lunedì 23 dicembre 2019

Ultima coda di maltempo dopo un fine settimana tragico, ma sta arrivando il sole di Natale

La coda dell'ondata di maltempo che nel fine settimana ha sferzato l'Italia uccidendo almeno tre persone sta allagando Venezia con acqua alta prevista stamattina a un picco massimo di 150 centimetri, e sta travolgendo la Sicilia con una tempesta di vento che ha fatto cadere cornicioni e tettoie, alberi e pali soprattutto a Palermo.

Per le forti mareggiate è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Palermo-Messina: hanno provocato, nella notte, l'erosione di oltre 100 metri di massicciata fra Capo d'Orlando e Brolo e danni agli impianti nella stazione di Brolo. Ed è stato riprogrammato, con riduzioni nell'offerta di trasporto, anche il servizio ferroviario da Reggio Calabria a Rosarno, in attesa dell'evolversi delle condizioni meteo. I tecnici sono al lavoro per verificare le condizioni dell'infrastruttura e ripristinare normali condizioni di circolazione.

Ma il maltempo di questo fine settimana pre natalizio sta finalmente mollando la presa, e ci lascerà trascorrere le feste sotto una cappa di generale bel tempo: "Una risalita del flusso sub tropicale verso nord" - spiegano i meteorologi del sito ilMeteo.it - farà lievitare non poco i valori di pressione anche in sede mediterranea e tornerà protagonista un'area di alta pressione pronta a regalarci per alcuni giorni un'atmosfera decisamente più pacata".

Ecco dunque le previsioni di ilMeteo.it per la settimana di Natale:

VIGILIA E NATALE
Domina l'alta pressione e dolo "deboli infiltrazione d'aria umida in arrivo da ovest potranno portare qualche annuvolamento in più sull'area tirrenica specie lungo le coste laziali e toscane ma fino a quelle del Levante ligure. Non sono previste piogge.

GIOVEDì 26 E VENERDì 27
il flusso umido da ovest potrebbe prendere ulteriormente vigore portando qualche grattacapo sulle regioni del Centro dove non si esclude la possibilità di qualche debole piovasco in particolare su Toscana, Umbria e Marche. Attenzione anche alla nebbia in Val Padana.

FINE ANNO 
Possibilità di gelo artico con effetti anche sull'Italia. Negli ultimi giorni del 2019 nello scacchiere europeo si notano grandi manovre con l'inverno pronto a riprendersi la scena. La risalita di aria relativamente più calda dalle basse latitudini fino al Polo Nord, potrebbe attivare una irruzione di aria gelida che dalla Siberia si riverserebbe inizialmente sull'Europa orientale, con conseguenze anche sull'Italia proprio tra la parte finale del 2019 e Capodanno. Le probabilità che il vero freddo possa arrivare fin sulla nostra Penisola sono ora al 50%: la previsione ancora piuttosto incerta.
Fonte: LaRepubblica.it

venerdì 20 dicembre 2019

Fiumicino, aperto il Corridoio C5: cambia la viabilità. Ponte della Scafa verso la chiusura in estate

La viabilità a Fiumicino, il comune che ospita l'aeroporto di Roma, cambia. Nella giornata di mercoledì 18 dicembre è stato infatti aperto il Corridoio C5 che era stato progettato dalla Città metropolitana per un percorso esclusivamente dedicato ai mezzi pubblici.

"Data la situazione straordinaria di via dell'Aeroporto, con i lavori necessari sul viadotto che Anas dovrà fare, e del Ponte della Scafa d'accordo con la Città Metropolitana per il momento lo utilizziamo per la viabilità normale. Creiamo così un percorso alternativo a un tratto del viadotto per permettere alle persone di prendere confidenza con questa nuova viabilità", ha spiegato il sindaco Esterino Montino dopo l'apertura della nuova viabilità tra Fiumicino e l'Aeroporto.

