lunedì 28 agosto 2017

Siccità, Acea diminuisce la pressione dell’acqua nelle ore notturne

Non è finita l’emergenza siccità nella Capitale. Da mercoledì Acea ridurrà, di notte, la pressione dell’acqua che arriva nelle case dei romani. Al rientro dalle vacanze potrebbero quindi crearsi disagi, soprattutto per chi abita nei piani alti e non solo. Conferma la nota diffusa da Acea: «Attuando le manovre, potrà mancare l’acqua ai piani alti degli edifici e nelle zone idraulicamente più sfavorite, per le quali potrebbe non essere escluso lo svuotamento delle condotte con il conseguente intorbidimento dell’acqua al momento del rientro in servizio».
Il piano di riduzione

Il piano straordinario di riduzione della pressione dell’acqua a Roma e Fiumicino si è reso necessario, proseguono da Acea a causa del perdurare della siccità. «Nonostante l’eccezionale lavoro svolto a partire da maggio, con l’istituzione da parte del nuovo vertice di una cabina di regia per affrontare l’emergenza idrica - scrive Acea che ad oggi ha consentito di monitorare circa 4.700 km di rete, quasi il 90% del totale, con oltre 1.300 perdite già riparate, il perdurare di una straordinaria siccità (è piovuto il 70% in meno, rispetto alla media degli ultimi tre anni) sta via via assottigliando le fonti di approvvigionamento ed impone l’adozione di adeguate misure per garantire il servizio alla cittadinanza, limitandone al massimo i disagi. Disagi che, senza gli sforzi sopracitati, sarebbero stati molto più duri».
Acquedotti delle Capore e del Marcio in emergenza

Lo scenario, infatti, con la ripresa dopo la pausa estiva, e il conseguente incremento dei consumi, «si presenta molto serio», avvisa Acea: «Gli acquedotti delle Capore e del Marcio nell’ultimo periodo hanno visto abbassarsi sensibilmente il livello delle loro acque, dal Pescheria non si possono derivare più di 9.100 litri al secondo per i forti limiti di un’infrastruttura vecchia di 80 anni, dal lago di Bracciano la società non può prelevare più di 400 litri al secondo, a seguito dell’ultima ordinanza diramata dalla Regione Lazio a valle della decisione del Tribunale Superiore delle Acque». Da qui la decisione di adottare il piano di riduzione che avrà luogo attraverso «l’esecuzione di manovre sulle valvole di regolazione e sulle pompe di sollevamento, attuate in remoto dalla Sala Operativa e Ambientale dell’Acea presidiata 24 ore su 24 (festivi inclusi), controllando in continuo i valori dei principali parametri (pressioni, portate, livelli dei serbatoi, assorbimenti energetici) caratterizzanti l’esercizio delle reti e degli impianti in gestione». Acea avverte comunque che «ragionevolmente» l’impatto sugli utenti si limiterà al solo mese di settembre e dipenderà da una molteplicità di fattori, come il permanere o meno dello stato di siccità, il regime delle temperature atmosferiche, «la crescente efficacia delle azioni di recupero di risorsa idrica che la società ha avviato da tempo e che ha tuttora in corso», ma anche l’attenzione ai consumi da parte dell’utenza. Il deficit di acqua, infine, potrà contrarsi «sensibilmente» in caso vengano attivate «quanto prima alcune nuove fonti di approvvigionamento».
Fonte: corriere.roma.it

venerdì 25 agosto 2017

Temperature di nuovo in aumento, domenica bollino arancione. Il piano caldo di Roma Capitale

Prosegue il monitoraggio per prevenire i possibili effetti del caldo sulla salute di alcune fasce della popolazione a cura del Sistema Nazionale per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore.
Risalgono ancora una volta le temperature nella Capitale, e dal bollino verde del 25 si passa gradualmente al giallo di sabato 26, fino a raggiungere il livello arancione previsto per domenica 27: temperature elevate che possono produrre effetti negativi nelle fasce di popolazione a rischio, come gli anziani, i bambini, o le persone affette da alcuni tipi di patologie. Le temperature oscillano tra 21 e 35 gradi, ma le massime percepite raggiungono i 36. Il bollettino aggiornato. 

