giovedì 31 gennaio 2019

Un padre (di M. Gramellini)

Impossibile non emozionarsi leggendo il reportage di Elisabetta Andreis sul padre milanese che entra di notte nel boschetto di Rogoredo alla ricerca del figlio. Impossibile non sintonizzare il proprio cuore sul suo, mentre si aggira in quella radura punteggiata da siringhe e popolata da spettri, sperando di trovarlo e al tempo stesso di non trovarlo. E impossibile non commuoversi quando finalmente lo vede, in piena crisi di astinenza, e si lascia estorcere i venti euro per la dose, voltandosi dall'altra parte al momento del buco.

Si starà chiedendo perché è toccata a lui: dove ha sbagliato e come può ancora salvare il suo ex bambino che sognava di diventare chef, prima di perdersi nella nebbia dell’adolescenza e interrompere le comunicazioni. Il grande psicanalista e scrittore James Hillman direbbe che sono domande sbagliate. Che un figlio non è solo il prodotto del tuo Dna e dell’ambiente in cui lo hai fatto crescere, ma di un terzo fattore innato, che i greci chiamavano daimon e i latini genius, un bosco magico e misterioso in cui un padre e una madre non possono penetrare. Le chiavi di accesso le possiede soltanto il mentore, un estraneo di riferimento che può essere il professore, l’allenatore o lo psicologo, come quello raccontato dal Corriere che ha trovato l’approccio giusto per scardinare le difese di un’anima persa di Rogoredo e l’ha salvata. Un padre, dice Hillman, non può salvare suo figlio. Può solo amarlo senza capirlo, l’amore più potente e straziante che esista.
Fonte: https://www.corriere.it

martedì 29 gennaio 2019

Carnevale a Ostia: la sfilata terminerà a piazza Anco Marzio, come iscriversi per partecipare

Sabato 02 Marzo appuntamento con il Carnevale edizione 2019 e con la sfilata in maschera lungo le strade di Ostia; sfilata che si concluderà a piazza Anco Marzio dove una giuria proclamerà la maschera e il gruppo più originale e creativo e che si è attenuto al tema proposto, quello della Pace, dell’ambiente e del riciclo.

Per quanti intendano prendere parte alla sfilata sia singolarmente sia in gruppo, scuola o associazione, la partecipazione è libera e gratuita.

L’iscrizione è possibile farla inviando una e mail a: presidenza.mun10@comune.roma.it.

Nei quartieri del territorio intanto, fervono i preparativi per le iniziative che si terranno nei quartieri del Municipio X. Già dallo scorso autunno, si sono tenuti tavoli tecnici ai quali hanno preso parte Comitati di quartiere, associazioni e singoli cittadini che hanno presentato una serie di progetti per eventi che coinvolgono grandi e piccini.
Fonte: Ostiatoday.it

lunedì 28 gennaio 2019

Starbucks aprirà a Roma entro la fine del 2019

Dopo l'esperimento di Milano, rivelatosi un successo dopo le enormi critiche che avevano accompagnato l'apertura, Starbucks sarebbe pronto a fare il bis in Italia ed aprire una sede a Roma, anche se non si dovrebbe ripetere quanto accaduto a Milano.

A riferirlo è il sito gugsto.it, che cita fondi attendibili vicine all'azienda, e che vorrebbe l'apertura romana di Starbucks entro la fine del 2019, forse già tra settembre/ottobre, in una location ancora da definire. Al vaglio di Percassi, licenziatario di Starbucks per l'Italia, ci sarebbe la zona dei Musei Vaticani, a due passi dalla frequentatissima piazza San Pietro.

Il primo Starbucks di Roma non sarà però una "Reserve Roastery" come quello di piazza Cordusio a Milano, ma sarà una caffetteria classica di Starbucks, al pari delle altre aperte nel capoluogo lombardo, da quella in corso Garibaldi a quella a piazza San Babila.

Dopo aver rotto il ghiaccio, insomma, Starbucks vorrebbe provare a conquistare l'Italia e la sede di Roma rappresenterà il primo assaggio della famosa catena statunitense nel centro-sud del Paese.