"Tra via del Lago di Traiano e il Corridoio C5, ognuno dei quali sarà percorribile a senso unico, rispettivamente per entrare e per uscire da Fiumicino, ci sono ora due punti di snodo che abbiamo già realizzato e che rafforzeremo nelle prossime settimane", ha poi concluso. 

Montino, però, ha parlato anche dei prossimi lavori sul Ponte della Scafa che, probabilmente a partire da luglio 2020, potrebbe restare chiuso per circa 50-60 giorni. Il sindaco Montino ha chiesto che sia un cantiere h24 e attrezzerà dei pullman per portare i pedoni su un lato della sponda, sperando che il Comune di Roma faccia lo stesso lato Ostia. Una data certa per la chiusura del ponte, però, ancora non c'è. 

"I tempi sono relativamente stretti e per programmare efficacemente un servizio capace di attutire i disagi che ci saranno. La chiusura temporanea del Ponte della Scafa ci costringe per l’ennesima volta a confrontarci quotidianamente con la insufficienza di una sola infrastruttura di collegamento fra il Municipio X e Fiumicino. Questo ponte, insieme al ponte sul Raccordo Anulare, sono le uniche infrastrutture di collegamento fra Il Comune di Roma e il Comune di Fiumicino", sottolinea Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio.

Come cambia la viabilità a Fiumicino
• Via Alessandro Marchetti sarà percorribile a senso unico in direzione viale del lago di Traiano (quindi in ingresso verso Fiumicino).

• viale del Lago di Traiano sarà percorribile in un solo senso di marcia e cioè in ingresso verso Fiumicino.

• Per uscire da Fiumicino, invece, bisognerà percorrere il Corridoio C5, accessibile dalla rotonda di via di Coccia di Morto.

• Tra le due strade sono stati realizzati due punti di scambio per invertire la marcia. Il primo si trova all'altezza del collegamento con via Portuense, mentre il secondo poco dopo la rotonda di via Carlo del Prete / viale del Lago di Traiano.

• Sono state realizzate anche due rotonde: la prima su via Portuense, all'altezza di ParkinGo; la seconda lungo la strada di collegamento tra il Corridoio C5 e la via Portuense.

• Da via Portuense si potrà arrivare al Corridoio C5 tramite la nuova rotonda. Una volta sul Corridoio C5 basterà arrivare al punto di inversione per entrare su viale del Lago di Traiano.

• Allo stesso modo, da Viale del Lago di Traiano si potrà andare su via Portuense dal punto di inversione posto all'altezza del collegamento con la Portuense stessa.

martedì 17 dicembre 2019

Google, le mappe coprono quasi il 100% dell’intero globo. Per Street View catturate oltre 10 milioni di miglia

Le mappe di Google, tra i servizi più popolari del colosso tecnologico, sono vicini alla copertura del 100% della parte del globo terrestre abitato. Secondo il sito Cnet che riporta le cifre, Big G ha catturato con l’applicazione Earth 36 milioni di miglia quadrate di immagini satellitari in alta definizione, coprono aree in cui vive il 98% dell’intera popolazione.
Invece per Street View, servizio lanciato nel 2004, sono state catturate oltre 10 milioni di miglia di immagini, una distanza sufficiente per girare il globo 400 volte.
In totale Google Maps ha 1 miliardo di utenti attivi mensili. Big G ha anche spiegato meglio le tecniche che utilizza per catturare quante più immagini possibili, come le auto dotate di fotocamere che possono scattare foto da varie angolazioni mentre circolano per le strada. Per le aree in cui non è possibile arrivare in auto, come le riserve naturali, Google utilizza persone dotate di zaini Trekker. Metodi di rilevazione che in passato hanno scatenato delle polemiche per la privacy. Infine, viene usata una tecnica chiamata fotogrammetria per ricucire diverse immagini tra loro.
In pratica, è la stessa tecnica che Google utilizza nelle esperienze di realtà virtuale, incluso il tour virtuale di Versailles creato per gli utenti dei visori HTC Vive e Oculus Rift.
Fonte: IlMessaggero.it

Roma Lido, next stop Torrino Mezzocammino: 50.000 abitanti sognano la nuova stazione

La stazione ferroviaria del Torrino Mezzocammino torna ad essere un tema d’attualità. Il Consiglio regionale ha deciso di riaccendere i riflettori sull'infrastruttura di cui, negli ultimi anni, si era smesso di parlare.