IL PIANO CALDO DI ROMA CAPITALE. L’amministrazione capitolina ha messo in campo, già dal 21 giugno, un piano che rivolge un’attenzione particolare agli anziani e ai senza fissa dimora. Nel complesso il Piano assicura un incremento dei posti giornalieri a disposizione rispetto allo scorso anno: dai 243 nel 2016 ai 345 del 2017 (+ 42%). A questa offerta si affianca quella del circuito di centri e servizi (H24, H 15, H9) convenzionati tutto l'anno sia per adulti in condizioni di marginalità sia per madri con bambino, la cui disponibilità di posti è aumentata in un anno da 786 a 792, per un'erogazione complessiva di accoglienza giornaliera di quasi 1200 unità. Le persone in difficoltà possono, inoltre, contare sui servizi di mensa sociale e di pasti a domicilio, attivi tutto l'anno. 
Pertanto, oltre ai servizi appositamente avviati per il periodo estivo, sono circa 2.650 i posti disponibili ogni giorno presso il circuito ordinario dell’accoglienza (i centri del circuito adulti e del circuito genitorialità, le mense sociali, i pasti a domicilio) messi a disposizione gratuitamente alle persone in stato di bisogno segnalate dalla Sala operativa sociale (Sos), grazie al numero verde 800.44.00.22. Con i circuiti convenzionati con Roma Capitale si integra, infine, il circuito 'umanitario' del privato sociale.
 "L’obiettivo di questi servizi, totalmente gratuiti", spiega una nota del Campidoglio, "è quello di offrire alle persone fragili un riparo accogliente che sappia valorizzare o stimolare la cura di sé allo scopo anche, di individuare, formulare e avviare un percorso a breve termine per un recupero delle capacità/possibilità di autonomia delle persone fragili, in stretta connessione con i Servizi Sociali Municipali o di altre città e in collegamento con le istituzioni territorialmente competenti e la rete informale delle risorse".
 Il piano caldo 2017 di Roma Capitale volge uno sguardo soprattutto alle persone anziane e ai senza fissa dimora, a chi vive per strada, in condizioni di estremo disagio sociale. Vengono messi a disposizione servizi di accoglienza diurna e notturna, punti doccia, fornitura di pasti, bevande, indumenti e anche occasioni di socializzazione e svago quando la città si svuota e le temperature si innalzano.
 Si punta inoltre con forza sull'aspetto comunicativo, con una robusta e articolata campagna informativa: affissioni di manifesti, informative sul sito di Roma Capitale e sui social network, ampio utilizzo delle strutture di Farmacap a scopi informativi.

In materia di incendi sempre operativa l'ordinanza disposta dalla sindaca Raggi per la prevenzione degli incendi boschivi. Incessante l'impegno della Protezione Civile di Roma Capitale, intervenuta in queste settimane roventi a supporto allo spegnimento dei roghi che a più riprese hanno colpito la Pineta di Castelfusano e la Pineta delle Acque Rosse

martedì 1 agosto 2017

Ostia e Fiumicino ancora più unite: 39 milioni di euro per il nuovo Ponte della Scafa

Ostia e Fiumicino ancora più unite: 39 milioni di euro per il nuovo Ponte della Scafa

Sono pronti a partire i lavori per il nuovo Ponte della Scafa, la strada che collega Ostia a Fiumicino in entrambi i sensi. Si tratta di un progetto approvato nel 2009 per 39 milioni di euro (finanziato per i 2/3 dalla Regione Lazio) su cui nell'ultimo anno l'amministrazione capitolina ha accelerato i tempi sui passaggi necessari ad avviare la realizzazione di quest'opera importante e strategica per il territorio del X Municipio.
Dopo avere concluso le indagini geologiche e geotecniche, entro l'inizio del 2018 dovrebbero partire i lavori di realizzazione previsti che, secondo quanto stimato, dureranno complessivamente 540 giorni. "L'opera sconta ritardi di natura legale, dovuti ai ricorsi dei partecipanti alla gara del 2010, ma anche di natura procedurale sia per quanto riguarda l'acquisizione da parte di Roma Capitale delle aree private sulle quali va ad incidere l'opera, sia per il rilascio del nullaosta archeologico, legato a importanti ritrovamenti", sottolineano l consigliere comunale M5S Nello Angelucci e la Presidente della Commissione Lavori Pubblici di Roma Capitale, Alessandra Agnello.
"Le precedenti amministrazioni forse potevano fare di meglio per ridurre i tempi di realizzazione attraverso una pianificazione attenta e equilibrata ma evidentemente erano troppo impegnate in altro. Di fatto riceviamo in eredità un'opera la cui ideazione risale probabilmente ad un ventennio fa e di cui cercheremo di capire la coerenza con le esigenze di mobilità non solo correnti ma soprattutto future della città. Anche se i margini di modifica sono limitati faremo tutto il possibile affinché questo ponte possa integrarsi nel tessuto urbano per valorizzarlo", concludono.
Fonte: Ostiatoday.it