Non è chiaro se l'impegno di settembre/ottobre 2019 sarà rispettato o meno, ma sembra proprio che nelle mire di Starbucks ci siano almeno altre due location a Roma, dalla Stazione Termini a Piazza di Spagna, altri due luoghi della Capitale che possono contare su un flusso di turisti e cittadini pressoché costante.
Fonte: http://www.06blog.it

venerdì 25 gennaio 2019

Telefonini vietati per gli alunni e i professori: rivoluzione in classe

Si dispone il divieto «salvo casi particolari specifici, di utilizzo del cellulare e di altri dispositivi elettronico-digitali nei luoghi e negli orari dell’attività didattica».
Ieri in Commissione cultura della Camera è partito l’iter della proposta che riporta l’educazione civica nella scuola primaria e secondaria. Proposta, portata avanti dal leghista Capitanio, che verrà integrata da altri testi depositati.
E quelli della Lega (onorevole Latini) e di FI (l’ex ministro dell’Istruzione Gelmini) dispongono l’inibizione dei cellulari nelle classi. Anche per i professori.
La discussione su questo punto è avviata, con la maggioranza che intende recepire questa modifica. L’ipotesi è quella di lasciare i cellulari in presidenza e per le chiamate di emergenza far riferimento alle segreteria. Idea che farà discutere genitori e personale docente e che è stata già illustrata dai proponenti.
Fonte: IlMessaggero.it

venerdì 18 gennaio 2019

Collection #1, il «più grande» furto di dati online: raccolti 773 milioni di mail. Cambiate le password

Viene raccontato come «il più grande furto di dati della storia» e si chiama «Collection #1», un’operazione di hackeraggio che avrebbe raccolto 773 milioni (772.904.991 per la precisione) di indirizzi web e più di 21 milioni (21.222.975) di password uniche. Il nome peraltro lascia supporre che esistano anche altre versione di questo attacco che ha portato alla raccolta di un archivio da 87 gigabyte di dati sensibili (foto sopra). Secondo Agi ad averne dato notizia per primo in Italia su Twitter è stato l’utente Odisseus, un esperto italiano di cybersecurity, ma a scoprire l’archivio è stato Troy Hunt, ricercatore informatico autore del sito Have I been pwned? («Sono stato bucato?») che da anni conserva il risultato di successivi furti di dati ai danni di Yahoo!, Facebook, Twitter, Adobe, YouPorn e via dicendo. Andando su questo sito è possibile scoprire se si è stati oggetti del furto. In ogni caso il consiglio degli esperti di sicurezza è quello di cambiare immediatamente le proprie password. Qui sotto potete trovare una guida per farlo in modo sicuro.
Secondo Hunt, Collection #1 è «il più grande databreach mai caricato sul sito». E su questa scia hanno titolato tutti i principali siti di tecnologia americani, i primi ad aver dato notizia dell’operazione, da Wired a Mashable. In realtà però il furto in sé non dovrebbe avere questa portata, cioè da un’analisi delle email messe a disposizione dal ricercatore suggerisce che l’enorme archivio (la foto sotto) sia appunto la collezione di diversi databreach operati negli anni ai danni di singoli privati, siti e organizzazioni. Molti account risultano infatti presenti nelle raccolte di attacchi del passato. Ma facendo una comparazione fra le email già raccolte dal suo sito e quelle appena scoperte, lo stesso Troy Hunt sostiene che «ci sono 140 milioni di email che non erano mai state caricate prima» nel suo database e lo stesso vale per la metà delle password, 10 milioni circa di password «nuove». Solo questi nuovi dati sarebbero dunque quelli veramente a rischio perché i precedenti sono verosimilmente già stati modificati dagli utenti. Come detto, per verificare se siete stati «bucati» potete verificare qui. Molti dei domini coinvolti dal furto, quelli da cui sono stati raccolti i dati, finiscono con «.com» e sono legati a siti con materiali pornografici oppure social network e portafogli bitcoin.
I dati sembrano arrivare da operazioni e fonti differenti il ricercatore Troy Hunt dice di averne trovato l’archivio da 87 Gb sul sito di hosting Mega, da cui è stato successivamente rimosso. I dati però continuerebbero a viaggiare su alcuni forum di discussione popolari tra i gruppi hacker. Secondo Sergey Lozhkin, del team di ricerca Great del Kaspersky Lab: «La cosa più preoccupante è che tutti questi dati, ottenuti attraverso varie violazioni, possono essere facilmente trasformati in un unico elenco di indirizzi email e password: tutto quello che i cybercriminali avrebbero bisogno di fare, quindi, è creare un software piuttosto semplice e verificare così l’effettivo funzionamento di quelle stesse password. Per azioni di phishing, fino ad attacchi mirati per il furto di identità digitali, la sottrazione di denaro o la compromissione dei dati sui social network
Sul sito «Have I been pwned?», letteralmente preso d’assalto in queste ore, si può dunque verificare se la propria email è stata rubata, in questa azione specifica o in alcune precedenti. Se la mail è apparsa su una qualche pastebin, le «lavagne» temporanee utilizzate per comunicare in via anonima e veloce, è bene oltre a cambiare le password degli account associati a quell’indirizzo email anche aggiungere un ulteriore livello di sicurezza attivando dove possibile la doppia autenticazione. È infine bene fare (maggiore) attenzione da adesso in avanti a eventuali email «strane» perché potrebbero essere delle esche per tentativi di phishing legati appunto alla circolazione della propria mail online in ambienti legati a cybercriminali.
Fonte: www.corriere.it