Riflettori accesi
L’opera  - ha ricordato Marco Cacciotti, già presidente del consiglio dell’attuale Municipio IX - è inserita nel PRG di Roma Capitale ed investe le competenze sia del Comune che la Regione”. Da quest’ultima sono stati riaperti i termini della discussione.  Alla Pisana, nel documento di economia e finanza che precede la legge di stabilità ed il bilancio regionale,  è stato approvato un emendamento presentato da Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia.

Lo studio di fattibilità
“E’ stato dato mandato – ha spiegato Cacciotti –  nell'ambito degli interventi infrastrutturali di competenza della Regione, di procedere con lo studio di fattibilità finanziario e tecnico per la realizzazione della stazione Torrino-Mezzocammino prevista dal Piano Regolatore di Roma Capitale. Si tratta di un’infrastruttura strategica non solo per il quartiere, ma per la mobilità di un intero quadrante”.

Gli utenti della futura stazione
L’opera è infatti seguita con attenzione da quartieri come Mostacciano, Spinaceto, Tor de’ Cenci e Casal Brunori. Un bacino popoloso, complessivamente abitato da oltre 50mila abitanti, che non dispone di alcun collegamento su ferro. Per gli ultimi tre quartieri la stazioni più vicina è infatti quella di Vitinia, ma la penuria di parcheggi e l’inadeguatezza delle strade che consentono di raggiungerla, la rendono poco appetibile.

Le aspettative del territorio
“Siamo contenti che, da parte della Regione Lazio, sia stata accolta la proposta avanzata già nel 2013 – ha osservato Filippo Cioffi, il presidente del Comitato di Quartiere di Casal Brunori – è un primo importante passo che dovrà essere seguito dalla trasformazione della Roma Lido in una metropolitana”. Il percorso da compiere è ancora lungo. Per ora, di concreto, c’è il ritorno d’attenzione sulla stazione del Torrino Mezzocammino. Un progetto che, da anni, sembrava essersi perso nel porto delle nebbie.
Fonte: Romatoday.it

venerdì 13 dicembre 2019

Scuole chiuse a Roma per maltempo, i presidi contro la sindaca Raggi: "Allarmismi inutili, serve cura e pianificazione"

"Aver chiuso le scuole a Roma oggi fa ritornare alla mente Esopo con il suo al lupo al lupo. In realtà le modeste precipitazioni hanno creato più allarmismo e disagi alle famiglie, che seria preoccupazione per l'incolumità del personale scolastico: alunni, insegnanti e docenti". E' durissimo il commento dei presidi sulla decisione della sindaca di Roma Virginia Raggi di chiudere le scuole. Il presidente dell'Associazione nazionale presidi del Lazio, Mario Rusconi, attacca dicendo che le scuole sono state chiuse per "un po' di pioggerella".

"Il danno di immagine alla scuola è altissimo - spiega - al posto di chiudere le scuole dovevano essere mobilitati i municipi con i loro uffici tecnici per verificare lo stato delle scuole a rischio. Nell'ordinanza c'è, invece, scritto che i presidi devono presidiare gli istituti, un'espressione vaga e ambigua che non c'è nel contratto di lavoro dei dirigenti scolastici". Nelle parole di Rusconi c'è amarezza: "Questa mattina sono intervenuto a un convegno organizzato dall'Università Sapienza alla Galleria nazionale d'arte moderna cui partecipavano scolaresche provenienti da diverse città del nord Italia, proprio questi ragazzi mi facevano notare che per le stesse motivazioni le loro scuole dovrebbe rimanere chiuse tutto l'anno".