lunedì 31 luglio 2017

Ondata di calore, temperature in aumento. Agosto parte in codice rosso

Prosegue il monitoraggio per prevenire i possibili effetti del caldo sulla salute di alcune fasce della popolazione a cura del Sistema Nazionale per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore. Previsto ancora un progressivo peggioramento, fino al livello massimo, il rosso: ondata di calore. Dal codice arancione (livello 2) di lunedì 31 luglio si passa al rosso (livello3) di martedì 1 e mercoledì 2 agosto. Temperature in rialzo comprese tra 26 e 38 gradi. Qui l'ultimo bollettino.

IL PIANO CALDO DI ROMA CAPITALE. L’amministrazione capitolina ha messo in campo, già dal 21 giugno, un piano che rivolge un’attenzione particolare agli anziani e ai senza fissa dimora. Nel complesso il Piano assicura un incremento dei posti giornalieri a disposizione rispetto allo scorso anno: dai 243 nel 2016 ai 345 del 2017 (+ 42%). A questa offerta si affianca quella del circuito di centri e servizi (H24, H 15, H9) convenzionati tutto l'anno sia per adulti in condizioni di marginalità sia per madri con bambino, la cui disponibilità di posti è aumentata in un anno da 786 a 792, per un'erogazione complessiva di accoglienza giornaliera di quasi 1200 unità. Le persone in difficoltà possono, inoltre, contare sui servizi di mensa sociale e di pasti a domicilio, attivi tutto l'anno.

Pertanto, oltre ai servizi appositamente avviati per il periodo estivo, sono circa 2.650 i posti disponibili ogni giorno presso il circuito ordinario dell’accoglienza (i centri del circuito adulti e del circuito genitorialità, le mense sociali, i pasti a domicilio) messi a disposizione gratuitamente alle persone in stato di bisogno segnalate dalla Sala operativa sociale (Sos), grazie al numero verde 800.44.00.22. Con i circuiti convenzionati con Roma Capitale si integra, infine, il circuito 'umanitario' del privato sociale.

"L’obiettivo di questi servizi, totalmente gratuiti", spiega una nota del Campidoglio, "è quello di offrire alle persone fragili un riparo accogliente che sappia valorizzare o stimolare la cura di sé allo scopo anche, di individuare, formulare e avviare un percorso a breve termine per un recupero delle capacità/possibilità di autonomia delle persone fragili, in stretta connessione con i Servizi Sociali Municipali o di altre città e in collegamento con le istituzioni territorialmente competenti e la rete informale delle risorse".

Il piano caldo 2017 di Roma Capitale volge uno sguardo soprattutto alle persone anziane e ai senza fissa dimora, a chi vive per strada, in condizioni di estremo disagio sociale. Vengono messi a disposizione servizi di accoglienza diurna e notturna, punti doccia, fornitura di pasti, bevande, indumenti e anche occasioni di socializzazione e svago quando la città si svuota e le temperature si innalzano. 

Si punta inoltre con forza sull’aspetto comunicativo, con una robusta e articolata campagna informativa: affissioni di manifesti, informative sul sito di Roma Capitale e sui social network, ampio utilizzo delle strutture di Farmacap a scopi informativi.

L'APPELLO DELL'ASSESSORA BALDASSARRE "Durante queste giornate con temperature roventi, rivolgo un appello a tutti i cittadini affinché contribuiscano ad aiutare le persone in difficoltà", afferma l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. "Un piccolo e rapido gesto può risultare decisivo. Capita spesso di vedere persona affaticate a causa dell’afa o addirittura in condizioni di estrema fragilità per strada. Ma anche di conoscere anziani che, durante il periodo estivo, soffrono per il caldo e patiscono la solitudine, finendo per trovarsi in condizioni di salute difficili. Le categorie più deboli devono poter contare sull’attenzione di tutti. Fornire un supporto o sincerarsi delle condizioni altrui deve diventare la normalità. Il Piano Caldo che abbiamo definito si basa su un miglioramento in termini qualitativi e su un incremento dell’offerta. Ma comportamenti improntati alla solidarietà possono renderlo ancor più incisivo ed efficace. Tassello dopo tassello, dobbiamo comporre il mosaico della comunità solidale”.