lunedì 14 gennaio 2019

Il X Municipio diventa 'plastic free': approvati atti a tutela dell'ambiente

Il X Municipio diventa 'plastic free': approvati atti a tutela dell'ambiente

Nella seduta del consiglio di 10 gennaio sono stati approvati all'unanimità dei presenti due importanti atti di alto valore dal punto di vista ambientale territoriale. 

Nel primo, aderendo alla campagna di sensibilizzazione “Plastic Free Challenge” lanciata dal Ministro dell’Ambiente, Generale Sergio Costa, si prevede di avviare un percorso virtuoso che porti a liberare dalla presenza di rifiuti plastici il Palazzo del Governatorato e gli altri uffici del Municipio a partire dal blocco di utilizzo degli articoli monouso. Un esempio da parte delle Istituzioni finalizzato a coinvolgere il maggior numero di persone, società e soggetti di tutti i tipi, allo sforzo planetario di ridurre l’uso della plastica ad iniziare dall'abbandono di quella usa e getta, grave fonte di inquinamento per il nostro mare.

Il secondo documento riguarda invece un altro argomento tipico delle località costiere: la contaminazione delle falde acquifere causato dall'intrusione dell’acqua marina nell'entroterra. La risoluzione frutto di approfondimenti condotti nella commissione ambiente, impegna l’Amministrazione a riattivare la rete di punti di monitoraggio (piezometri) presenti nella pineta di Castel Fusano, oggetto di indagine in occasione dei passati incendi proprio per verificare il possibile effetto del fenomeno sulla flora arborea della Riserva Statale del Litorale. 

Entrambi i provvedimenti impegnano l’Amministrazione ad effettuare mirate campagne di sensibilizzazione dei cittadini sia verso la riduzione di utilizzo dei prodotti plastici, sia verso un uso sostenibile della risorsa idrica, con specifico riferimento ai prelievi di acque di falda a mezzo pozzi privati.

L’adesione alla ratifica dei documenti da parte di tutte le componenti politiche, dimostra come a prescindere dalle idee e dagli schieramenti di provenienza, su temi ambientali si possano trovare comuni linee di intenti in grado di ottenere risultati utili per la comunità.
Fonte: ostia.romatoday.it

Torri Eur, Consiglio di Stato respinge ricorso società Alfiere

Il Consiglio di Stato respinge la richiesta di risarcimento di 325 milioni di euro presentata dalla società Alfiere Spa nei confronti di Roma Capitale riguardo il progetto di trasformazione del complesso immobiliare Torri dell’Eur, confermando quindi la sentenza del Tar del Lazio. Così in una nota il Campidoglio.

La società Alfiere Spa chiedeva la condanna dell’Amministrazione capitolina al risarcimento dei danni causati dai ritardi dovuti all'annullamento da parte di Roma Capitale del permesso a costruire, avanzando una richiesta economica di 325.890.784 euro (somma composta, secondo i ricorrenti, da 40.390.784 euro per la svalutazione del compendio immobiliare, 8 milioni per spese e investimenti e 277.500.000 per il mancato incasso dei canoni di locazione).