Rusconi prosegue: "In questa decisione ravvisiamo un po' lo scaricabarile che l'amministrazione fa sui dirigenti per cui li delega a compiere un monitoraggio che, invece, è di competenza esclusiva degli uffici tecnici del comune e dei municipi. Occorrerebbe pensare a un preciso e puntuale piano di prevenzione e cura, messo in atto con tempestività, da parte degli uffici competenti per impedire eventuali danni e riuscire a mantenere gli edifici scolastici in buono stato di conservazione. Prendere decisioni così drastiche, come quella di oggi - conclude - creano esclusivamente inutili allarmismi che disorientano l'intera città ma non affrontano e risolvono assolutamente i veri problemi degli edifici scolastici capitolini".

Per ordinanza della sindaca, sono rimaste chiuse a Roma tutte le scuole, ma sono stati chiusi anche parchi, cimiteri e ville storiche. Un provvedimento "assurdo e ingiustificato che ha gettato nel caos migliaia di famiglie", ha tuonato il Codacons, secondo cui "la fretta con cui è stata assunta la decisione ha creato problemi a migliaia di genitori, costretti a prendere un giorno di ferie per accudire i figli, rimandare impegni o spendere soldi per baby sitter, non avendo avuto il tempo necessario per organizzarsi. Una situazione che dimostra le incapacità dell'amministrazione di fronte al maltempo: anziché pulire tombini e caditoie e raccogliere le foglie da strade e marciapiedi per evitare allagamenti e disagi stradali, il Comune preferisce risolvere il problema alla radice, chiudendo direttamente le scuole. Tutti i genitori che hanno subito danni a causa di questa ordinanza assurda - conclude l'associazione - possono rivolgersi al Codacons per valutare eventuali azioni di rivalsa nei confronti del Comune".

Quanto alla situazione meteo, rallentamenti e allagamenti si sono verificati in mattinata. Disagi alla circolazione sono stati registrati in particolare su via della Magliana, altezza via Marchetti. Qualche allagamento anche in zona Verano, piazza Bologna e nel quartiere Fleming. Traffico intenso su via Aurelia a via Flaminia, su via del Muro Torto e via Cristoforo Colombo. Dalle 15.30 alle 17 circa è stata chiusa la stazione della linea B della metropolitana Castro Pretorio. Difficile stabilire se si sia trattato di danni da maltempo: quel che è certo è che c’è stato un calo di corrente che ha fatto andare via luce ed elettricità. Disagi al traffico, poi, si registrano in via di Boccea all'altezza di via di Selva Nera per un albero caduto e in via dei Monti Parioli, che è chiusa nei pressi di piazza Don Giovanni Minzoni. Ritardi per alcune linee bus.
  
In zona Circo Massimo, intorno alle 6.10, un'auto si è ribaltata in via dei Cerchi. Sul posto è intervenuta la polizia locale. Da una prima ricostruzione l'automobilista, al volante di una Opel Mokka, avrebbe fatto tutto da solo. L'uomo è riuscito ad uscire da solo dalla vettura, è stato soccorso e trasportato in ospedale ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

Dalla tarda mattinata è poi in corso una forte mareggiata sul litorale romano. Occhi puntati, in particolare, sui tratti di costa già sferzati nelle scorse settimane e che sono alle prese con seri problemi legati all'erosione, come Focene, nella zona Mare Nostrum, Fregene sud ed Ostia. Nella zona di Fiumicino sono caduti grossi rami su via Torre del Pagliaccetto, a Torrimpietra, occupando mezza carreggiata, e su via della Muratella, zona Le Vignole. Un cartellone pubblicitario è caduto via Geminiano Montanari. Sul posto stanno intervenendo la Protezione civile e la Polizia Locale di Fiumicino. Un albero è crollato su via Portuense angolo via della Muratella, nella zona di Ponte Galeria.
Fonte: Repubblica.it

mercoledì 11 dicembre 2019

Tokyo 2020: a Ostia la World Cup di sollevamento pesi

5 Continenti, 57 Nazioni, 252 atleti. Questi i numeri della "Roma 2020 Weightlifting World Cup" la Coppa del Mondo di Pesistica Olimpica che si terrà a Roma dal 27 al 31 gennaio 2020