In materia di incendi sempre operativa l'ordinanza disposta dalla sindaca Raggi per la prevenzione degli incendi boschivi.

Roma, abusivi in spiaggia, sequestrate due tonnellate di prodotti. Bevande nei frigo pieni di feci di insetti


Pannocchie, bevande tenute in frigo pieni di feci di insetti infestanti, giocattoli non a norma, e occhiali senza certificato di garanzia di protezione dai raggi Uva. In tutto due tonnellate di prodotti: è il bilancio dell'ultimo blitz del Gruppo Mare della Polizia Locale che ha passato al setaccio le spiagge libere di Ostia, lungomare Toscanelli, Duca degli Abruzzi, piazzale Magellano e il litorale di Castelporziano.

IL MANCATO GUADAGNO - Ammonta a circa 60 mila euro il mancato guadagno di queste organizzazioni illecite.

PROBLEMI IGIENICI - Una volta fatto il carico di bibite, considerato il caldo torrido di questi giorni, gli abusivi girano per le spiagge con zaini e frigoriferi portatili per vendere ai bagnanti assetati bevande. Decine di frigoriferi portatili e carrelli lerci e ricolmi di centinaia di bottiglie e lattine sono stati subito distrutti per motivi igienici e i venditori abusivi fermati e multati. 

L'INVITO - La Polizia Locale invita i bagnanti a non acquistare cibi e bevande dai venditori abusivi in spiaggia, ma a rivolgersi agli esercizi commerciali autorizzati e in regola anche dal punto di vista igienico.
Fonte: IlMessaggero.it

mercoledì 26 luglio 2017

Contromano sulla Colombo: durante inseguimento si schianta contro spartitraffico, arrestato

Un folle inseguimento lungo le via di Ostia fino a via Cristoforo Colombo. E' quanto successo nella notte del 25 luglio, intorno alle 22:30. Protagonista un 43enne romano arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Ostia. Tutto è iniziato quando l'uomo, alla guida di una Pegeout 207, visto l'alt dei militari in via dell'Appagliatore ha finto di fermarsi per poi spegnare i fari e fuggire. 

L'inseguimento a Ostia e sulla Colombo

Da lì ne è nata una corsa per le vie del quartiere. La Pegeout 207, inseguita dall'auto dei Carabinieri, è scattata su via Tancredi Chiaraluce dove, all'altezza di Tor Boacciana, con un testa coda ha invertito il senso di marcia. Da lì prima via della Azzorre, poi la via del Mare quando, all'incrocio con viale dei Romagnoli, ha imboccato la Longarina.

Quindi via di Castel Fusano e viale della villa di Plinio. Lì il 43enne ha rotto i nastri di sbarramento affissi per l'incendio alla pineta di Castel Fusano per sfociare sulla Colombo percorsa, in contromano, verso Roma.

La folle corsa si è interrotta poco dopo quando, per una manovra azzardata, il 43enne si è schiantato contro lo spartitraffico all'altezza dell'incrocio con via del Lido di Castel Porziano.

Fermato il 43enne

Non soddisfatto l'uomo è quindi sceso dall'auto, fuggito a piedi e definitivamente acciuffato dai Carabinieri che, in maniera scrupolosa, lo avevano inseguito con due pattuglie tenendo conto dell'incolumità dei residenti che trafficavano quelle strade battute dalla Pegeout 207. 

Il 43enne, dopo una breve colluttazione, è stato quindi arrestato. L'auto non era rubata. L'uomo, invece, trattenuto in caserma in a disposizione dell'Autorità Giudiziaria è stato sottoposto agli esami di alcol e droga.
Fonte: Ostiatoday.it

martedì 25 luglio 2017

Roma, vasto incendio tra Magliana ed Eur. Residenti: «L'aria è irrespirabile»