La decisione del Consiglio di Stato ha confermato che l'atto in questione non ha influito sulle operazioni di restauro delle Torri che, visto lo stato di avanzamento delle opere, non sarebbero state comunque ultimate in tempo utile per rispettare i tempi stabiliti dal contratto stipulato tra Telecom Italia e Alfiere Spa - di cui Telecom è azionista - e definendo infondata la domanda risarcitoria nei confronti dell’Amministrazione.

La decisione del Consiglio di Stato, così come accaduto con la sentenza del Tar del Lazio, conferma la battaglia che sin da subito abbiamo intrapreso nei confronti di una questione complessa e poco lineare - dichiara la sindaca Virginia Raggi - Motivo per cui nei mesi scorsi abbiamo deciso di portare tutti gli atti susseguitisi negli anni in Procura e alla Corte dei conti con il fine di fare chiarezza e tutelare i cittadini. La trasformazione urbana non può e non deve mai essere utilizzata come strumento di contesa tra soggetti ma tornare ad essere uno sguardo sul territorio e alle sue reali necessità. Per questo ci auguriamo che adesso si torni a parlare della riqualificazione di quelli che oggi sono degli scheletri di cemento abbandonati”.

“Si tratta di un atto importante che accogliamo con soddisfazione perché oltre a chiarire che non è certo per responsabilità di Roma Capitale che da oltre dieci anni le torri di Ligini versino in condizioni di forte degrado, la sentenza stabilisce anche che debba essere definito il contributo economico dovuto per la valorizzazione del compendio. Spero che adesso si chiuda questa fase che troppo a lungo ha costretto al degrado un luogo importante della città e una vertenza che ha i suoi effetti negativi soprattutto per chi abita e vive nell'area. Ci auguriamo sia questa l'occasione, per i proprietari del complesso edilizio, di riattivare un percorso virtuoso di rigenerazione”, aggiunge l’Assessore all’Urbanistica Luca Montuori.
Fonte: www.comune.roma.it

venerdì 21 dicembre 2018

Plastica monouso, stop a cotton-fioc, piatti e posate dal 2021: l’accordo in Europa

Addio a cotton-fioc, ma anche posate, piatti, cannucce. Insomma, tutti i prodotti monouso di plastica – e in tutto sono dieci quelli che rappresentano il 70 per cento dell’inquinamento delle spiagge e degli oceani – saranno vietati nell'Unione europea, verosimilmente dal 2021. In più le bottiglie in Pet dovranno essere fatte per il 25 per cento da materiale riciclato dal 2025, percentuale che sale al 30 per cento dal 2030. E viene fissato anche un obiettivo di raccolta delle bottiglie di plastica del 90 per cento entro il 2029. Dopo mesi di negoziati e la relazione del Parlamento europeo di ottobre è stato infatti raggiunto l’accordo con il Consiglio, dopo che la Commissione aveva depositato la propria proposta a fine maggio. La commissione Ambiente voterà sul testo nel gennaio 2019. Ed entro due anni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ue i Paesi membri dovranno recepire la direttiva. Nella misura rientrano anche gli imballaggi per alimenti pronti (qui su Buone Notizie la storia della designer che ricicla la plastica). 
L’Ue vuole anche «tassare» i produttori di plastica con una «applicazione rafforzata del principio inquini-paghi», ha spiegato l’Europarlamento. In particolare ciò riguarderà l’industria del tabacco, per coprire i costi della raccolta e del riciclo dei filtri delle sigarette, vera piaga per l’ambiente: costituiscono il secondo prodotto monouso in plastica per consumo nell’Ue. L’Ue stabilisce inoltre un obiettivo del 25 per cento di contenuto riciclato nella fabbricazione delle bottiglie entro il 2025, del 30 per cento entro il 2030. La Commissione fa anche presente che la direttiva presenta «vantaggi ambientali ed economici», permetterà per esempio di «evitare l’emissione di 3,4 milioni di tonnellate di equivalente Co2», ma anche di far «risparmiare 6,5 miliardi di euro» ai consumatori (ecco il reperto di plastica che racconta chi siamo). 
«Gli europei sono consapevoli che i rifiuti plastici costituiscono un enorme problema e l’Ue nel suo insieme ha dato prova di grande coraggio nell'affrontarlo, rendendosi riferimento nella gestione degli scarti plastici marini», ha dichiarato il primo vice presidente della Commissione, Frans Timmermans, citato in una nota. La Commissione presenta la direttiva come «lo strumento giuridico più ambizioso al mondo in materia di rifiuti marini» (la plastica inquina anche se non si vede). 