Si tratta del primo evento mondiale organizzato nella Capitale nella storia della disciplina e avrà un ruolo cruciale nel percorso verso Tokyo 2020: la manifestazione, organizzata dalla Federazione Italiana Pesistica sotto l'egida dell'IWF, è infatti una gara di qualificazione Olimpica (categoria Silver), in cui gli atleti potranno accumulare punti in vista dell'evento sportivo più importante del quadriennio. La Coppa del Mondo, che cadrà nel terzo periodo di qualificazione olimpica, è il primo evento di pesistica del 2020 e vedrà la partecipazione di atleti di importanza mondiale. Teatro della competizione sarà il PalaPellicone di Ostia Lido, sul litorale romano.

Ciascun Paese potrà prendere parte alla Coppa del Mondo con un totale di 14 atleti, non oltre 10 per ogni genere. 10 saranno le categorie sia per gli uomini che per le donne. Le iscrizioni, che si sono concluse pochi giorni fa, parlano di numeri pazzeschi: 252 atleti iscritti, di cui 134 donne e 118 uomini.

Compresi anche i tecnici e le delegazioni si parla di quasi 500 persone coinvolte. Verranno disputate 20 finali (10 maschili e 10 femminili) per l'assegnazione complessiva di 180 medaglie. Presente tutta la delegazione italiana che, come le altre, si giocherà una buona fetta di qualificazione olimpica: ben 14 gli atleti azzurri in gara.
Fonte: Ostiatoday.it

Cop25, Greta: "Non voglio spaventarvi, c'è bisogno di ottimismo. Il prossimo sarà un decennio decisivo"

"Fino a un anno e mezzo fa non parlavo con nessuno. Poi ho trovato un buon motivo per farlo. E da quel momento ho parlato con tante persone. Ho detto cose forti, emotive, per attirare la vostra attenzione: 'la nostra casa sta bruciando, voglio che siate presi dal panico'. Ma oggi qui a Cop25 non voglio farlo, non voglio spaventarvi. Abbiamo bisogno di ottimismo. Però voglio che capiate perché ho detto quelle cose".

Greta Thumberg è l'unica vera stella di questo vertice madrileno sul clima, l'unica a riempire l'immensa sala destinata ai grandi eventi, con giornalisti, delegati e attivisti che sgomitano per ascoltarla. È lei stessa ad ammetterlo: "Siamo in un'emergenza planetaria eppure manca una leadership politica", dice dal palco sol suo faccino triste e la maglia a strisce verdi.

E attacca questa Cop25 che si avvia alla conclusione senza lasciar presagire grandi risultati: "Le delegazioni discutono del mercato del carbonio e dei risarcimenti per le catastrofi naturali. Ma non hanno capito che è giunto il momento di fare ben altro: un taglio drastico e immediato alle emissioni di CO2. Il pericolo non è nell'azione, ma nel comportamento dei politici che fingono di agire perché non hanno capito che siamo di fronte a una emergenza. Non sono io a dirlo, è la migliore scienza disponibile a confermarlo".

"È vero", ammette Johan Rockstrom, professore di ecologia all'università di Stoccolma e nel pantheon scientifico di Greta. "Nei prossimi otto anni la temperatura media della Terra potrebbe superare di 2 gradi il valore dell'era preindustriale: Pensateci: in 8 anni succederà quello che non è successo per milioni di anni. E se andremo oltre quella soglia si innescheranno una serie di effetti a catena che trasformeranno il nostro pianeta in un luogo invivibile".

Tra otto anni Greta ne avrà 22. "Mancano poche settimane all'inizio di un nuovo decennio", dice la ragazzina svedese. "Sarà un decennio decisivo per il nostro futuro. E se i politici non lo capiscono devono essere le persone a capirlo e a fare pressione perché le cose cambino. Su questo sono fiduciosa:  le persone possono cambiare, sono pronte a cambiare. L'ho detto: abbiamo bisogno di ottimismo. Ma l'ottimismo nasce dalle azioni".

