio alle h 17.30, a Piazza Eschilo, all'AXA, verrà organizzato un presidio, una fiaccolata in sostegno di Manuel, lo sfortunato atleta vittima di un agguato criminale  che, per quanto ci è dato di sapere, non potrà comunque riavere l'uso delle gambe.
Il presidio sarà pacifico e avrà carattere apolitico e apartitico. Partecipate e e diffondete per favore.

Impianti a led nei sottopassi e sottovia: chiuse in alternanza via del Mare e via Ostiense

Sono previsti disagi per gli automobilisti che percorrono la via del Mare e della via Ostiense che saranno chiuse, in alternanza, per diversi giorni.

Il Simu, Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, ha infatti incaricato la Società Areti SpA di eseguire un nuovo impianto di illuminazione per i sottovia ed il sottopasso di pertinenza di Roma Capitale della via del Mare e della via Ostiense che presto si doteranno di impianti a Led.
Per questo motivo, nel corso di una riunione che si è tenuta presso il Comando Generale Polizia Locale di Roma Capitale è stato deciso che sulle corsie di via del Mare, con inizio alle ore 22 del 22 febbraio e con il termine alle 6 del 18 marzo, è prevista per quel tratto la chiusura della strada h24. In questo caso, come si legge in una nota del Dipartimento SIMU, "al fine di fluidificare il traffico in uscita dalla galleria, in direzione Roma, nel periodo indicato saranno spostati due new jersey per consentire l'immissione delle auto da via Ostiense alla via del Mare".
Sulla via Ostiense, invece, i lavori avranno invece inizio alle 22 del 18 marzo e avranno fine alle 6 del 5 aprile con chiusura h24. Per permettere l'accesso sulla rampa di uscita per Acilia, prima dell'imbocco della galleria in direzione Roma, in questo periodo saranno "spostati due new jersey e collocata apposita segnaletica per dare precedenza alle auto in uscita da via Ostiense".
Fonte: Ostiatoday.it

martedì 5 febbraio 2019

Manuel Bortuzzo, l'ultimo sms prima del dramma: «Papà, sto con Martina». Ora rischia la paralisi​

«Con Manuel ci siamo messaggiati poco prima che andasse alla festa dei 18 anni e poi all'Axa. Mi ha scritto stasera esco con Martina. Allora io gli ho chiesto chi è Martina?. E lui: La mia nuova fiamma. Ci abbiamo scherzato su da padre a figlio. Gli ho scritto ma dura fino a San Valentino? . E lui: Sì, sì è una brava ragazza. Poi la tragedia». Franco Bortuzzo, venditore d'auto a Treviso, racconta l'ultimo scambio di battute con il figlio Manuel, prima che due sicari in motorino gli sparassero all'Axa.

Franco suo figlio si era trasferito nella Capitale per allenarsi, era preoccupato?
«Roma è una città meravigliosa ma può succedere di tutto, si rischia la vita per niente. Mai avrei pensato che potesse accadere un'assurdità del genere. Non credevo ci fosse tanta crudeltà. Avevo sentito parlare di Ostia, dei clan sul litorale, ma finché non ti toccano da vicino queste cose, non ti rendi conto di ciò che vogliano dire. Forse mio figlio è stato scambiato per un'altra persona per via del cappellino che indossava o chissà. Inspiegabile».

Lei ha lanciato un appello ai testimoni perché si facciano avanti e aiutino gli inquirenti. Pensa che ci sia omertà?
«Magari chi vive in quella realtà può avere paura, noi siamo molto distanti, a Treviso, dove forse fatti del genere non sarebbero successi. Se qualcuno ha visto qualcosa, però, è giusto che dia una mano, un contributo alla polizia che sta lavorando senza sosta. Per rispetto a un ragazzo arrivato nella Capitale solo per inseguire un sogno».

Ora Manuel è in un letto d'ospedale, rischia la paralisi.
«Noi continuiamo a credere e a sperare in quel sogno, iniziato anni fa quando il maestro Gianni Gross ci disse che Manuel era bravo in piscina. La Federazione nuoto ci è vicina. Spero che il sogno continui, altrimenti sarà quel che Dio vorrà».

I due in scooter hanno sparato con la polizia a 150 metri.
«Questo dimostra il livello dei personaggi. Ho fatto tanto per evitare che i miei figli finissero per la strada o al bar a non fare nulla. Ho insegnato loro lo spirito di sacrificio e a faticare, invece vedo che c'è ancora gente che, alla sera, ha voglia di andare a sparare alle persone. Mio figlio, a Roma, ha rischiato la vita perché voleva solo andare a mangiare un panino al pub. Non è possibile»

Roma: le buche con la città intorno

Roma: le buche con la città intorno. Dalle periferie al centro, la situazione in città

"Pare di sta sulla luna, Roma è tutta una buca". Così canta Carl Brave e chi guida per le strade della Capitale deve essere coraggioso (in inglese appunto brave ndr) ed anche molto. La pioggia di sabato ha sbriciolato porzioni di asfalto, come quando i castelli di sabbia fatti in spiaggia crollano bagnati dal mare. Le buche aumentano, l'amministrazione comunale non riesce a trovare una soluzione e, per limitare i danni, i vigili vengono utilizzati come guardia-fori, non intesi come quelli Imperiali.