Parzialmente soddisfatta dell’accordo Greenpeace, che sottolinea però come ci sia ancora molto da fare. «Arriva un segnale importante dall'Europa per contrastare l’inquinamento da plastica nei mari del Pianeta. Tuttavia le misure concordate, come la riduzione a monte della produzione di alcuni imballaggi e contenitori in plastica monouso, non rispondono pienamente alla gravità dell’inquinamento dei nostri mari», si legge in una nota. In particolare, spiega Giuseppe Ungherese, responsabile della Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia, «quello lanciato dall'Unione europea è un segnale importante che risponde alle richieste e alle preoccupazioni di migliaia di cittadini. Ancora, però, si è lontani da una vera soluzione. Non introducendo misure vincolanti per gli Stati membri per ridurre il consumo di contenitori per alimenti, e ritardando di quattro anni l’obbligo di raccogliere separatamente il 90 per cento delle bottiglie in plastica, l’Europa regala così alle grandi multinazionali la possibilità di fare ancora enormi profitti con la plastica usa e getta a scapito del Pianeta».
Fonte: www.corriere.it

giovedì 20 dicembre 2018

Un centro anziani per l'Infernetto: una petizione su Change.org

Ciao Autori e collaboratori del portale “ ROMA TODAY " , ho bisogno del Vostro prezioso aiuto su un progetto che mi sta molto a cuore. Ho appena lanciato una petizione su Change.org per far costituire un Centro Anziani Comunale nel nostro quartiere "Infernetto" periferia del X° Municipio di Roma Capitale. Un quartiere che ha più di 30 mila abitanti ed il Municipio di Roma X° non si interessa di questa Comunità periferica di Ostia. Manca a tutt'oggi un centro di aggregazione per i Nostri Anziani, Genitori e Nonni e tra questi Vedovi e Vedove di cui molti vivono da soli che rimangono isolati nelle loro case per mancanza nel quartiere di locali idonei dove trascorrere qualche ora della giornata in compagnia di Giovani, Meno Giovani e Coetanei. Dal febbraio 2010, con un gruppo di amici e con la disponibilità del Parroco di quegli anni, che ho il piacere di ricordare con tanto affetto: Don Antonio D’Errico, sotto la sua supervisione, è stata costituita l’Associazione C.A.S.T.I. - Centro Anziani San Tommaso Infernetto. Fino al 2017 ricordo quei periodi trascorsi con tanta nostalgia, eravamo in tanti iscritti e colmavamo con la Nostra Associazione la carenza di un Centro di Aggregazione Sociale e/o Centro Anziani Comunale. Organizzavamo corsi di ginnastica dolce, di informatica, di attività culturali con proposte di gite in Roma e fuori Roma, serate passate insieme nel visionare spettacoli teatrali nella zona di Ostia e pomeriggi impegnati con il gioco delle carte tradizionali e con corsi di Burraco. Tutte queste iniziative sono state coordinate da generosi volontari senza nessuna pretesa economica. Siamo Ospiti dal 2010 nella Parrocchia di San Tommaso Apostolo, gli spazi che ci hanno offerto sono piccoli e condizionati agli orari delle attività parrocchiali. Bei ricordi, che dal settembre 2017 sono stati bruscamente interrotti e ridimensionati. Infatti dal Settembre 2017 le nostre attività rivolte ai “Meno Giovani” sono state sospese le numerose attività di aggregazione, ridimensionate nello spazio e nel tempo. Vi chiederete come mai? Dal Settembre 2017 le aule dell’oratorio parrocchiale sono diventati spazi per gli studenti del Liceo Scentifico Democrito di Casal Palocco e da allora, tutte le attività ludiche che organizzavamo, ci sono state impedite per dar spazio agli studenti. Invece di costruire un nuovo Istituto che è carente nel Nostro quartiere, si è scelto di sacrificare i “Meno Giovani". Auspichiamo che nel 2019 La Sindaca Raggi e la Presidente del X° Municipio Giuliana di Pillo si adoperino per sollecitare la Giunta Municipale e i Consiglieri di tutte le appartenenze politiche a rimediare alle mancanze delle precedenti Amministrazioni Comunali. Aspettiamo nel più breve tempo possibile, la Costituzione di un Centro Anziani Comunale nel nostro quartiere Infernetto. So di poter contare sul Vostro aiuto: per questo Vi chiedo di firmarla e di diffonderla a vostra volta tra i Vostri contatti. Il mio obiettivo è raggiungere almeno mille firme e per questo ho bisogno di più supporto. A questo link puoi trovare più informazioni sulla vicenda, firmare la petizione e invitare altri a farlo.
Grazie! Mario Sarlo – Presidente C.A.S.T.I. – Centro Anziani San Tommaso Infernetto Contatti: Mario Sarlo e-mail: presidente.casti@alice.it; mario.sarlo@alice.it cell.: 338 11 82 603
Fonte: Ostiatoday.it