Appena finisce di parlare centinaia di suoi coetanei invadono il palco di solito occupato da ministri e sherpa. Sono i leader di Friday for Future in tutto il mondo, ballano e cantano. E il loro modo per reclamare ciò che chiede Greta: "Action now, agite subito"
Fonte: Repubblica.it

Sardine, il ritorno della partecipazione attiva: perché un tweet aiuta, ma per la rivoluzione devi uscire di casa

C'è qualcosa di nuovo in queste piazze piene di sardine e sindaci, operai e donne. Qualcosa di antico. Un ritorno gentile ma perentorio della partecipazione attiva rispetto a quella virtuale. Come se avessimo capito improvvisamente il senso potente dello scendere in strada per unirci agli altri, ai loro odori, ai loro vestiti, ai loro sguardi, non ai loro status. Uscendo per un po' dal nostro smartphone. Dalla facile petizione online dove una firma non si nega a nessuno. Dal like distratto. Dal tweet cesellato con cura per essere più condiviso.

Nel corso del 2019 questa cosa sì è vista ovunque, non solo in Italia: piazze piene in Libano, in Spagna, in Iran, in Cile. Ma soprattutto abbiamo visto milioni di giovani (e qualche vecchio ambientalista dal cuore giovane) invadere le strade del mondo nel nome di Greta Thunberg. A pensarci bene, sono stati i giovani - quelli che alcuni pensano che vivano chiusi in un social network - ad aver innescato questo ritorno della piazza dove alcuni addirittura compiono questo gesto simbolico potentissimo di scambiarsi un libro di carta, non di mandarsi un file con il bluetooth, ma proprio un libro di carta, spesso addirittura la nostra Costituzione (ma lo hanno fatto anche in Russia).

Nel 2010, uno degli autori più apprezzati del nostro tempo, Malcom Gladwell, scrisse un potente saggio sul New Yorker contro l'attivismo da tastiera. Si intitola "Perché la rivoluzione non sarà twittata". Si era appena conclusa la primavera araba, con il suo eccessivo entusiasmo sulla democrazia che arrivava attraverso Facebook. Molti allora dissero che Gladwell si sbagliava, che non aveva capito l'intrinseca potenza positiva della rete. Sono passati dieci anni ed è ora di dire che Gladwell aveva ragione: la rete serve a connettersi, a informarsi, a far circolare idee. Ed è fondamentale per innescare un movimento. Ma poi devi uscire di casa per fare la storia
Fonte: Repubblica.it

martedì 10 dicembre 2019

Roma-Lido, per l'Atac perso solo lo 0,5 per cento delle corse

Nell'ultimo anno «perso» lo 0,5 per cento delle corse sulla Roma-Lido. A dirlo è stato ieri Giovanni Nicastro, direttore esercizio Metro e Ferrovie per Atac, nel corso della commissione capitolina Mobilità. «Tra il 2018 e il 2019 – ha spiegato - le corse effettuate sono passate dal 95 per cento al 94,5».
Un dato che non coincide con le proteste e le lamentele di migliaia di pendolari costretti a fare i conti quotidianamente con un servizio «inadeguato – dicono i viaggiatori – perennemente in ritardo durante le ore di punta, con corse che spesso saltano senza che venga fornita un’adeguata informazione ai pendolari e mezzi vecchi e rotti».
Le cause principali dei disagi sulla ferrovia, spiega Nicastro, sono dovute ai guasti e alla mancanza di materiale rotabile a cui si aggiunge l’affluenza elevata dei passeggeri. La domanda, insomma, supera l’offerta. Se poi sulla linea non vengono rispettate le tabelle di marcia perché si rompe o “salta” un treno, per i pendolari diventa un’odissea.
La percorrenza da capolinea a capolinea a oggi è di 40 minuti, invece dei 37 previsti per il rallentamento dei treni, da 80 a 70 orari «come da normativa - ha aggiunto Nicastro -sull'attraversamento del sottopasso del ponte Colombo, dove c’era stata la caduta di alcune piccole parti di cemento, inizialmente i treni sono stati rallentati a 10 orari, mentre oggi è regolato a 20 orari. Il tutto crea un gap di soli tre minuti che in sé non è causa dei disagi».
Perplessi i pendolari. «L’abbassamento dei limiti non è la causa dei problemi, ma contribuisce a farci perdere la pazienza. Un guasto può capitare, ma deve essere comunicato in modo trasparente ai viaggiatori – lamentano - invece spesso non sappiamo nulla. Sono anni inoltre che chiediamo la sostituzione dei convogli, la sistemazione e la messa in sicurezza delle stazioni». Sono esasperati, arrabbiati e soprattutto stanchi delle continue promesse. Così il Comitato pendolari Roma Lido insieme ai “colleghi” Ferrovia Roma Nord, ha organizzato per domani alle 11 una manifestazione davanti alla Regione Lazio. «Basta annunci – si legge sul volantino – pretendiamo soluzioni concrete e immediate per viaggiare senza più disastri e in sicurezza. Vogliamo date e scadenze e un confronto sull'avanzamento dei lavori».
Fonte: IlMessaggero.it