Un vasto incendio è scoppiato alla Magliana nei pressi di via del Cappellaccio e del ponte che passa sul Tevere, a Roma. Hanno preso fuoco le sterpaglie vicino a una rimessa di imbarcazioni. Non lontano dal punto di origine del fuoco c'è anche un insediamento abusivo di nomadi. Moltissimi cittadini stanno dando notizie via Facebook: «L'aria è completamente irrespirabile e siamo tappati in casa». 
Tra Magliana ed Eur il traffico è rallentato, soprattutto in direzione Fiumicino. Il fumo denso si è levato anche perché a bruciare sono cumuli di rifiuti. Sul posto due squadre di pompieri e autobotti. Difficoltà a raggiungere i vigili del fuoco per avere e dare notizie. Il numero unico di emergenza risponde con estrema lentezza e ci sono attese anche di dieci minuti. 
Fonte: IlMessaggero.it

lunedì 24 luglio 2017

Siccità, la rete idrica è un colabrodo: "Ogni giorno sprecati 9 miliardi di litri"

La siccità in questo 2017 porterà con ogni probabilità ben 10 Regioni a chiedere lo stato di calamità. Oltre il 60 per cento dell'Italia è a secco e i danni all'agricoltura ammontano a due miliardi di euro, come conferma l'analisi di Coldiretti.

Dispersione idrica in Italia
La situazione è resa ancora più grave in Italia dalla dispersione idrica. Il pessimo stato della rete idrica nazionale non contribuisce infatti a migliorare la situazione.  Secondo uno studio dell'Istat quasi il 40 per cento del volume immesso in rete è andato disperso, in crescita di quasi un punto percentuale sull'anno precedente. In più di quattro comuni su cinque, e in tutti i grandi comuni tranne Milano, le perdite di rete superano il 20% con dispersioni particolarmente elevate a Bari, Messina, Palermo, Catania e Cagliari (dove va dispersa più di metà dell’acqua immessa nella rete di distribuzione comunale).
C'è un dato che più di altri desta impressione: la perdita d'acqua complessiva che si verifica ogni giorno nelle tubature italiane soddisferebbe le esigenze idriche di un anno di 10,4 milioni persone

Acquedotti colabrodo
Una percentuale di dispersione che vale 139 litri a persona, buttati via ogni giorno, a fronte di un consumo medio procapite giornaliero di circa 245 litri. Non è una novità, i numeri della dispersione idrica sono ben noti a tutti da almeno un paio d'anni, e si sono succeduti gli appelli degli ambientalisti: le temperature record e le scarse piogge registrate quest'anno rientrano perfettamente nelle previsioni di chi da tempo mette in allarme sugli effetti del cambiamento climatico e del riscaldamento globale.
Non sono state studiate soluzioni sistemiche, e ora che l'emergenza si mostra in tutta la sua complessità, si può solo cercare di mettere una pezza. Lo stato di calamità permetterà alle aziende agricole la sospensione delle rate dei mutui, il blocco dei pagamenti dei contribuiti e l'accesso al Fondo per il ristoro danni. Per i prossimi giorni al nord sono attese precipitazioni importanti. Ma non basterà. 

La denuncia di Bonelli
"In Italia ogni giorno c'è una dispersione dell'acqua di quasi 9 miliardi di litri a causa delle perdite registrate lungo la rete di 474 mila chilometri di acquedotti”. I dati, ancora più drammatici se inseriti nel contesto dell'emergenza siccità di questi giorni, sono stati forniti da Angelo Bonelli, esponente dei Verdi. "Ogni 100 litri di acqua immessa negli acquedotti quasi 40 vengono persi per l'obsolescenza della rete idrica, una delle medie più alte d'Europa che fa il paio con il fatto che gli investimenti realizzati per rimodernare gli acquedotti sono tra i più bassi del continente: 32 euro l'anno per abitante a fronte della Francia che ne investe 88, il Regno unito 102 e la Danimarca 129 (secondo dati Utilitalia)”.
Per ogni abitante, ben 144 litri di acqua al giorno non arrivano a destinazione (dati UNC-Unione Nazionale Consumatori) e da qui si arriva alla folle cifra di quasi 9 miliardi di acqua dispersa al giorno”, spiega Bonelli che chiede: “Cosa sta facendo il governo finora per fronteggiare questa situazione? Non si può dichiarare lo stato di crisi senza dire che per uscire dalla perenne emergenza è necessario una enorme opera infrastrutturale per rimettere a posto gli acquedotti”. Secondo l’esponente dei Verdi, “è necessario tornare allo spirito del referendum vinto da milioni di italiani: l'acqua e la sua gestione tornino pubbliche e lo Stato reinvesta tutti gli utili per la manutenzione della rete idrica”.
Fonte: Ostiatoday.it