Roma Lido: il trenino per la prima volta attivo a Natale e Capodanno, gli orari

Per la prima la Roma-Lido sarà attiva il pomeriggio di Natale e la notte di Capodanno. Cambiano, quindi, rispetto all'anno scorso gli orari del trenino che collega Ostia a Roma in entrambe la direzioni. 

Per la prima volta, infatti il servizio avrà i seguenti orari: nella giornata del 25 Dicembre sarà attivo anche dalle 16.30 alle 21.00 mentre per il 31 Dicembre 2018, dalle 05.30 alle 03.30 del 1 Gennaio 2018. 

"Un’importate notizia, per tutti i cittadini Romani, che avranno a disposizione un servizio di trasporto pubblico con orari più lunghi, in modo da poterne usufruire proprio durante le festività di fine anno ed avere anche la possibilità di passare la notte di San Silvestro nel nostro Municipio, che quest’anno chiuderà l’anno con bellissimo concerto a Piazza Anco Marzio, a cui seguiranno i fuochi sul pontile", ha commentato l'Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Damiano Pichi.


"L’attuale Amministrazione, ha voluto porre una maggior attenzione su una problematica che di fatto impediva durante questi periodi, una maggior mobilità e pertanto ringrazia l’Assessorato alla Città in Movimento per il lavoro svolto e il personale ATAC che di fatto garantirà il servizio", conclude. 
Fonte: Ostiatoday.it

giovedì 13 dicembre 2018

Discariche abusive di rifiuti speciali sul litorale: blitz della Finanza a Ostia e Fiumicino

Due aree di complessivi 16.000 metri quadri, utilizzate abusivamente per il conferimento e lo stoccaggio incontrollato di materiale di scarto da demolizioni edili, sono state sottoposte a sequestro a Fiumicino e Ostia.

A scoprire i due siti illegali di rifiuti speciali ed altro materiale inerte pericoloso sono stati i militari della sezione operativa navale della guardia di finanza di Ostia, durante specifiche attività lungo il tratto costiero del X Municipio di Roma Capitale. 

Il primo terreno individuato e sequestrato ha interessato una vasta area di circa 14.000 metri quadri. sulla quale erano stati accumulati enormi quantitativi di terreno e rocce da escavo, miste a cumuli di rifiuti di vario genere rinvenienti da scarti di demolizioni per complessivi 10.000 metri cubi di materiale. 

L'altro sito scoperto ed anch'esso sequestrato è un terreno di circa 2.000 metri quadri sul quale sono stati rinvenuti circa 2.700 metri cubi di terra e rocce da escavo miste ad altri rifiuti di varia natura, anche in questa circostanza provenienti da demolizioni edili. 

Gli accertamenti eseguiti dagli uomini del Roan di Civitavecchia hanno permesso di appurare che in entrambi i casi, i rispettivi proprietari dei terreni facevano capo a due diverse società operanti nel settore edile l'una ed in quello immobiliare l'altra, le quali avevano utilizzato tali aree senza alcun titolo autorizzativo che ne potesse giustificare il conferimento nè tanto meno lo stoccaggio.

Inoltre, da successivi accertamenti, le ingenti quantità di materiale rinvenuto sono risultate essere provenienti da opere
edili di demolizione di vecchi edifici, dal rifacimento del manto stradale e dall'escavo di un'ampia area per la realizzazione di un edificio residenziale.

Gli autori delle violazioni, nelle persone dei legali rappresentanti delle due società in argomento, sono stati entrambi deferiti alle competenti Autorità Giudiziarie per reati afferenti "l'attività di gestione di rifiuti non autorizzata". 
Fonte: Ostiatoday.it

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