Gomme bucate e cerchioni distrutti
Le auto sono costrette a tortuose deviazioni. Qualcuno, quando cala il buio, abbassa persino l'audio della radio in macchina, a caccia di qualche vibrazione utile per schivare le voragini. Ci si ingegna, per evitare di squarciare un pneumatico o rimetterci un cerchione e non fare la fine di decine di automobilisti rimasti a piedi sulla Tangenziale. Prima ancora su via del Foro Italico e su via Ostiense con auto ferme, bloccate, con le ruote a terra, come il morale di chi era al volanti in quei tratti di strada.
Chi va in moto o in scooter, invece, chiede aiuto ai piani alti. Inteso come entità mistico-religiosa, non politica perché, anzi, l'assessore ai Lavori pubblici Margherita Gatta, colei che dovrebbe gestire i problemi delle arterie romane, è in crisi. Le Opposizioni, a gran voce, chiedono le sue dimissioni (qui l'articolo completo).

Crateri lunari nelle periferie
Le zone della Capitale lisce, senza crateri, sono davvero poche. Le periferie, invece, hanno strade da incubo. Ostia e l'entroterra ne sono l'emblema.
La via del Mare e la Colombo sono da incubo. L'Ostiense, fino a Piramide e San Paolo, sono arterie colabrodo. Se poi ci si addentra nelle stradine interne, cambia ben poco. 
Fonte: Ostiatoday.it

lunedì 4 febbraio 2019

Manuel Bortuzzo, promessa del nuoto colpito (per errore?) da un proiettile

"Mi hanno sparato, mi hanno sparato!". Poi Manuel Mateo Bortuzzo, 19enne, promessa del nuoto nazionale, amico e collega dei campioni azzurri Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, si è accasciato sul marciapiede di piazza Eschilo, nel quartiere residenziale dell’Axa-Casalpalocco, fra Roma e Ostia. «Ho fatto in tempo solo a sentire queste parole, è stato terribile, non sapevo cosa fare: ci eravamo fermati per comprare le sigarette al distributore automatico. Poi qualcuno ci ha urlato contro e gli spari», racconta la fidanzata 16enne del giovane trevigiano che rischia di restare paralizzato: il proiettile che lo ha raggiunto a un fianco perforandogli un polmone potrebbe aver leso il midollo all'altezza dell’undicesima vertebra.

Ore decisive
«Decisive le prossime 72 ore», spiega il neurochirurgo Alberto Delitala, direttore del Dipartimento di Neuroscienze del San Camillo che ha operato l’atleta tesserato con l’Aurelia Nuoto, che si allena anche con la Guardia di Finanza, ferito probabilmente per uno scambio di persona nella notte fra sabato e domenica da due uomini in scooter ai quali la polizia sta dando la caccia fra Acilia e Dragona.


Per errore?
L’ogiva del proiettile è stata consegnata dai medici alla Scientifica che effettuerà delle comparazioni per capire se appartenga a una partita di munizioni e sia stata esplosa da un’arma già utilizzata per commettere reati. L’ipotesi è che Bortuzzo sia stato ferito per sbaglio in una vendetta-lampo dopo una rissa in una birreria — l’«O’Connell Irish Pub» — che si trova nella stessa piazza, in linea d’aria a circa 150 metri dal distributore di sigarette. Lì, 01.30, erano intervenute anche due volanti della polizia, ma al loro arrivo gli agenti avevano trovato solo una vetrata in frantumi. Nessuna traccia dei contendenti. «Gente che qui abbiamo già visto, due mesi fa c’è stata un’altra rissa», spiega chi lavora in zona.

La rissa
Anche Bortuzzo e la ragazza, appena usciti da una festa di compleanno, avevano cercato di andare nel locale, ma non li avevano fatti entrare proprio perché c’era stata la zuffa. Qualcuno potrebbe aver confuso il nuotatore con uno dei protagonisti della rissa. L’agguato è scattato dopo venti minuti. La Mobile ha identificato tre giovani: uno ha ammesso di essere stato presente al parapiglia («Mi ci sono ritrovato in mezzo, ho solo preso le botte») e altri due che avrebbero preso parte alla scazzottata, ma non sono stati ancora rintracciati: non si esclude che fossero loro quelli sullo scooter, ma saranno necessari ulteriori accertamenti. Soggetti comunque già conosciuti dalla polizia, vicini alla cosiddetta «batteria» di Acilia. Chi ha sparato lo ha fatto senza preoccuparsi della presenza delle volanti ancora parcheggiate davanti alla birreria. Gli agenti sono subito accorsi, ma hanno trovato a terra il nuotatore e la ragazza che cercava di aiutarlo.

Movida violenta
Un altro caso di movida violenta nella Capitale, dopo quello di poche notti fa al Portonaccio, dove tre persone sono rimaste ferite dopo che un avventore ubriaco le ha falciate con l’auto in retromarcia perché era stato allontanato dalla discoteca Qube. Lui e un amico, anch'essi pregiudicati, sono indagati.
Fonte: Corriere.roma.it

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