domenica 23 luglio 2017

Roma senz’acqua: da lunedì rubinetti a secco 8 ore al giorno


Tra meno di una settimana un milione e mezzo di romani rischia di ritrovarsi con i rubinetti a secco. Per scongiurare il disastro ambientale, la Regione ha adottato un’ordinanza che impone la sospensione dei prelievi dal lago di Bracciano. La conseguenza più grave per metà della popolazione è il razionamento: nell’ipotesi peggiore, fino a otto ore al giorno senza acqua. E mentre i vertici di Acea, società partecipata al 51 per cento dal Comune, lavorano a un piano di emergenza, della turnazione non si sa ancora nulla. Se l’ultimatum si è abbattuto sulla multi-utility capitolina come un «fulmine a ciel sereno», le conseguenze sono prevedibili: tenuto conto che la rete è unica, l’interruzione del servizio non risparmierà ospedali, caserme dei vigili del fuoco, protezione civile, il Vaticano... Ed è probabile che le prime coinvolte siano le zone situate in alto come Parioli e Monte Mario, dove si verificano già problemi di pressione.
«Si mettono in croce romani e turisti per un millimetro e mezzo d’acqua al giorno (l’abbassamento dovuto alle captazioni) — tuona Paolo Saccani, presidente di Acea Ato2 — , quando il lago di Bracciano ne perde otto per l’evaporazione naturale a causa della siccità».Dal bacino idrico a nord di Roma, profondo 164 metri, la municipalizzata attinge ogni giorno 1.100 litri al secondo (l’equivalente di 86 mila metri cubi), pari al fabbisogno medio di una città di 400 mila abitanti.
«A luglio abbiamo ridotto i prelievi da 1.800 litri al secondo a 1.100 — sottolinea Saccani — e ad agosto li avremmo dimezzati». Come si è arrivati a questo punto? «Il 4 luglio ho inviato alla Regione una nota di 18 pagine nella quale indicavo le azioni da intraprendere nel breve, medio e lungo periodo». E ne siete venuti a capo? «Non mi hanno nemmeno risposto...». Quali interventi suggeriva? «Nell’immediato di ridurre le dispersioni occulte, che a Roma sono del 44 per cento contro la media nazionale del 38-40 per cento». In termini strutturali, nel nuovo piano industriale che sarà presentato a novembre Acea ha in programma investimenti significativi per l’ammodernamento della rete idrica. Tra le soluzioni allo studio anche il raddoppio dell’acquedotto del Peschiera, in provincia di Rieti, che fornisce 9.100 litri al secondo e un impianto per la potabilizzazione dell’acqua del Tevere: dal fiume che attraversa la città si prelevano giornalmente 500 litri al secondo, utilizzati per annaffiare i parchi cittadini. E però, nello scontro tra Regione e Acea si rischia la paralisi. E a rimetterci saranno i romani che, tra pochi giorni, potrebbero trovarsi in una situazione kafkiana: costretti a districarsi con autobotti, scorte domestiche e rimedi fai-da-te.
Fonte: Corriere.it

mercoledì 19 luglio 2017

Uso del cellulare alla guida, in arrivo la rivoluzione: fino a 6 mesi di sospensione della patente

Cambio, radicale, di rotta: in arrivo il pugno di ferro contro chi usa il cellulare alla guida: le polemiche suscitate dalla "linea morbida" e dalla clamorosa (e diciamolo pure, vergognosa) mancata risposta all'appello della Polizia Stradale ha dato i suoi frutti. E' in arrivo la sospensione della patente già alla prima infrazione e raddoppio delle multe. Significa che chi viene "beccato" la prima volta mentre usa il cellulare alla guida incappa in una sanzione che va da 160 a 640 euro e per chi viene preso la seconda volta da 641 a 2564 euro.

La sospensione per la patente poi diventa immediata: da 1 a 3 mesi per chi viene multato la prima volta e in caso di recidiva si arriva da 2 a 6 mesi. Più la decurtazione di 5 punti la prima volta, che diventano poi 10.

La commissione trasporti della camera dei deputati ha infatti inserito un emendamento alle modifiche dell'articolo 173 del Codice della Strada che rende di nuovo (prima questa modifica c'era ma era stata stralciata) più dura la pena per chi guida mentre usa il cellulare.