"Proteggi il cuore di Roma", Raggi incontra gli studenti nel Municipio X

Sono stati gli studenti dell’Istituto Comprensivo W.A. Mozart, nella zona Infernetto del Municipio X, i protagonisti del nuovo incontro con la sindaca Virginia Raggi per la presentazione del progetto Proteggi il cuore di Roma. Questa mattina la quarta tappa degli incontri nelle scuole dedicati alla presentazione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana.

Proteggi il cuore di Roma è parte della campagna dedicata alla divulgazione e alla conoscenza del provvedimento approvato dall'Assemblea capitolina a giugno 2019. Un fumetto per raccontare in maniera semplice e diretta regole che riguardano, tra le altre, le misure anti-vandalismo, anti-rovistaggio e quelle dedicate alla tutela dei monumenti.

All'incontro con gli studenti erano presenti, insieme alla Sindaca, la presidente del Municipio X Giuliana Di Pillo, la presidente della Commissione capitolina Scuola Teresa Zotta, il comandante della Polizia Locale Antonio Di Maggio, l’illustratore Mario Improta. Con loro anche alcuni agenti della Polizia Locale impegnati nell'interazione diretta con gli alunni, per spiegare con esempi concreti le norme del Regolamento.

“E’ necessario diffondere il più possibile la conoscenza di un provvedimento fondamentale per Roma”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. All'interno del Regolamento di Polizia Urbana ci sono regole basilari che riguardano il rispetto della città, delle persone e dei beni comuni. Siamo partiti dagli studenti perché i più giovani tra i cittadini possano diventare veri ‘ambasciatori’ di comportamenti positivi. La risposta è straordinaria, perché i ragazzi condividono il messaggio centrale della campagna: ‘Roma è la tua città, rispettala!’ "
Fonte: Ostiatoday.it

Via Cristoforo Colombo, ciclista centrato da un'auto: è morto sul colpo

Un ciclista è morto dopo un incidente stradale avvenuto a Roma, nella serata del 9 dicembre. Fatale l'impatto con una Ford Focus condotta da un 49enne. La tragedia è avvenuta intorno alle 22:30 in via Cristoforo Colombo, nella carreggiata laterale a circa 500 metri prima dell'intersezione con via Canale della Lingua, nel tratto di strada che porta verso la Capitale

Sul posto, allertati, i sanitari del 118 e agli agenti del gruppo Marconi della Polizia Locale per i rilievi scientifici del caso. I soccorsi, tuttavia, sono stati vani. Il ciclista, senza documenti, è infatti morto sul colpo. Il conducente dell'auto è stato portato al Grassi per gli esami alcolemici e tossicologici di rito. 

La salma del ciclista è stata condotta al policlinico di Tor Vergata a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Saranno le indagini a determinare l'esatta dinamica dell'incidente mortale.
Fonte: Ostiatoday.it

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