Era stato il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, ha spianare la strada a questa modifica, ora nero su bianco. "Uno dei nodi più significativi - aveva annunciato Nencini - che il governo intende sciogliere per garantire maggiore sicurezza sulle strade".

Detto fatto: “In Commissione - spiega lo stesso Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati e relatore del testo - abbiamo pressoché ultimato l’esame degli articoli e degli emendamenti di una legge che ho ritenuto di presentare, alla luce delle diverse emergenze in tema di sicurezza stradale: poche e urgenti modifiche al Codice della strada per contrastare gli incidenti e i comportamenti più rischiosi”.

“L'emendamento – continua il presidente – è stato appena presentato in un clima di piena condivisione, per affrontare e risolvere l’odiosa e pericolosa abitudine degli italiani di usare il telefono cellulare alla guida. Il nuovo testo segnerà un cambio di rotta decisivo, rispetto alle blande e inefficaci disposizioni attualmente in vigore, a cominciare dalla sospensione della patente fino a tre mesi prevista già alla prima infrazione e dal raddoppio in caso di recidiva. Aumentano anche le sanzioni pecuniarie e la decurtazione di punti sulla patente, a corredo di una norma che ha l’intenzione di incidere in modo positivo sulle abitudini alla guida degli italiani”.

“L’innovazione tecnologica – conclude Meta – deve essere sempre uno strumento per migliorare la sicurezza in automobile, come dimostrano le norme, anch'esse contenute nella legge in esame, sull'obbligo di dispositivi anti-abbandono dei bambini. Quando invece le tecnologie diventano un fattore di distrazione, come testimoniano gli studi recenti sulle cause degli incidenti stradali, bisogna avere il coraggio di rispondere con una norma choc come questa".
Fonte: www.repubblica.it/motori

martedì 18 luglio 2017

Castel Fusano, la pineta brucia ancora: una notte e tre canadair non bastano a spegnere l'incendio

Incendio Ostia | Pineta Castel fusano | notizie e aggiornamenti | Colombo situazione

Ostia è ferita. L'incendio di lunedì 17 luglio ha violentato, ancora, la pineta di Castel Fusano [qui il video]. Tre roghi che hanno dato vita ad un inferno di fuoco durato tutta la giornata di ieri con lingue di fuoco alte almeno 30 metri. Dalle prime ore di oggi 18 luglio la lotta, continuata anche nella notte, è ripresa pure con il supporto di tre canadair dei Vigili del Fuoco e due elicotteri della Protezione Civile.

Il tutto mentre una enorme nuvola, un po' lilla e un po' giallastra, copre il litorale e con fiocchi di cenere che cadono sull'asfalto della Cristoforo Colombo chiusa tra Ostia e l'Infernetto [qui il video all'interno della pineta]. E mentre la conta dei danni è già iniziata, nella serata di ieri i Carabinieri di Ostia hanno fermato un 22enne sospettato di essere l'autore della serie di incendio. 
Cristoforo Colombo chiusa oggi: aggiornamenti

La macchina dei soccorsi, insomma, non si ferma. La via Cristoforo Colombo, chiusa al traffico ininterrottamente dalle ore 16:30 di ieri con una parziale apertura serale, è ancora interdetta ai veicoli in entrambi i sensi di marcia tra via Canale della Lingua e la Rotonda del lungomare di Ostia.

Il traffico tra il lido e la zona interna di Palocco è quindi interdetto. Chiusa anche via del Lido di Castel Porziano. Il tutto con conseguenti disagi sulla via del Mare e la via Ostiense, le altre due arterie che collegano Ostia a Roma.
Incendio pineta Castel Fusano oggi 17 luglio 2017

La macchina dei soccorsi

Non si sono interrotte durante la notte le operazioni dei vigili del fuoco, del Servizio Giardini del Comune di Roma e della Protezione civile regionale con i gruppi The Angels e Centro Zeta. Lo scenario, all'interno della Pineta, è desolante. Scene apocalittiche con intere macchie di area mediterranea distrutti.

Nella notte, inoltre, i focolai a più riprese hanno ripreso vigore e solo l'assenza di vento ha impedito la propagazione del fuoco. Dalle prime luci dell'alba, con l'aiuto del sole, è tornato anche il supporto aereo a dar manforte agli uomini a terra. Il tutto nonostante le polemiche del caso.
Fonte: ostia today.it

calendario disinfestazione zanzare tigre Z9 PARCHI

                                                                                 ...